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Bilancio Cesena 2014/15: la Serie A fa pareggiare i conti. Rimane il debito fiscale e il Piano da seguire.

Il bilancio della società Associazione Calcio Cesena S.p.A., chiuso al 30 giugno 2015, ha evidenziato un risultato prima delle imposte positivo per € 461.529 e una perdita netta dopo le imposte di Euro 260.876. Un risultato che si può definire in sostanziale pareggio, anche grazie ai diritti televisivi della Serie A e ai buoni risultati della gestione del Player Trading.
Nell’esercizio precedente la perdita era stata pari a Euro 4.951.194, mentre nel 2012-13 la perdita era pari a Euro 2.800.161 e nel 2011-12 si era registrato un utile di 2,1 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la stagione sportiva 2014/15, il Cesena aveva come obiettivo minimo la permanenza in Serie A, che non è stato raggiunto, anche perché, a detta degli Amministratori, il club ha affrontato la stagione con un ridotto budget per quanto riguarda gli emolumenti dei tesserati, mantenendo fermo l’impegno di riduzione dei costi e dell’indebitamento complessivo. Il Cesena è riuscito, anche per gli apporti a vario titolo della controllante, a rispettare le scadenze dei debiti in bilancio, consentendo agli Amministratori di poter garantire la continuità aziendale.

La Compagine Sociale.

Al 30 giugno 2015, A.C. Cesena S.p.A. risultava avere un capitale sociale di Euro 9.500.000, interamente versato. In data 9 luglio 2015, è stato deliberato un aumento di capitale. Alla data dell’assemblea che ha approvato il bilancio, 22 dicembre 2015, risultava un capitale sociale di 11.250.000 interamente versato.
La società Cesena & Co. Società Cooperativa è titolare di 11.249.000 azioni, del valore nominale di 1 Euro, pari al 99,99% del Capitale Sociale; mentre, SECON Servizi Contabili SRL è titolare di n. 1.000 azioni, pari allo 0,009% del Capitale Sociale.
Per l’esercizio 2014/15 il rapporto con la controllante Cesena & Co. evidenzia crediti per € 2.415.000 e debiti per € 964 mila.

Le imprese controllate e collegate sono: Cesena Calcio Store Srl Cesena (100%); Eurocostruzioni 2001 Spa. (71,80%); Cesena Captive Srl (20%).
Cesena Captive Srl, ha come oggetto sociale l’esercizio delle attività di acquisto di crediti di impresa e di concessione di finanziamenti e di rilascio di garanzie da esercitarsi esclusivamente nei confronti delle società controllate, collegate o controllanti.
La società Eurocostruzioni 2001 S.p.A., detiene a sua volta diverse partecipazioni in società immobiliari.

La Continuità Aziendale (going concern).

Come nel bilancio dell’esercizio precedente, nei criteri di valutazione esposti nella Nota Integrativa è scritto: “sussiste una incertezza, considerato che la Società si trova al 30 giugno 2015 nella fattispecie prevista dall’art. 2446 C.C., che può far sorgere dubbi sulla capacità della Società di continuare ad operare sul presupposto della continuità aziendale”.

Tuttavia gli Amministratori hanno la ragionevole aspettativa che la Società abbia adeguate risorse per continuare la normale operatività nei prossimi 12 mesi, considerando che in data 9 luglio 2015, l'Assemblea Straordinaria degli Azionisti ha approvato la proposta di aumento di capitale sociale fino ad Euro 12 milioni, già parzialmente sottoscritto e versato fino ad Euro 11,25 milioni, oltre al fatto che gli stessi Amministratori hanno considerato le azioni previste dall’aggiornamento del Piano industriale e di sviluppo 2015-2016. Inoltre, sempre secondo gli Amministratori, la Società è in grado, per i prossimi mesi, di far fronte al pagamento degli stipendi, dei fornitori e delle scadenze fiscali e previdenziali. Nel caso in cui, il risultato al termine dell’esercizio 2015/16 non consenta il recupero delle perdite pregresse, verranno presi dai Soci gli opportuni provvedimenti di legge.

