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Analisi tecnica sul bilancio d’esercizio 2015 della ACF Fiorentina



ACF Fiorentina Spa ha chiuso il bilancio d’esercizio al 31/12/2015 con una perdita netta di € 15.581.807. Mentre, l’esercizio solare 2014 si era chiuso con una perdita netta di € 37 milioni di Euro e il 2013 con un utile pari a Euro 1.448.376.
Secondo gli Ammnistratori, la cessione per Euro 30.000.000 di Cuadrado al Chelsea, che ha permesso di realizzare una plusvalenza di 21,8 milioni di Euro, dal punto di vista economico-finanziario ha consentito di ridurre il deficit per la stagione 2014/15 e dal punto di vista sportivo non ha, di fatto, indebolito l’organico in considerazione delle prestazioni sportive di Salah arrivato in parziale contropartita nell’operazione.

Dal punto di vista sportivo, la prima parte dell’esercizio 2015, riguardante la parte finale della stagione sportiva 2014/15, si è conclusa con il conseguimento del quarto posto e e la conseguente qualificazione all’Europa League, direttamente nel Group Stage; la squadra ha raggiunto le semifinali della competizione Europa League, eliminata dal Siviglia, che ha vinto il torneo. Per quanto riguarda invece la partecipazione alla Coppa Italia 2014/2015 la Fiorentina è stata eliminata nelle semifinali dalla Juventus.
Anche la seconda parte dell’esercizio 2015, riguardante la parte iniziale della stagione sportiva 2015/16, ha riguardato una stagione sportiva sostanzialmente buona che si concludere con il conseguimento di un piazzamento che dà diritto alla partecipazione all’Europa League 2016/17; mentre per l’Europa League 2015/16 la Fiorentina ha superato la fase a gironi classificandosi al secondo posto ed è stata eliminata agli ottavi di finale dal Tottenham.

Il Gruppo.

La società appartiene al Gruppo “DIEGO DELLA VALLE & C. S.R.L.”, che predispone il bilancio consolidato. DIEGO DELLA VALLE & C. S.R.L. detiene il 97% delle azioni, pari a 7.275.000 e Andrea Della Valle l’1%, pari a 75.000. Il restante 2% delle azioni è detenuto dalla controllata Firenze Viola Srl, pari a 150.000 azioni.
La società controllata Firenze Viola Srl è detentrice del marchio Fiorentina e dei Trofei acquisiti dal fallimento della precedente società A.C. Fiorentina S.p.A. ed ha beneficiato del conferimento del ramo commerciale d’azienda. ACF Fiorentina Spa ha mantenuto: il Main Sponsor, lo Sponsor Tecnico, gli Sponsor Istituzionali, tutti i rapporti contrattuali riguardanti la cessione dei diritti di trasmissione, nonché tutti i proventi dalla biglietteria. Firenze Viola srl ha concesso ad uso esclusivo di ACF Fiorentina Spa l’utilizzo del marchio “Fiorentina”, a fronte di un canone annuo, per il 2015, di € 300.000.
La società ACF Fiorentina Spa detiene le partecipazioni totalitarie nelle società Firenze Viola Srl, Promesse Viola Srl, che si occupa di servizi inerenti vitto, alloggio, trasporto, supporto logistico per gli allenamenti e assistenza allo studio agli atleti del settore giovanile; Fiorentina Women's SSD a r.l., che ha per oggetto l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche del calcio femminile.
ACF Fiorentina Spa redige il bilancio consolidato ai soli fini del soddisfacimento della normativa FIGC.
Nel mese di marzo 2015, ACF Fiorentina S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 15% della società Wadhawan Sports Private Limited che controlla il Pune City FC (INDIA), per originari € 1.753.270.
La società inoltre detiene indirettamente, mediante la controllata Promesse Viola Srl, la partecipazione di controllo nella società americana International Development Players Llc.
La società di diritto svizzero Green House Prime sa è stata ceduta.

