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Quarto bilancio in utile consecutivo e record di entrate per il FC Barcellona

Il bilancio 2014/15 del Barcellona, quello del secondo “Triplete”, si è chiuso con un utile netto di € 15.150.000 e con un fatturato netto record di 560,7 milioni di Euro, che per la prima volta nella storia del club catalano sfonda il muro dei 500 milioni di Euro.


Nel 2013/14 l’utile netto di esercizio era pari a € 41,1 milioni e nel 2012-13 a € 32,5 milioni. L'utile prima delle imposte risulta pari a € 18,1 milioni (€ 54,8 milioni nel 2013/14 ed € 43,6 milioni nel 2012-13).


Per il quarto anno consecutivo il Barcellona ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo, che ha permesso di consolidare ulteriormente il Patrimonio Netto positivo.

Nell’esercizio 2014/15 ha senza dubbio esercitato un effetto positivo il successo sportivo con il conseguimento del secondo “triplete”, cui bisogna aggiungere anche la plusvalenza di Alexis Sanchez ceduto all’Arsenal. I ricavi derivanti dal successo in UEFA Champions League, secondo i dati UEFA, sono stati pari a € 61.027.000 (di cui Euro 24.627.000 per Market Pool).

I ricavi lordi, comprensivi delle plusvalenze e degli altri componenti positivi straordinari con esclusione dei proventi finanziari, hanno segnato la cifra record di Euro 608 milioni in aumento rispetto ai 529,9 milioni di Euro del 2013/14 e che rappresenta un record nella storia del Club.

Il fatturato al netto delle plusvalenze, secondo la riclassificazione operata dagli amministratori, ammonta a 576 milioni di Euro e si avvicina di molto quello del Real Madrid che è stato di 577,7 milioni di Euro, anche se i ricavi lordi del Real Madrid sono risultati nettamente superiori, essendo pari a 660,6 milioni di Euro. Il Barcellona si colloca al secondo posto della classifica Football Money League della Deloitte, con 560,8 milioni di fatturato netto.


Ormai, da alcuni anni, la Polisportiva Barcellona ha intrapreso il percorso “virtuoso” dell’autofinanziamento.


La Polisportiva.

Il “Fútbol Club Barcelona” è una polisportiva costituita il 29 novembre 1899 sotto forma di associazione privata di persone fisiche senza scopo di lucro. Svolge la sua attività nel calcio, nel basket, nella pallamano, nel calcio a 5, hockey e altri sport, che contribuiscono ad appesantirne il bilancio. Infatti, il bilancio per sezioni, mostra un utile lordo di € 90,7 milioni (€ 144,8 milioni nel 2013/14), riguardante la prima squadra di calcio e una perdita lorda complessiva di € 72,6 milioni (-€ 103,7 milioni nel 2013/14) per tutte le altre sezioni sportive. Si pensi che il costo del personale della Sezione Basket è di € 18.412.000 a fronte di ricavi per € 4,3 milioni. La sezione del “Fútbol Base” mostra un costo del personale di € 13.997.000 a fronte di ricavi per circa € 1,5 milioni.

La “Ley del deporte” del 15 ottobre 1990, stabilisce che i club coinvolti nelle competizioni sportive professionistiche debbano assumere la forma di “Sociedad Anónima Deportiva”, ma, in deroga a ciò, fu prevista la possibilità per i club, che soddisfacevano determinati requisiti, di mantenere la struttura giuridica esistente e il “Fútbol Club Barcelona” mantenne la sua struttura giuridica. In questo caso, la legge prevede che il consiglio di amministrazione deve garantire il 15% delle spese del club, in base al bilancio preventivo.

In base a quanto stabilito dal Regio Decreto 1251/1999 del 16 luglio, l'attuale Consiglio del Club è tenuto a presentare la garanzia, con effetto dal 1 ° luglio 2015, data di inizio dell'anno sociale 2015/2016 per un importo pari al 15% del budget di spesa per la prossima stagione, meno i risultati economici positivi accumulati durante il suo mandato.

Il 5 ottobre 2013 l’Assemblea dei Soci ha approvato una modifica dello statuto del Club. E’ stato incluso un articolo che dispone che la “Junta Directiva” dovrà garantire il mantenimento del patrimonio netto del club.