La società di Revisione AUDIREVI S.r.l. ha richiamato quanto scritto dagli Amministratori circa l’aumento di capitale del 9 luglio 2015. Inoltre, è stata evidenziata la circostanza che, al fine di eliminare definitivamente le perdite, in data 11 giugno 2015, l’Assemblea straordinaria della Società aveva deliberato un aumento del capitale sociale per 1 milione di Euro, con sovrapprezzo tra Euro 9,00 ed Euro 17,00 per ciascuna azione per un importo complessivo da Euro 10,0 milioni a Euro 18,0 milioni. Tale aumento era stato sottoscritto dalla società Marconi Srl e doveva liberarsi a mezzo conferimento di titoli obbligazionari emessi dalla banca d’affari JP Morgan. A causa di discordanze sul valore di tali obbligazioni, la società Marconi Srl ha rinunciato a sottoscrivere l’aumento e l’Assemblea dei Soci del 7 luglio 2015, prima data utile, ha ratificato tale decisione, approvando il recesso del socio Marconi Srl, la restituzione dei titoli conferiti e la riduzione del capitale sociale ad Euro 9,5 milioni riportandolo al valore precedente il conferimento.

Molto importante resta il rispetto di quanto previsto nel Piano Industriale.

In ogni caso, il Socio di maggioranza Cesena & Co. ha confermato l’impegno a sostenere la Società patrimonialmente almeno fino al 31.12.2016, al fine di assicurare sia l’adempimento delle sue obbligazioni sia la sua regolare prosecuzione e continuità d’impresa.

Piano Industriale 2015-2016

Il Piano Industriale 2014-2018 è stato aggiornato con il budget 2015/16, ma resta basato sulla partecipazione almeno al campionato di Serie B, per tutta la durata dello stesso.
Sul fronte ricavi è previsto quanto segue:
- ricavi da gare: per la Serie B mantenimento dei livelli 2013-2014; il doppio in caso di Serie A;
- ricavi da sponsorizzazione: per la Serie B mantenimento dei livelli 2013-2014; il doppio in caso di Serie A;
- il mantenimento degli investimenti nel vivaio sui livelli attuali;
- incremento dei ricavi da eventi straordinari (ad es. amichevoli di prestigio ed altri eventi);
- Player Trading positivo.

Per quanto riguarda i costi è previsto quanto segue:
- particolare attenzione al costo del personale (calciatori, tecnici e struttura);
- ottimizzazione dei costi da gare (obiettivo già realizzato);
- ulteriore riduzione dei costi di gestione (obiettivo già realizzato).

Dal punto di vista finanziario è previsto:
- la prosecuzione del ricorso a eventuali transazioni per i rapporti con i fornitori e gli altri debitori;
- la verifica di accordi di dilazione con l'Erario;
- individuazione e stabilizzazione degli interlocutori finanziari per le operazioni di anticipo/factoring anche tramite la stipula di accordi quadro (a tal fine si pone la costituzione della società Cesena Captive Srl);
- il completamento del versamento dell'aumento del capitale sociale, in base alle esigenze di cassa;
- eventuali operazioni di patrimonializzazione anche con il coinvolgimento di terzi.

Gli Amministratori ritengono che l’insieme delle azioni previste dal Piano (di cui alcune già attuate ed altre in corso) consentiranno il consolidamento e il proseguimento dell’opera di normalizzazione della situazione patrimoniale/finanziaria ed economica e rappresenteranno la guida ed il parametro a cui riferirsi costantemente per la gestione ordinaria della società nel prossimo futuro.


Il Valore della Rosa



Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori diminuisce da € 31,8 milioni a € 26,3 milioni. La variazione è dovuta ad investimenti per € 8,25 milioni, cessioni con un valore contabile residuo di circa € 1,67 milioni e ammortamenti per € 12 milioni.

Gli acquisti riguardano i seguenti calciatori:



Le Altre Attività.
 