IL CAMBIO DI STRATEGIA.
Nella Relazione al bilancio 2014 era scritto che la partecipazione nella società indiana, avrebbe permesso di consolidare la presenza di ACF Fiorentina SpA in questo mercato per il quale si attende una forte crescita, sia attraverso apporto di capitali che di esportazione del proprio know how tecnico-sportivo, inoltre, sono allo studio numerose iniziative promozionali volte a massimizzare il ritorno dell’investimento.
Nella Relazione al bilancio 2015, a proposito delle partecipazioni estere è scritto che le motivazioni delle operazioni sulle partecipazioni estere vanno ricercate in un “cambio di strategia finalizzata ad indirizzare le energie della Società direttamente sul proprio vivaio italiano”.
Il cambio di strategia gestionale prevede la concentrazione di tutte le risorse disponibili per l’attività di business primaria che è quella della Prima Squadra.
Pertanto la società ACF Fiorentina S.p.A., ha provveduto ad una dismissione delle proprie attività all’estero. Ha pertanto ceduto la società svizzera Green House sa, mentre la società con sede in USA (la I.D.P. LLC) sarà liquidata entro luglio del 2016. Nel contempo si sta provvedendo a rivedere gli accordi con l’azionista di maggioranza della squadra indiana Pune City per riformulare gli accordi in essere in modo da proseguire il rapporto su una base di partnership commerciale e non come partecipazione in quote societarie.

La continuità aziendale.

Nella nota integrativa è scritto che la valutazione delle voci di bilancio è stata fatta nella prospettiva della continuazione dell'attività.
Nella Relazione sulla Gestione è scritto: “determinante è stato l’apporto dei soci per mantenere l’equilibrio finanziario”
I Revisori della Deloitte & Touche S.p.A. non hanno evidenziato alcun richiamo o rilievo.

La struttura dell’attivo.

Gli impieghi sono rappresentati per il 39,7% dall’attivo corrente e per il 60,3% dall’attivo immobilizzato.

Causa la mancanza di uno stadio di proprietà gli investimenti infrastrutturali, confluiscono nelle immobilizzazioni immateriali. Nel 2015, sono stati realizzati interventi minori rispetto all’esercizio precedente. Anche i costi capitalizzati per il Centro Sportivo sono allocati nelle immobilizzazioni immateriali.
Durante l’esercizio 2015, i costi oggetto di capitalizzazione hanno riguardato la costruzione di ulteriori 4 “Skyview” e il rifacimento del manto erboso, per quanto riguarda lo Stadio, e lavori di completamento del centro sportivo con la sostituzione delle panchine a bordo campo.
Con gli oneri sostenuti nell’esercizio 2015, il costo totale dei lavori per la realizzazione del nuovo centro sportivo ammonta a circa 6,5 milioni di euro.
L'ammortamento è stato determinato in considerazione della durata della Convenzione con il Comune di Firenze per l'affitto dello Stadio Artemio Franchi, rinegoziata nel febbraio 2010, con scadenza prorogata al 30/06/2022.

Nuovo stadio.
Nella Relazione sulla Gestione è scritto che la Giunta del Comune di Firenze del gennaio 2015 ha dichiarato di pubblico interesse lo studio di fattibilità, presentato da ACF Fiorentina nel luglio del 2014, subordinando il progetto all’individuazione da parte dell’Amministrazione Comunale di un nuovo sito adeguato alle esigenze della Mercafir e degli operatori per ricollocare le attività mercatali. Il Consiglio di Amministrazione della Mercafir del novembre 2015 ha individuato la nuova area ove ricollocare la struttura mercatale e ha dato avvio al procedimento per la relativa variante agli strumenti urbanistici, per la quale necessitano circa 10/12 mesi. Pertanto, ACF Fiorentina, considerata la tempistica necessaria, ha richiesto alla Giunta della Città di Firenze di confermare il pubblico interesse dell’iniziativa con l’assegnazione di un termine di un ulteriore anno.
La Giunta ha confermato l’iniziativa di pubblico interesse, assegnando il termine per la consegna del progetto definitivo alla fine del corrente anno.