I Soci.

Anche per il 2014/15 il numero dei soci è diminuito.

Il numero dei soci è di 142.816 (153.458 nel 2013-14 e 161.197 nel 2012-13). Le donne sono pari a 37.378 (39.477 nel 2013-14 e 40.823 nel 2012-13) e rappresentano il 26,2% (25,73% nel 2013-14) del totale.

I soci non Catalani sono 10.696 (13.380 nel 2013-14 e 15.603 nel 2012-13). I soci di età inferiore ai 5 anni sono pari a 8.355 (10.678 nel 2013-14 e 13.118 nel 2012-13), quelli con età maggior di 65 sono pari a (27.087 nel 2013-14 e 26.580 nel 2012-13).


“Ipotesi minima” sul Valore del Barcellona.

Forbes nella sua classifica “The World's Most Valuable Soccer Teams” del mese di maggio 2015, riferita ai dati di bilancio 2013/14, colloca il Barcellona al secondo posto con un valore di 3,163 miliardi di Dollari USA, pari a circa 2,3 miliardi di Euro.

Volendo distaccarsi dal modello di valutazione di Forbes, si potrebbe ipotizzare un valore che sintetizzi la “Formula di Markham” col valore di stima del brand.

La “Formula di Markham” è un metodo misto di valutazioni che tiene conto sia di criteri patrimoniali che reddituali.

In base alla “Formula di Markham” e utilizzando i dati del bilancio 2014/2015, si otterrebbe un valore di stima 837 milioni di Euro a cui bisognerebbe aggiungere il valore del Brand, non essendo valorizzato nel bilancio.

La classifica “BrandFinance® Football 50 2015”, stima il valore del brand del Barcellona per 572 milioni di Euro. Dalla somma dei due dati si potrebbe ipotizzare un valore del Barcellona di circa 1,4 miliardi di Euro.

Un limite dell’applicazione della “formula di Markham” al Barcellona potrebbe essere la mancata valorizzazione delle riserve latenti esistenti a causa dei numerosi calciatori provenienti dal settore giovanile.

Con la considerazione nel calcolo della “Formula di Markham” delle riserve latenti e con l’aggiunta del valore del marchio si otterrebbe un valore di stima vicino ai 2 miliardi di Euro.


La continuità aziendale.

I revisori della Deloitte S.L., come l’anno precedente, nella loro Relazione non hanno mosso alcun rilievo o eccezione.

La situazione patrimoniale al 30 giugno 2015 si presenta con un capitale circolante netto negativo per € 266.893.000 (-€ 243.926.000 nel 2013-14 e - € 251.603.000 nel 2012-13). Questo significa che c’è uno squilibrio finanziario, ossia i debiti a breve superano i crediti a breve di 266,9 milioni di Euro.

Nonostante quanto sopra, nella redazione del bilancio, gli Amministratori hanno applicato il principio della continuità aziendale, data l'importanza dei fattori attenuanti descritti di seguito:

- la presenza dei ratei passivi nell'ambito del calcolo del capitale circolante, pari a € 76,34 milioni, che non implicano futuri obblighi finanziari;

- il Club dispone di linee di credito non utilizzate per 55 milioni;

- non vi è verificata alcuna violazione delle norme vigenti che impedisca al club di continuare a funzionare normalmente con la posizione finanziaria risultante al 30 giugno 2015.

Il precedente Consiglio di Amministrazione ha implementato un modello di gestione, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un equilibrio finanziario, nei prossimi anni, basato sulla crescita del fatturato e sull'attuazione di una politica di riduzione dei costi. Come risultato di questo modello di gestione, il patrimonio netto del Club è migliorato ulteriormente di € 15.068.000 nel corso dell'anno e di € 41.113.000 nel precedente esercizio. Secondo gli attuali amministratori, come è avvenuto in questi ultimi anni, questo modello e la struttura finanziaria del club permetteranno di generare nell’esercizio successivo dei flussi di cassa positivi .


L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE

Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,125, ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.


L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE

Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,40, ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 76,3 milioni; tuttavia anche, escludendo i ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,48.


Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2015 risulta positivo per € 68,6 milioni, mentre la 30 giugno 2014 positivo per € 53,5 milioni; al 30 giugno 2013 era positivo per € 12.427.000 e al 30 giugno 2012 era negativo per € 19.969.000. La variazione è dovuta essenzialmente all’utile netto d’esercizio di € 15,1 milioni.

I mezzi propri del Barcellona finanziano solo l’ 11,2% del totale delle attività e il 30,8% del valore della Rosa.

Il patrimonio netto positivo è comunque conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.


L’INDICE DI INDEBITAMENTO

Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Barcellona, l’indice di indebitamento è pari a 0,13, che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.

L’indice di indebitamento potrebbe essere un parametro valido da considerare in chiave del Regolamento del Fair Play Finanziario, se si adottasse il principio di favorire la capitalizzazione dei club con i mezzi propri, evitando il ricorso all’indebitamento.


L’indebitamento Finanziario Netto.



L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del saldo tra crediti e debiti verso enti sportivi, si aumenta a € 26,13 milioni da € 23,78 milioni. Quindi, in considerazione di un importo di fatturato netto pari a € 560,7 milioni, possiamo affermare che l’indebitamento finanziario netto rientra abbondantemente nei limiti auspicati dal Regolamento UEFA. Si aggiunga che l’indebitamento finanziario netto è anche inferiore all’Ebitda, che è positivo per € 104,9 milioni.
Il rapporto di tale indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e crediti per trasferimenti giocatori, con l’EBITDA è ottimo essendo pari a 0,24.
Per quanto riguarda le disponibilità liquide, il club mostra liquidità disponibile per 76 milioni di euro, con debiti verso banche ridotto di 21 milioni, da € 52 milioni a € 73 milioni.
I debiti bancari ammontano complessivamente a € 52.266.000 (€ 72.506.000 nel 2013/14), risultano in diminuzione di 20,2 milioni e finanziano l’8,45% delle attività. I prestiti bancari sono alimentati da un contratto di finanziamento bancario rinnovato il 14 luglio 2010, per un importo massimo di 155 milioni di Euro e con scadenza 30 luglio 2015. Il 28 luglio 2014, è stata ottenuta la proroga del finanziamento per complessivi 51,7 milioni, stabilendo come prima scadenza di pagamento il 29 luglio 2015. Questo rinvio è stato richiesto a causa degli impegni di pagamento derivanti principalmente dal rinnovamento della prima squadra.

In base a tale contratto il Barcellona ha l'obbligo di rispettare alcuni parametri finanziari. Secondo gli amministratori, il club catalano è in grado di soddisfare tutti i parametri finanziari richiesti. I debiti verso enti creditizi (compresi i debiti per leasing finanziario) a lungo termine ammontano a € 20.658.000 (€ 20.679.000 nel 2013/14), mentre quelli a breve ammontano a € 31.608.000 (€ 51.827.000 nel 2013/14).
I crediti verso Enti sportivi ammontano complessivamente a € 54,5 milioni (€ 48.735.000 nel 2013/14) di cui € 51.054.000 riguardanti i club per la cessione di calciatori. Tra gli importi rilevanti risultano: Arsenal FC (Alexis Sanchez) per € 25,8 milioni; Everton (Delefouel) per 5,9 milioni; Chelsea Football Club (Francesc Fàbregas) per € 16,5 milioni.

I debiti verso Enti sportivi risultano pari a 102,32 milioni (€44,8 milioni nel 2013/14), di cui 73,18 milioni a breve. Il Barcellona risulta indebitato principalmente con Liverpool FC (Luis Suarez) per € 53,8 milioni; Sevilla Club de Futbol, SAD (Ivan Rakitic, Aleix Vidal e Denis Suarez) per € 26,9 milioni e Real Sociedad de Futbol, SAD (Claudio Bravo) per 7,4 milioni.

Gli Amministratori nella loro analisi considerano anche l’indebitamento netto dato dalla differenza tra tutti i crediti e le disponibilità liquide, da una parte, e tutti i debiti comprensivi anche dei debiti finanziari e i ratei e risconti passivi.


Luca Marotta
http://luckmar.blogspot.it

Per leggere l'analisi completa vi rimandiamo al sito del Dott Luca Marotta

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