Le Immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2015 ammontano ad € 44.694.769 (€51.147.710 nel 2013/14) e comprendono le “Concessioni e licenze d’uso” pari a € 11.207.763 (€ 12.604.133 nel 2013/14). Tale voce, nel 2012-2013, evidenziava un notevole incremento, rispetto al 2011/2012, dovuto alla allocazione del Marchio Sociale per Euro 13.477.404 a seguito dell’operazione di fusione per incorporazione (inversa) della controllante Cesena 1940. Le “Altre Immobilizzazioni immateriali” risultano pari a € 4.63 milioni (€ 4.626.977 nel 2013/14).
Le Immobilizzazioni materiali al 30 giugno 2015 ammontano ad € 2.546.437 (€ 2.646.636  nel 2013/14). Il 26 settembre 2012 è stato perfezionato l’acquisto dell’immobile di Corso Sozzi a Cesena adibito a Sede sociale per l’importo di € 2.198.586.
Le immobilizzazioni finanziarie pari a € 1,8 milioni, comprendono le partecipazioni in Eurocostruzioni 2001 Spa. per € 1.764.000 e in Cesena Captive Srl per € 6 mila. La partecipazione nella società Cesena Calcio Store Srl, è stato integralmente svalutata, poiché è stata posta in liquidazione volontaria.
Per quanto riguarda il valore della partecipazione nella società Eurocostruzioni 2001 S.p.A., gli Amministratori hanno scorporato dal costo complessivo della partecipazione di € 3.278.000, il costo finanziario dell’operazione, quantificato originariamente in Euro 928 migliaia. Detti importi, allocati tra i risconti attivi, vengono girocontati agli interessi passivi per competenza nel corso dei prossimi 9 esercizi.

Il Patrimonio Netto.



 Il Patrimonio Netto è positivo per € 4.289.469, mentre nell’esercizio precedente era positivo per € 4.552.435 e nel 2012-13 era negativo per € 78.461.
La variazione negativa è dovuta alla perdita dell’esercizio pari a € 261 mila.

Al 30 giugno 2015, ovviamente, l’equity ratio è positivo per il 4,3%. Questo significa che la società è sottocapitalizzata perché su 100 Euro investiti, solo 4,3 provengono dal capitale di rischio.
In base ai dati esposti nel bilancio, il capitale circolante netto risulterebbe positivo per 5,8 milioni di Euro; tuttavia, secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori il Capitale circolante netto del Cesena è negativo per 9 milioni di Euro, ma in miglioramento di 10,1 milioni di Euro.

L’Assemblea dei Soci del 9 luglio 2015 ha approvato un aumento di capitale di Euro 2,5 milioni, quindi fino ad un ammontare di Euro 12,0 milioni, già parzialmente sottoscritto e versato fino ad Euro 11,25 milioni.

La Posizione Finanziaria Netta

L’indebitamento finanziario netto del Cesena è in diminuzione e ammonta a circa 14,38 milioni di Euro.
Il margine operativo lordo è positivo per circa € 17,7 milioni ed il rapporto tra Net Debt e MOL è pari a 0,8. Ciò significa che la gestione operativa riesce a generare flussi di casa in grado di pagare il debito finanziario in circa 9 mesi. Tuttavia se si considerasse tutto il Debito Lordo, tale rapporto salirebbe a 5,4.
Grazie ai ricavi da diritti TV della Serie A, l’indebitamento finanziario netto risulta inferiore al fatturato netto. Pertanto, in mancanza di ricavi da diritti TV della Serie A, appare evidente la necessità di ricorrere al Player Trading.



