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Bilancio Sassuolo 2014: perdita di 16 milioni, con 22 milioni di ricavi da Sponsor.

L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2014 con un risultato negativo di € 15.980.491; mentre, l’esercizio 2013 si era chiuso una perdita, piuttosto contenuta, di € 157.699. Sulla perdita ha pesato soprattutto la gestione del primo semestre solare, che già evidenziava una perdita di circa 12,6 milioni di Euro, forse a causa della tardiva campagna di rafforzamento di gennaio 2014.

Invero, gli Amministratori avevano già evidenziato e previsto nella Relazione al bilancio dell’esercizio precedente che, per quanto riguarda l’esercizio 2014, il Sassuolo per conseguire l’importante obiettivo della permanenza in Serie A, ha fatto degli importanti investimenti riguardanti l’acquisto di calciatori e l’assunzione anche di un altro allenatore. Gli stessi Amministratori scrissero che “gli investimenti, rivolti prevalentemente all’acquisto di giocatori affermati e di esperienza, hanno comportato un importante e considerevole sacrificio economico la cui manifestazione numeraria sarà materialmente visibile dal Bilancio semestrale 01.01.2014 – 30.06.2014 da presentare in COVISOC. Tali rilevanti investimenti si presume modificheranno la situazione patrimoniale/finanziaria della società e il trend economico della stessa.”
Nella Relazione sulla Gestione si legge che uno degli obiettivi del Sassuolo è quello di avere una prima squadra composta da giovani di qualità e prestigio e da giovani cresciuti nel vivaio.

Quindi, al 31.12.2014, è stato evidenziato un risultato in perdita, nonostante l’enorme volume dei ricavi da sponsorizzazione, pari a € 22.046.000 (€ 15.564.760 nel 2013; € 12.997.503 nel 2012 ed € 14.280.740 nel 2011), che incidono per il 34,7% sul valore della produzione rettificato. Bisogna aggiungere anche l’importo dei ricavi televisivi pari a € 20.598.000. Queste due importanti ed ingenti voci di ricavo non sono riuscite a coprire il costo del personale pari a 45,5 milioni di Euro, che è praticamente raddoppiato rispetto al 2013.
Bisogna evidenziare che nel caso del Sassuolo, la sponsorizzazione del “main sponsor” è al livello dei Top Club della Serie A.
Poiché, il Sassuolo, a differenza degli altri club della Serie A, considera nel valore della produzione anche i proventi da compartecipazione, nelle considerazioni che saranno effettuate si considererà il dato rettificato.
Nel bilancio 2014 del Sassuolo assumono un importante peso anche le plusvalenze, con un’incidenza sul valore della produzione rettificato, ossia senza proventi da compartecipazione, dell’11,8%.

Il bilancio 2014 del Sassuolo riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2013/14, conclusasi con la permanenza in Serie A, e la prima parte del campionato 2014/15, conclusosi con la permanenza in Serie A. Mentre il bilancio relativo all’anno 2013 comprendeva la seconda parte della stagione sportiva 2012/13, conclusasi con la promozione in Serie A, e la prima parte del campionato 2013/14, conclusosi con la permanenza in Serie A. Pertanto, mentre l’esercizio 2013 ha beneficiato solo per la seconda parte dell’esercizio dei diritti televisivi della Serie A, l’esercizio 2014 ha beneficiato per intero dei diritti televisivi della Serie A.

Il Gruppo.

La società è controllata dalla società MAPEI S.P.A. con sede in Milano, che redige il bilancio consolidato di gruppo ed è socio unico, che possiede l’intero capitale sociale. MAPEI S.P.A. esercita anche l’attività di direzione e coordinamento su Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl, ed ha chiuso il bilancio al 31.12.2013 con utile di 25,2 milioni, un valore della produzione di 465,16 milioni di Euro ed un Patrimonio netto di € 352,29 milioni, che contribuisce a finanziare un attivo di € 943.925.000.
L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha aderito al “Consolidato Fiscale Nazionale” posto in essere dalla società controllante MAPEI S.P.A.. Tale opzione è stata rinnovata in data 15.06.2013 per il triennio 2012-2013-2014.

