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Nuovo reclamo alla Commissione Europea da parte della FIFPro per il regolamento Fifa sui trasferimenti


La FIFPro torna ad adire la Commissione Europea.
Già nel mese di aprile del corrente anno, infatti, il sindacato internazionale dei giocatori di calcio, si era attivato unitamente alla Uefa contro la FIFA presentando alla Commissione un reclamo sulla legalità del TPO, ossia del possesso dei cartellini dei giocatori da parte di soggetti terzi.
Facendo seguito a tale reclamo congiunto, in data 18/9 u.s., il sindacato ha dato seguito alla propria opera di denuncia a livello europeo, depositando, questa volta, un reclamo contro l’intero sistema dei trasferimenti disciplinato dalla FIFA nel RÈGLEMENT CONCERNANT LE STATUT ET LE TRANSFERT DES JOUEURS (RSTJ)

Le argomentazioni formulate a sostegno della illegittimità delle regole attualmente in vigore, traggono linfa da una presunta e ritenuta violazione delle norme europee in tema di concorrenza.
In particolare, secondo la tesi elaborata dalla FIFPro, il regolamento Fifa sui trasferimenti, così come ad oggi operante, impedirebbe ai club di competere equamente sul mercato per l’acquisto degli atleti, provocando così un pregiudizio agli interessi dei giocatori, delle squadre professionistiche, siano esse grandi o piccole, nonché dei sostenitori. 
Ora non resta che attendere riscontro dalla Commissione Europea, organo dotato di ampi poteri in tema di indagini e intervento su eventuali violazioni delle regole di concorrenza dell'UE, ma le cui decisioni restano ad ogni buon conto soggette al controllo giurisdizionale della Corte di Giustizia della UE.

Federica Ongaro

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