I Debiti verso banche risultano pari ad Euro 11,87 milioni (€ 11,63 milioni nel 2013/14) e risultano in aumento del 2% rispetto al 2013/14.
L’importo del debito bancario maggiore riguarda l’Istituto per il Credito Sportivo con € 4,5 milioni, di cui € 325 mila entro l’esercizio successivo. Con “Carisp Cesena” figurano debiti per € 2,2 milioni, di cui € 392 mila per scoperto di conto corrente ed € 1.820.000 per mutui con scadenze  entro il 28.02.2025. Con “Credito di Romagna” figurano debiti per € 3,55 milioni.
I Debiti verso soci per finanziamenti ammontano a Euro 964 mila (€ 5.955.407 nel 2013/14).
Gli altri debiti finanziari pari a € 910 mila (€ 2.197.000 nel 2013/14), diminuiscono per il minor ricorso al factoring.
Per quanto ri guarda le Obbligazioni ordinarie convertibili,  in data 14 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario non convertibile 2015-2022, per un importo nominale di Euro 3 milioni, durata 7 anni, con tasso nominale annuo 10,50%. Alla data del 30 giugno 2015 il prestito è stato sottoscritto per Euro 1 milione e rimborsato per Euro 25 migliaia, per un saldo a debito di complessivi Euro 975 mila.
Il saldo tra crediti e debiti verso gli Enti del settore specifico anche per la compravendita calciatori è positivo per circa 8,58 milioni di Euro.
I Debiti verso società di calcio nazionali ammontano a € 19.079.000 (€ 31.900.000 nel 2013/14). Il Parma è la società maggiormente esposta con € 3.852.000 (€ 10.026.000 nel 2013/14), seguita da Brescia con € 3.085.000 (€ 6.375.000 nel 2013/14), Genoa con € 2,9 milioni e Bologna con € 2,8 milioni (€ 5.050.000 nel 2013/14).
I crediti verso società di calcio nazionali risultano pari ad € 31.366.000 (€ 37.764.000 nel 2013/14). Il club con un maggior credito è l’Atalanta con € 6 milioni, seguito dal Genoa con € 5,2 milioni e Parma con € 4,6 milioni.  Il credito relativo alle transazioni estere risulta pari a Euro 30 mila (€ 50 mila nel 2013/14).
Le fatture da emettere per premi di valorizzazione ammontano a € 3 milioni.
Il Fair Play Finanziario auspica che l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, aumentato del saldo tra debiti e crediti da calciomercato non sia superiore al Fatturato Netto.

I Debiti con dipendenti, fisco ed Enti Previdenziali.

I debiti verso il Personale ammontano a € 4.089.000 (€ 4.486.000 nel 2013/14), e sono pari a circa il 22% del costo del Personale stesso.

I Debiti tributari risultano pari a € 27.860.262 e risultano in aumento rispetto al dato del 2013/14 che era pari a € 21.788.563. Tali debiti “finanziano” il 28% dell’attivo e costituiscono il 35,3% della voce debiti. Tra i debiti tributari figurano degli importi rateizzati per € 23,8 milioni e degli importi scaduti per € 559 mila. Il dettaglio dei debiti tributari è il seguente:



Anche tra i Debiti verso Enti Previdenziali, che risultano pari a Euro 277 migliaia, figura un importo rateizzato per € 82 mila.
Il fondo imposte differite è pari a € 12,5 milioni (€ 10.915.273  nel 2013/14). Nello specifico, durante il 2014/15, sono state accantonate Imposte differite passive su plusvalenze rateizzate per Euro 4.837.000 e sono state stornate imposte differite passive su ammortamenti e plusvalenze marchio per € 2.813.000 e Imposte differite relative ad esercizi precedenti per € 393 mila.
Il Fondo rischi generico risulta pari a € 2,1 milioni.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,045, ciò vuol dire che la Società possiede dei beni il cui valore, come espresso e valutato in bilancio, sarebbe sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,045.
Infatti, l’equity ratio è molto basso ed è pari a 4,3%. Il ricorso al capitale di terzi appare eccessivo.

La Gestione Economica.

Durante l’esercizio 2014/15, il valore della produzione è aumentato del 79,3%, precisamente da € 30,1 milioni a € 53,9 milioni. La causa dell’aumento dei ricavi è da ricercare soprattutto nell’incremento dei ricavi per diritti televisivi e nell’aumento delle plusvalenze.
I costi della produzione sono aumentati in misura minore, ossia del 61,6%, passando da € 28,5 milioni a € 46,1 milioni.



 I Ricavi.

Durante il 2014/15 il fatturato netto è aumentato del 187%, passando da € 10,26 milioni a € 29,43 milioni.
I diritti audiovisivi sono aumentati da € 368 mila a € 23.550.000, grazie alla partecipazione al campionato di Serie A.
I ricavi da gare sono aumentati di 2 milioni, da € 1,5 mila a € 3,5 milioni. Gli incassi per abbonamenti è aumentato da € 551 mila ad € 1,8 milioni.
I ricavi commerciali da sponsorizzazioni e pubblicità sono aumentati da Euro 1,35 milioni a Euro 1,7 milioni. L’importo riconosciuto per le sponsorizzazioni è stato di € 485 mila (€ 358.473 nel 2013/14), quello relativo ai ricavi pubblicitari è stato pari a € 1.215.000 ( € 996.596 nel 2013/14).
Tra i risconti passivi figura l’importo di € 120.000 per contratti pubblicitari con OROGEL e contratti pubblicitari – Pubblisole per € 200 mila.