I rapporti con parti correlate.

Nella nota integrativa a proposito delle operazioni con parti correlate è scritto che “nel corso dell’esercizio non sono state realizzate rilevanti operazioni con parti correlate concluse a condizioni di mercato non normali.” Le società considerate “parti correlate” sono: Mapei Stadium; ADESITAL SPA; CERCOL SPA; POLYGLASS SPA; Vaga; Master Group e VINAVIL.
Risultano costi nei confronti di Mapei Stadium per € 575.000. L’importo dei proventi di competenza da parti correlate ammonta a € 512.000, i costi totali a € 1.903.000.
Nella Relazione sulla Gestione sono evidenziati i rapporti con le imprese del Gruppo, distente in controllate, controllanti e consociate.
Come ricavi derivanti dai rapporti con le imprese controllanti è esposto l’importo di € 24.653.000 (€ 15.541.096 nel 2013 e € 12.994.603 nel 2012). I ricavi derivanti da prestazioni di servizi a consociate ammontano a € 223.000 (€ 63.996 nel 2013 ed € 83.500 nel 2012). Tra le società consociate figurano: ADESITAL SPA; CERCOL SPA; POLYGLASS SPA e VINAVIL.
Come costi sono evidenziati degli oneri finanziari nei confronti di Mapei Spa per € 833.000 (€ 214.037 nel 2013 ed € 109.125 nel 2012) e dei costi per prestazioni di servizi sempre nei confronti di Mapei Spa per € 44.000 e nei confronti di Mapei Stadium per € 575.000.
Il Sassuolo vanta crediti verso la Mapei Spa per circa 14.422.000 Euro, di cui 14,1 milioni a breve. Esistono debiti di natura finanziaria nei confronti della Mapei per € 6.578.000.

La continuità aziendale.

La società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A., nella sua relazione ha evidenziato, come per il bilancio 2012 e 2013, al punto 4 a titolo di richiamo di informativa che il necessario supporto finanziario atto a sostenere l’attività della Società viene garantito dalla controllante Mapei S.p.A., che ha assunto un impegno formale.

Per quanto riguarda la continuità aziendale, hella Relazione sulla Gestione, gli Amministratori hanno scritto che hanno tenuto conto dell’impegno formale assunto dal socio di riferimento “MAPEI S.P.A.” a garantire un adeguato supporto finanziario alla Società per un periodo non inferiore a 12 mesi dall’approvazione del presente bilancio.’
Nella Nota Integrativa è scritto che la Capogruppo ha confermato che porrà a disposizione “le risorse adeguate per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente e per garantire la continuità aziendale della Società per un periodo non inferiore a dodici mesi dalla data di approvazione” del bilancio.
Considerato quanto scritto sopra, per il Sassuolo si potrebbe parlare di “Mapei-dipendenza”

Lo Stadio.