L’attivo, pari a € 186,7 milioni circa (€ 188,8 milioni nel 2014), risulta diminuito dell’ 1,12%.
Le immobilizzazioni incidono sull’attivo per il 53,2%. I diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori rappresentano il 62,2% delle immobilizzazioni ed il 33,1% dell’attivo.
Il 19,1% delle immobilizzazioni, per l’importo di Euro 19.007.247, riguarda le partecipazioni totalitarie in: Firenze Viola srl (€ 19 milioni); Promesse Viola Srl (partecipazione completamente svalutata); Fiorentina Women's SSD a r.l..
La partecipazione del 15 % della Wadhawan Sports Private Limited che controlla il Pune City FC (INDIA), è stata completamente svalutata al 31 dicembre 2015 in quanto i risultati economici di bilancio della società indiana presentano valori negativi.
La partecipazione di controllo nella società americana International Development Players Llc è stata completamente svalutata nel corso del 2015 in quanto la società è in attesa di essere liquidata, avendo sempre svolto attività limitate.

L’attivo immobilizzato comprende la Library acquistata dalla RAI, nel 2012, al prezzo di € 11.200.000. In bilancio figura una valore residuo di € 9,8 milioni. Il valore di tali diritti è stato determinato da un’apposita perizia redatta da un esperto indipendente ed in funzione dei flussi di ricavi che saranno conseguiti nel tempo e viene ammortizzato in 30 anni con decorrenza dal 30 Settembre 2012.
Contestualmente con la stessa Rai è stata stipulata una transazione per l'utilizzo pregresso della Library per un importo di € 3 milioni, ed è stato concesso il diritto trentennale di utilizzo della stessa Library sino al 2042, nonché il diritto di rinnovare il citato contratto di utilizzo della stessa dal 30 giugno 2042 al 30 giugno 2072 per € 1.000.000. Per l'utilizzo della “Libreria storica” la Fiorentina ha stipulato contratti con la RAI che genereranno ricavi sino al 30 Settembre 2042, già contrattualizzati per un valore complessivo pari a circa € 7.200.000, di cui € 915 mila di competenza del 2015 e per il quale risultano iscritti a bilancio risconti passivi oltre i dodici mesi per un importo pari a € 4.625.486.
Al 2012, risale anche un contratto con Infront Italy Srl, con cui è stato conferito l'incarico per la digitalizzazione, la catalogazione e l'organizzazione delle immagini appartenenti all'archivio RAI. Per questa operazione Infront procederà con la commercializzazione dell'archivio, attività per la quale viene previsto un corrispettivo pari a € 750.000 annui per le stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018.

I Crediti nei confronti della società controllante aumentano da € 27.192.079 a € 28. 787.981 e si riferiscono alle somme che dovranno essere ricevute in forza del Consolidato Fiscale Nazionale ai fini IRES, a cui la società ha aderito in qualità di controllata. L’incidenza di tali crediti sull’attivo è del 15,4%.
I Crediti verso imprese controllate iscritti nell'attivo circolante diminuiscono a € 38.482 da € 3.180.649.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,62 (1,69 nel 2014), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,85 (0,74 nel 2014), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia nel caso in questione i debiti a breve comprendono risconti passivi per 21 milioni di Euro.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 1,44, superiore alla soglia minima del 2015/16 stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,4.
Nella Relazione sulla Gestione è scritto che al 30/06/2015 il valore calcolato è stato pari a 1,03 ampiamente al di sotto della soglia massima stabilita dalla FIGC.


RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e la semisomma delle attività totali iniziali e finali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura? Considerando come ricavi operativi solo il fatturato netto e rapportandolo alla semisomma dell’attivo iniziale e finale, nel caso in questione, tale indicatore risulterebbe pari al 52% (43,7% nel 2014), pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 52 Euro, che è un segnale di una rotazione degli investimenti effettuati, superiore all’anno.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, che è negativo per € 12.798.835, e come attivo la semisomma delle attività iniziali e finali, risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si perderebbero, prima del calcolo degli interessi e delle tasse, circa 6,8 Euro; nell’esercizio precedente, sempre in riferimento all’importo investito di 100 Euro, si sarebbero persi circa 20,9 Euro.

Il Valore della Rosa.



Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori risulta diminuito da € 77,2 milioni a € 61,87 milioni. La variazione è dovuta a investimenti al netto delle del valore contabile residuo delle cessioni per circa € 11,7 milioni, ammortamenti per € 27,1 milioni, svalutazioni per € 91 mila. Per quanto riguarda le svalutazioni l’importo di € 91.294 è dovuta alle minusvalenze generate per la risoluzione consensuale del contratto con i calciatori Oleksander Iakovenko, Joan Verdù e Viktor Stevanovic a gennaio 2016.
Durante la sessione invernale del calciomercato 2015 è stato ceduto CUADRADO Guillermo (Chelsea) per € 30.000.000.
Le cessioni principali della sessione estiva del calciomercato 2015, sono state: SAVIC Stefan (Atletico Madrid) per € 10.000.000; BITTANTE Luca (Empoli) per € 830.000; JOAQUIN Sanchez (Betis Siviglia) per € 500.000.
Mentre, tra i calciatori acquistati a titolo definitivo figurano: KALINIC Nikola (Dnpro) per € 5.000.000; BAEZ (Jaime Juventud de las Pietras)per € 2.300.000; ASTORI Davide (Cagliari) per € 5.200.000; GILBERTO Moraes Junior (Botafogo) per € 1.000.000.

Durante la sessione invernale di mercato 2016, è stato ceduto il calciatore Mario Suarez al Watford per un corrispettivo di Euro 4.000.000.

Il Patrimonio netto.

Il patrimonio netto risulta positivo per € 71.611.044 (€ 77.192.852 nel 2014) e rappresenta il 38,3% delle attività (40,9% nel 2014).
La variazione negativa di 5,6 milioni è dovuta alla perdita di esercizio di Euro 15.581.807 e al versamento effettuato dai soci in conto futuro aumento di capitale per € 10.000.000 (€ 22.000.000 nel 2014).

Il rapporto tra patrimonio netto e diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori è pari a 1,16 (0,99 nel 2014). Tale indicatore significa che il valore contabile netto della rosa è finanziato totalmente con i mezzi propri.
Il Capitale Circolante netto è negativo per € 12,9 milioni, nel 2014 era negativo per € 24,9 milioni. Se non si considerassero i risconti passivi, che sono ingenti a causa della contabilizzazione per anno solare e non per stagione sportiva, il capitale circolante netto sarebbe positivo.

La struttura del Passivo.

Il capitale di terzi finanzia il 61,7% delle attività (59,1% nel 2014).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, è pari a 0,62 (0,69 nel 2014).
Il che sta a significare che il capitale di terzi prevale sui mezzi propri.
Anche, se bisogna evidenziare che l’equity ratio è pari al 38,3% e per la Serie A italiana è uno dei migliori.

L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.

Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 31.12.2015 ammontano a € 88,46 milioni, mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 115,77 milioni.
Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 0,76, comunque inferiore alla soglia massima consentita del 2015/16 stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 2. Tale soglia è destinata a ridursi nel 2017/18 a 1,5.
Nella Relazione sulla gestione è scritto che al 30/06/2015 il valore calcolato è stato pari a 1,41, ampiamente dentro i parametri FIGC.

I ratei e risconti passivi ammontano a € 25.676.021 (€ 24.501.728 nel 2014) e finanziano il 13,7% delle attività (13% nel 2014).
I risconti passivi, riguardanti i ricavi anticipati relativi al secondo semestre della stagione sportiva, ammontano a € 25.623.551 (€ 24.496.596 nel 2014). Le principali voci dei risconti passivi riguardano i Diritti TV stagione sportiva 2015/16, Proventi da diritti di immagine archivio RAI, i Ricavi da sponsorizzazioni ufficiali, i ricavi da Trasferimenti temporanei calciatori: e l’incasso netto da abbonamenti partite in casa.
I risconti passivi oltre i dodici mesi sono pari a € 4.625.486 e si riferiscono ai ricavi derivanti dalla cessione dei diritti dell’archivio Library RAI.
La voce Ratei passivi, pari a € 47.332, riguarda quasi interamente la quota di competenza del 2016 del canone per il noleggio delle attrezzature sanitarie.
Nella nota integrativa è scritto che i debiti verso i tesserati, dipendenti e collaboratori riguardano il debito relativo alla mensilità di dicembre 2015, pagata nel mese di gennaio 2016 e i Debiti per Intermediazioni su trasferimenti rappresenta il debito in essere relativo ai contratti sottoscritti con intermediari in occasione dei trasferimenti di giocatori, ancora non scaduti e, di conseguenza, non ancora fatturati.