Il Player Trading.

Dai dati degli ultimi 5 bilanci approvati, risulta che il Cesena è riuscito a coprire l’ammortamento dei calciatori con l’attività di Player trading. Quindi, per il Cesena l’attività di Player Trading risulta fondamentale.



Le Plusvalenze da cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, realizzate nel corso dell’esercizio, sono state pari a € 22.236.599 (€ 17,2 milioni nel 2013/14). Gli importi sono quelli risultanti dalla seguente tabella.



Le minusvalenze ammontano a € 1.172.167 (€ 1.771.834 nel 2013/14) e riguardano i calciatori della tabella seguente.



La gestione delle compartecipazione presenta un saldo economico negativo.
Tra i proventi da compartecipazione pari a € 5.398.000, spiccano Ingegneri A. (Bologna) per € 1.250.000, Ephraim O'Neal (Brescia) per €  1.200.000;  Defrel G. Parma 1.148.000.
Gli oneri da compartecipazione risultano pari a € 8.250.000. I maggiori importi hanno riguardato Krajnc L. (Genoa) per € 2.100.000 e Rossini A. (Parma) per € 1.600.000.

A causa della partecipazione al campionato di Serie A, l’ammortamento della rosa calciatori è praticamente raddoppiato, da € 6,3 milioni a € 12 milioni.

I Costi.

I costi per servizi sono aumentati del 5,4%, da € 3,56 milioni a € 3,76 milioni. Tali costi comprendono costi specifici tecnici per € 1,1 milioni dovuti a consulenze tecnico sportive per acquisizione calciatori.
Il costo del personale pari a € 18,55 milioni (€ 12,3 milioni nel 2013/14), risulta in aumento di Euro 6,26 milioni, e incide per il 63% sul Fatturato Netto. Invece, l’incidenza sul valore della produzione è del 34,4%, perché il Cesena punta molto sul Player Trading. Il costo del personale tesserato, pari a 16,6 milioni di Euro incide sul fatturato netto per il 56,5%.

Gli ammortamenti per la capitalizzazione dei costi del vivaio ammontano a € 1.210.000; quelli per le concessioni, marchi, licenze d’uso, comprensivi del marchio  “AC Cesena”, ammontano a € 1.403.000.
Complessivamente gli ammortamenti e svalutazioni ammontano a Euro 15,07 milioni (9,8 milioni nel 2013/14), registrando un incremento di € 5,25 milioni.
Sono stati effettuati accantonamenti per rischi per € 200.000.

Escludendo le compartecipazioni, la gestione finanziaria risulta negativa per € 2,45 milioni. Da evidenziare l’esistenza di Interessi passivi su rateizzazioni per € 834 mila; interessi passivi per € 982 mila.Gli  Interessi passivi e commissioni su factoring sono pari a € 647 mila.

Il Risultato dell’esercizio.

Il Risultato ante imposte è positivo per € 461.529, nel 2013/14 era negativo per € 5,5 milioni (-€ 2,85 milioni nel 2012/13). A causa delle imposte sul reddito, pari a € 722.405, il risultato netto mostra una perdita di Euro 260.876.

Conclusioni.

Tale risultato è indice del raggiungimento di un sostanziale equilibrio economico, tuttavia permane il peso del fardello dei debiti tributari.

Gli Amministratori prevedono di chiudere l’esercizio 2015/16, in maniera positiva, ossia col pareggio di bilancio. Nonostante il fatto che il Cesena disputerà il campionato di Serie B. Tutto ciò sarà possibile grazie all’adozione da parte degli amministratori di tutte le strategie e le iniziative più opportune e tempestive per limitare i costi. Rimangono fondamentali il mantenimento della categoria, il rispetto del Piano di risanamento e la gestione del Player Trading. Infatti, gli Amministratori hanno ribadito che continueranno, come sempre avvenuto nel recente passato, nella politica di valorizzazione del patrimonio calciatori, con particolare attenzione a quelli del vivaio, monitorando costantemente le varie opportunità di mercato, sia nazionale che internazionale.

Luca Marotta
http://luckmar.blogspot.it

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