Il 5 dicembre 2014, a seguito del fallimento della società Mirabello 2000 Spa, la Mapei si è aggiudicata l’asta giudiziaria per l’acquisto del “Mapei Stadium - Città del Tricolore di Reggio Emilia” e ha mantenuto nella denominazione “Città del Tricolore” come segno di rispetto nei confronti della città di Reggio Emilia. L’importo con il quale Mapei Spa si è aggiudicata l’asta è stato di 3,8 milioni di Euro. Il Giudice Delegato del Tribunale di Reggio Emilia ha trasferito a Mapei Spa, nel mese di febbraio 2014, la piena proprietà dello Stadio di Reggio Emilia (ex Giglio), ora denominato “Mapei Stadium - Città del Tricolore”.
L’impianto ospita le partite casalinghe del Sassuolo Calcio dalla stagione sportiva 2013/14,.
Al momento dell’aggiudicazione, lo Stadio aveva circa venti anni e necessitava di lavori di ammodernamento. Da segnalare che la prima operazione effettuata ha riguardato il posizionamento del naming “Mapei Stadium” e l’inserimento del logo Mapei in qualità di sponsor.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.
Il valore dell’attivo è aumentato del 26,9%, da € 78,6 milioni a € 99,8 milioni. Il valore contabile dei diritti pluriennali incide per il 36,6%. Il valore delle immobilizzazioni materiali solo dello 0,7%.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,08.
Infatti, l’equity ratio è molto basso ed è pari a 7,6%. Il ricorso al capitale di terzi è eccessivo.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,08, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,73, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 8.156.014.
L’attivo corrente, con esclusione dei ratei e risconti attivi, ammonterebbe a 41,8 milioni di Euro, mentre il totale delle passività correnti del Club, con esclusione dei ratei e risconti passivi, diminuirebbe a 53,1 milioni di Euro.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso del Sassuolo, tale indicatore risulterebbe pari al 63%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 63 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, superiore all’anno.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT ordinario, si otterrebbe un risultato negativo per € 20,6 milioni. Di fatto risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si perderebbero circa 23 Euro.

Il Rendiconto Finanziario.

Il Rendiconto finanziario evidenzia che le disponibilità liquide sono aumentate di € 2.158.779. Infatti, la gestione corrente ha determinato un assorbimento del flusso di cassa per € 14.852.000; l’attività di investimento ha assorbito un flusso di cassa per € 16.812.000 e il flusso di cassa generato dall’attività di finanziamento è stato positivo per € 33.823.000. Da evidenziare che, durante il 2014, vi sono stati apporti di capitale per € 20.504.000.


Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto risulta positivo per € 7.582.519; mentre, nel 2013 era positivo per € 3.058.528. Il Patrimonio netto è composto dal capitale sociale per € 5.000.000; dalla riserva versamenti a copertura perdite per € 18.563.013 e dalla perdita netta d’esercizio di € 15.980.491.

L’assemblea straordinaria del 30 ottobre 2014 ha deliberato di coprire le perdite riportate a nuovo, che erano pari a € 157.699, e la perdita già maturata nel primo semestre 2014, per un totale complessivo di Euro 12.720.712 con l’utilizzo della riserva legale di € 2.000; l’utilizzo della riserva straordinaria di € 1.632.008; l’utilizzo della riserva versamenti in conto capitale per € 1.572.221; l’azzeramento del capitale sociale di Euro 10.000; l’utilizzo del versamento a copertura perdite di Euro 9.504.483 e all’aumento di capitale sociale per € 5.000.000.

Il 17 Aprile 2014, l’Assemblea ordinaria ha approvato il bilancio e ha deciso di coprire la perdita mediante utilizzo del fondo copertura perdite per Euro 12.563.000 e mediante utilizzo del fondo riserva versamenti in conto capitale per la parte rimanente.

I mezzi propri finanziano solo il 7,6% delle attività, per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi.

Grado Copertura Patrimonio Calciatori.

Tale indice, dato dal rapporto tra mezzi propri e valore contabile netto dei diritti pluriennali, fornisce informazioni riguardanti la capacità di copertura degli investimenti in Diritti Pluriennali con i Mezzi Propri. Se è pari o superiore a 1, significa che i calciatori sono stati acquistati con mezzi propri, in caso contrario col ricorso al capitale di terzi. Nel caso del Sassuolo, tale indice è inferiore a 1, ed è pari a 0,21.

L’indebitamento finanziario.