La Posizione Finanziaria Netta.


I debiti bancari, al 31 dicembre 2015 sono esposti per circa 4,96 milioni di Euro (€ 4,96 milioni nel 2014). Trattasi di finanziamento a breve termine erogato da Banca CR Firenze sulla base di un fido garantito da pegno di azioni da parte della controllante Diego Della Valle & C. Srl.
I debiti finanziari riguardano il debito fruttifero di interessi verso la società controllante pari a € 15 milioni. Si tratta di due linee di finanziamento, una di 2 milioni di euro al tasso dell’1% sull’Euribor a 3 mesi, scadente il 12/10/2016 e l’altra di 13 milioni di euro al tasso dell’1,6% sull’Euribor a 3 mesi, scadente il 12/04/2016.

Le disponibilità liquide diminuiscono da € 2 milioni da € 1,1 milioni.
I Crediti verso società calcistiche aumentano da € 22.937.858 a € 39.326.665.
In particolare, la voce Crediti verso Enti Settore Specifico per fatture da emettere, risulta pari a € 11.130.655 e comprende: il credito verso la Uefa di € 5.197.800, incassato a gennaio 2016, per la partecipazione alla fase a gironi della competizione Uefa Europa League e per il passaggio al turno successivo; il credito verso Lega di € 1.000.000, rappresentativo del corrispettivo maturato del contributo stanziato dalla Lega Serie A per le società qualificate per la competizione Uefa Europa League (€ 7.500.000) e assegnato alle società partecipanti in base ai risultati sportivi conseguiti in tale manifestazione; il credito per € 1.250.000 nei confronti del Chelsea relativo al bonus sul trasferimento di Cuadrado; il credito verso la Sampdoria per € 1.000.000, legato alla risoluzione del contratto con Montella.

I debiti verso società calcistiche sono pari a € 33.579.215 (€ 45,4 milioni nel 2014).

Ai fini del Financial Fair Play la posizione finanziaria netta risulterebbe comunque nettamente inferiore al fatturato netto, senza plusvalenze e quindi abbondantemente nei limiti auspicati dal Regolamento stesso.

L’ EBITDA risulta positivo per Euro 17.180.210; mentre nel 2014 era negativo per Euro 9.763.914. Nel 2015 la gestione operativa, anche grazie alle plusvalenze, è riuscita a produrre un flusso di cassa positivo, riducendo la necessità del supporto finanziario della proprietà.

La Co.Vi.So.C. richiede che sia calcolato un indice rappresentante il rapporto tra il valore della produzione e i debiti finanziari. Tale indice è pari a 7 ed il minimo richiesto è di 4.Pertanto, nel caso della Fiorentina tale indice, calcolato al 31/12/2015, rispetta ampiamente i parametri previsti.

Controversie Legali e tributarie.

Il Financial Fair Play richiede che non vi siano debiti scaduti verso club, personale, ma anche verso il fisco o verso gli Enti Pubblici. Tuttavia, nel caso in cui si fossero concluse delle transazioni oppure instaurasse una controversia, argomentata e giudicata ammissibile, il debito non sarebbe considerato scaduto e si rientrerebbe nei parametri del Fair Play Finanziario.

La voce “Fondi per rischi e oneri” risulta diminuita da € 1.504.188 a € 887.444.
Per il Fondo per trattamento di quiescenza ed obblighi simili vi è stato un accantonamento di periodo per l’importo di € 150.000 relativo al trattamento di fine mandato del Consiglio di Amministrazione.
Per gli Altri fondi per Rischi ed Oneri, si verificato decremento del fondo rischi per utilizzi di € 287.753 per il pagamento delle sanzioni relative all’accertamento in qualità di sostituto di imposta sui compensi corrisposti agli agenti dei calciatori per il 2006, 2007, 2008 e 2009, per € 250.000 relativi alla chiusura di una vertenza di lavoro, € 53.624 per il pagamento dell’indennità di trasferimento del calciatore Le Piller Mathias a seguito di ricorso presso la Fifa del club Le Havre.

