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Le iniziative di responsabilità sociale della Uefa nel 2015

Il periodo sicuramente non è quello migliore, il caso Blatter – Platini nel vivo dello scandalo, ha gettato il calcio europeo e mondiale in un evidente imbarazzo sporcando in maniera netta l’immagine dell’interno movimento. Detto questo però, l’UEFA da sempre ha custodito, al di là di ogni business, interesse economico e sportivo, la naturale funzionale sociale dello sport e del calcio nello specifico, valorizzando al massimo la potenza comunicativa del gioco più amato e più seguito nel mondo. Con il 2015 appena concluso, l’Uefa ha pubblicato un comunicato riepilogativo di tutte le iniziative e progetti con finalità sociali e benefiche svolte durante gli ultimi 12 mesi. La missione è chiara, i valori sul quale si fonda l’intera organizzazione sono esplicitati come in una formazione ideale, al fine di supportare il calcio moderno rendendolo però sostenibile:

- CALCIO DI BASE E SOLIDARIETA’ “Questo sport si basa sul calcio di base, giocato ovunque da uomini e donne, ragazzi e ragazze. Il massimo livello professionistico è solo la punta dell’iceberg. La UEFA continuerà, rafforzando il suo impegno per la solidarietà, sia a proteggere il futuro del calcio che a distribuire i più grandi benefici che questo sport porta alla società nel suo interno. E sempre perché la forza di questo sport è nel calcio di base che dobbiamo preservare l’identità locale, regionale e nazionale del gioco, sempre seguendo la legge.”

- RISPETTO “Il rispetto è un principio fondamentale del calcio. Il rispetto per il gioco, l’integrità, la diversità, la dignità, la salute dei giocatori, le regole, gli arbitri, gli avversari e i tifosi. Il nostro messaggio è chiaro: tolleranza zero contro il razzismo, violenza e doping. Il calcio unisce le persone e supera le differenze. Il colore della pelle non si vede sotto una maglia e per la UEFA sarà sempre così. Sul campo e sugli spalti.”

Il concetto di responsabilità sociale applicato in maniera concreta dall’UEFA è utile per gestire quello che è il logico mondo dello sport business, fondamentale per creare valore e condividerlo con le nuove generazioni, sensibilizzare e comunicare, sviluppare un senso di appartenenza e stimolare la forza aggregativa dello sport.

Diversità e cambiamento, inclusione, salute, sostenibilità, impegno continuo le tematiche e i canali sviluppati nel 2015. Allo stadio come in televisione, i tifosi di tutta Europa hanno assistito alla campagna 'No al razzismo' della UEFA, appoggiata da giocatori e squadre in 40 partite delle competizioni per club e nelle 54 partite di qualificazione a UEFA EURO 2016. Le attività si sono intensificate a ottobre durante le settimane 'Football People' organizzate dalla rete FARE, partner di lungo corso della UEFA. Una idea rafforzata dal programma Capitani del Cambiamento e dal “Disability Awareness Day”, riservato proprio ai dipendenti dell’organizzazione. L’obiettivo è informare, sensibilizzare e fortificare la mentalità e la cultura dell’integrazione.

La UEFA si impegna anche a promuovere l'accesso al calcio per tutti, in tutte le competizioni e i tornei d'Europa, con una collaborazione stretta con Federazioni, Leghe, Club e Associazioni benefiche al fine di favorire l'accesso negli stadi di tutta Europa degli spettatori diversamente abili. Dalla tribuna al terreno di gioco: il programma 'Football for all abilities' promuove l'integrazione sociale e intende aumentare le opportunità nel calcio di base in Europa. Allo UEFA Champions Festival a Berlino, organizzato presso la famosa Porta di Brandeburgo, un vasto pubblico ha visto scendere in campo giocatori non vedenti, atleti delle Olimpiadi Speciali e rappresentanti della Federazione Europea Calcio per Amputati (EAFF).

Un forte senso di responsabilità che abbraccia anche il tema della salute e dell’ ambiente, attraverso campagne di comunicazione sociale che hanno l’obiettivo di diffondere l’importanza dell’esercizio fisico, di una vita sana, di una alimentazione equilibrata, del rispetto della natura, della corretta gestione dei rifiuti e dell’ottimizzazione energetica. Un 2015 che si chiude quindi come un anno sicuramente importante da un punto di vista sportivo ma che allo stesso tempo è stata caratterizzato da un impatto estremamente proficuo in termini di solidarietà e sostenibilità. Il calcio come sport, il calcio come strumento di responsabilità. 

Valentino Cristofalo
Project SPORT Management
http://www.psmsport.it/

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