La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 21,53 milioni (€ 10,37 milioni nel 2013), ma è di molto inferiore al valore della produzione e al fatturato netto. L’EBITDA del bilancio 2014 è negativo per € 8,56 milioni,nel 2013 era positivo per € 8.069.076, pertanto la gestione operativa non ha generato flussi di liquidità per pagare l’indebitamento finanziario. Tuttavia, una parte del debito finanziario riguarda il debito verso la controllante pari a circa € 6,57 milioni.
Gli amministratori considerano nel calcolo della posizione finanziaria netta anche i crditi finanziari a breve pari a circa € 26 mila (€ 29 mila nel 2013).
I crediti da calciomercato ammontano a € 27 milioni. L’importo maggiore riguarda la Juventus per € 15.574.000, di cui 8,6 milioni per Marrone; 5,8 milioni per Berardi e 1,16 milioni per Zaza. Al 31.12.2014, i crediti verso il Parma fallito, ammontano a € 5.970.000.
I debiti verso Enti settore specifico ammontano complessivamente a € 47,7 milioni. Gli importi maggiori riguardano la Juventus per € 20 milioni, il Parma fallito per € 11,2 milioni e il Genoa con 7,1 milioni.
L’indebitamento finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario ammonta a € 42,18 milioni ed è inferiore al fatturato netto.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari risultano pari a € 3.084.992 (€ 2.936.019 nel 2013). L’importo principale riguarda i debiti verso l’Erario per ritenute su redditi di lavoro dipendente pari a € 2.359.000 (€ 1.469.989 nel 2013). Le ritenute operate si riferiscono alle retribuzioni di novembre e dicembre 2014. Nella nota integrativa è specificato che il debito verso l’Erario è stato saldato dopo il 31.12.2014, in coerenza col pagamento degli stipendi.
Gli altri debiti ammontano a € 3,3 milioni (€ 1.208.393 nel 2013) e comprendono i debiti verso il personale pari a € 1,44 milioni. Nella nota integrativa è scritto che i debiti verso i dipendenti si riferiscono al mese di dicembre 2014 e il pagamento è avvenuto nel mese di gennaio 2015. La voce “altri debiti” pari a € 1.894.000, comprende i premi individuali ai dipendenti tesserati, che ri riconoscono al termine della stagione sportiva.
Al 31.12.2014, non esistono fondi rischi e oneri accantonati.

Il Valore della Rosa dei calciatori.


Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 36,5 milioni ( € 31.793.341 nel 2013) e rappresenta il 36,6% dell’attivo.
Sono stati effettuati investimenti per € 27.3 milioni (€ 35.892.000 nel 2013), tra cui: Sansone N. (Parma) per € 5 milioni; Peluso (Juventus) per € 4,5 milioni; Vrsaljko (Genoa) per € 3,5 milioni; Consigli (Atalanta) per € 3 milioni; Floro Flores (Genoa) per € 2,5 milioni; Floccari (Lazio) per € 2 milioni e Sanabria (Barcellona) per € 2 milioni.
Le cessioni effettuate per l’importo di € 18.037.000 hanno permesso di realizzare un’eccedenza di plusvalenze sulle minusvalenze per € 7.115.000. Tra le cessioni figurano: Marrone alla Juventus per € 10 milioni, Mendes al Parma per € 5 milioni e Sanabria alla Roma per € 2.426.000.
Obiettivo della campagna trasferimenti dell’esercizio 2015 è quello di allestire una squadra competitiva e realizzare significative plusvalenze.
Al 31.12.2014, il calciatore col valore contabile residuo netto più elevato è Peluso con € 3.932.877, seguito da Sansone con € 3.817.706 e Zaza con € 3.678.455.
I crediti per calciatori ceduti in compartecipazione ammontano a € 4,5 milioni e riguardano essenzialmente la compartecipazione di Berardi con la Juventus per € 4,5 milioni.
I debiti per calciatori acquisiti in compartecipazione diminuiscono da € 16.570.000 a € 2.300.000.
Tali debiti riguardano Acerbi (Genoa) per € 1,8 milioni e Antei (Roma) per € 500 mila.
Per quanto scritto sopra il valore contabile netto potenziale della rosa del Sassuolo, al 31.12.2014, è stimabile in circa 38,7 milioni di Euro.
Il 25 giugno 2015, Juventus FC ha comunicato di aver risolto a favore del Sassuolo la compartecipazione di Berardi per un importo di 10 milioni. Considerando che per la metà di Berardi già figurava un credito da compartecipazione di € 4,5 milioni, nel 2015 sarà evidenziato un onere da compartecipazione di € 5,5 milioni.
Il 7 luglio 2015, Juventus FC ha comunicato di aver acquistato Zaza per 18 milioni pagabili in tre anni. Quindi, nel 2015 ci sarà un’importante plusvalenza.

La Gestione Economica.

Il valore della produzione rettificato, non comprensivo di proventi da compartecipazione, è aumentato del 54,3% da € 41,1 a € 63,45 milioni.
I costi della produzione rettificati, non comprensivi di oneri da compartecipazione, aumentano del 93,1%, da € 40 milioni a € 77,2 milioni. L’aumento registrato è dovuto alla tardiva campagna di rafforzamento del gennaio 2014, che alla fine dell’esercizio, ha determinato un aumento dei costi in misura più che proporzionale rispetto all’aumento dei ricavi.



I ricavi.

Il fatturato al netto delle operazioni relative alle cessioni dei calciatori aumenta del 76%, da € 31,6 milioni a € 55,77 milioni.
I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 22.046.000 (€ 15.564.760 nel 2013) e rappresentano il 34,7% del totale del Valore della Produzione rettificato e il 39,5% del fatturato netto. Tali ricavi si riferiscono sostanzialmente all’importo della sponsorizzazione MAPEI, che nel 2013, invece, era pari a € 15.541.096. Tali ricavi hanno registrato un incremento di 6,48 milioni di Euro.
I Proventi Pubblicitari, pari a € 6.183.000 (€ 1.944.456 nel 2013), si riferiscono ai rapporti che determinano ricavi relativi a tutti i servizi promo-pubblicitari, compresa la cartellonistica pubblicitaria per le partite casalinghe. Tali ricavi hanno registrato un incremento di 4,2 milioni di Euro.
I proventi televisivi conseguiti nell'esercizio 2014 aumentano a € 20.598.000 da € 10.516.923, a causa della partecipazione al campionato di Serie A sia nel primo che nel secondo semestre dell’anno solare.
I ricavi da gare sono aumentati a € 3.677.268 da € 1.613.938. In particolare, i ricavi da gare in casa ammontano a € 2.263.000 (€ 1.002.893 nel 2013) e gli abbonamenti a € 1.398.000 (€ 606.009 nel 2013). Gli abbonamenti per la stagione sportiva 2014/15 sono stati n. 7.759 per un incasso lordo di 1.754.165.

I contributi in conto esercizio ammontano a € 1.069.972 (€ 1.852.405 nel 2013).

Il grafico seguente mostra la prevalenza “insolita”, per un club della Serie A italiana, dei ricavi commerciali, rispetto alle altre fonti di ricavo.


Il Player Trading.



L’attività legata alla gestione calciatori, durante il 2014, considerando anche i relativi ammortamenti, ha generato un risultato negativo di circa € 13,85 milioni.
Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 7.512.000 (€ 9.029.752 nel 2013) e riguardano: Marrone ceduto alla Juventus per un valore di € 10 milioni e con una plusvalenza di € 2,8 milioni; Mendes ceduto al Parma fallito per un valore di € 5 milioni e con una plusvalenza di € 4.111.000; Sanabria ceduto alla Roma per un valore di € 2.426.000 e con una plusvalenza di € 590 mila.
I “Costi per acquisizione temporanea prestazioni calciatori” ammontano a € 1.573.000 (€ 1.465.931 nel 2013). Il prestito di Taider (Inter) è costato, come competenza 2014, € 555 mila ; quello di Floro Flores è costato, come competenza 2014, € 370 mila; quello di Biondini € 200 mila.
Le minusvalenze risultano pari a € 397 mila.
I proventi da compartecipazione ammontano a € 2.920.000.
Gli oneri da compartecipazione ammontano a € 9.750.000.
Gli ammortamenti della rosa calciatori ammontano a € 11,7 milioni (€ 5.595.351 nel 2013).

I costi.

I costi del personale aumentano da € 22.753.185 a € 45.533.369 e incidono per l’81,6% sul fatturato netto e rappresentano il 58,9% dei costi della produzione rettificati.

Il “Costo del Lavoro Allargato”, dato dalla somma del costo del personale e degli ammortamenti della rosa calciatori, è pari a £ 57,2 milioni.
Il “Costo del Lavoro Allargato” incide sul fatturato netto per l’102,6%. Quindi il fatturato netto non basta a coprire il “costo del lavoro allargato”.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari complessivamente a € 12 milioni (€ 6 milioni nel 2013) rappresentano il 15,6% dei costi della produzione rettificati.

I costi per servizi ammontano a € 10.238.800 (€ 4.346.106 nel 2013) e comprendono € 2.189.000 (€ 1.173.000 nel 2013) per compensi ad agenti e intermediari.
I costi relativi ai campi sportivi sono stati pari a € 1.162.000. L’affitto del “Mapei Stadium”, per l’importo di competenza del 2014, è stato pari a € 575.000.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 21.097.059; mentre nel 2013 era positivo per € 916 mila. Nel 2012 era positivo per € 2,2 milioni e nel 2011 era positivo per € 1,1 milioni.

La gestione economica dipende dai ricavi della sponsorizzazione Mapei, senza la quale ci sarebbe maggiore squilibrio.

Le imposte pari a € 5,1 milioni hanno determinato la perdita di esercizio pari a € 15.980.491.

Conclusioni.

In futuro, in uno scenario positivo, con la conquista del diritto a partecipare alle competizioni europee, l’importante valore della sponsorizzazione da parte della società controllante, in chiave Fair Play Finanziario, potrebbe essere oggetto di valutazione al “fair value”.
Per arginare il fenomeno delle maxi-sponsorizzazioni delle parti correlate, l’articolo 3 del Regolamento UEFA sul Financial Fair Play (edizione 2015), che dà la definizione di “Significant influence”, ha introdotto un parametro oggettivo. Si ritiene che una sponsorizzazione debba essere soggetta ad una rettifica in base al “fair value”, quando l’importo della stessa sia pari o superiore al 30% delle entrate totali del richiedente la licenza. Quanto sopra è valido per le parti correlate, come nel caso FCA-Juventus, ma, a maggior ragione è valido per le sponsorizzazioni da parte di società controllanti. Nello specifico, se si confrontasse il valore della sponsorizzazione del Sassuolo con i valori medi della Serie A, emergerebbe la sua rilevanza.
Nonostante il valore rilevante della sponsorizzazione, la continuità aziendale del Sassuolo dipende dall’impegno formale di Mapei Spa a garantire un adeguato supporto finanziario.
Per il 2015 il Sassuolo continuerà a beneficiare per due semestri dei diritti TV della Serie A e per quanto riguarda il Player Trading, potrà contare sulla plusvalenza di Zaza, il cui effetto positivo sarà in parte attenuato dall’onere da compartecipazione sostenuto per la risoluzione di Berardi.


Oltre gli obiettivi sportivi tra cui la permanenza in Serie A, che è stata conseguita, gli Amministratori del Sassuolo rimarcano che tra gli obiettivi aziendali ci sono anche le attività di promozione e utilità sociale e, infatti, il Sassuolo ha partecipato a numerosi eventi con tali obiettivi.

Luca Marotta

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