Dalla Relazione sulla Gestione emerge l’esistenza, durante il 2015, per ACF Fiorentina di alcune controversie legali.
Per quanto riguarda l’esito del processo di “Calciopoli”la Sentenza della 3^Sez. Penale della Corte di Cassazione in data 23/03/2015 ha rimesso al Giudice civile competente la decisione sulla questione del riconoscimento dei danni in favore delle parti civili: Brescia Calcio, Bologna Football Club, Fallimento Vittoria 2000 e Atalanta Bergamasca. Inoltre, “con separato giudizio intentato avanti il Tribunale di Roma, il dott. Giuseppe Gazzoni Frascara, in proprio e quale amministratore unico di F.G.F. Finanziaria Gazzoni Frascara S.r.l., ha chiesto a svariati convenuti, tra cui la Società, il risarcimento di una serie di danni patrimoniali e non, comunque riconducibili alla retrocessione in serie B del Bologna al termine della stagione 2004 / 2005”.
La Fiorentina “ha sostenuto in ogni grado di giudizio la legittimità del comportamento proprio e dei propri esponenti e conseguentemente ritiene che non sussistano i presupposti per una propria responsabilità rispetto alla retrocessione in serie B (al termine della stagione 2004/2005) di Atalanta, Brescia e Bologna. Ritiene altresì che l’azione promossa da Giuseppe Gazzoni Frascara sia priva di fondamento. Confida pertanto nel rigetto di tutte le richieste avanzate”.

La Fiorentina ha intrapreso un’azione legale anche per la vicenda Salah, per richiedere la condanna del calciatore e del club Chelsea al risarcimento dei danni patiti dalla Fiorentina in seguito all’intervenuta risoluzione unilaterale del contratto di lavoro da parte del Calciatore, senza giusta causa.

La gestione economica.

La gestione economica è stata caratterizzata dal deciso aumento del valore della produzione, grazie alle plusvalenze, e dal lieve incremento dei costi della produzione in misura nettamente meno che proporzionale.
Il valore della produzione, pari a € 131.945.834 (€ 94.339.505 nel 2014), è aumentato del 39,9% e dipende per il 22,1% dalle plusvalenze e per il 50,4% dai diritti televisivi.
I costi della produzione ammontano a € 144.744.669 (€ 136.770.165 nel 2014) e risultano in aumento di € 7,97 milioni (+5,8%). Tale incremento è riconducile soprattutto all’aumento dei costi del personale per 3,3 milioni e all’aumento dei costi per servizi per 3,4 milioni. I costi della produzione dipendono per il 54,5% dai costi del personale; per il 20,5% dagli ammortamenti; per il 16,3% dai costi per servizi.
La differenza tra valore e costi della produzione è negativa per € 12,8 milioni, mentre nel 2014 era negativa per € 42,4 milioni. L’Ebitda è positivo per € 17,18 milioni; mentre nel 2014 era negativo per 9,7 milioni e nel 2013 era positivo per € 32,2 milioni.



I Ricavi.

I ricavi da gare aumentano a € 13,4 milioni da € 12,7 milioni, con un incremento di circa il 5,6%. I Ricavi da gare Europa League sono aumentati di 1 milione di Euro. I ricavi da gare campionato per quota di competenza della campagna abbonamenti hanno registrato un incremento di € 400 mila.
Nella Relazione sulla Gestione si legge che nella stagione sportiva 2014/15 le medie spettatori sono state 28.914 presenze medie Campionato:, contro una media nazionale spettatori (fonte Lega Serie A) di 22.213; 22.622 presenze medie per l’Europa League e 25.021 presenze medie per la Coppa Italia.
Il numero di abbonati 2014/2015 è stato di 23.160, per un incasso netto di circa 5,8 milioni di euro. La campagna abbonamenti 2015/2016 ha registrato 18.512 tessere totali emesse, per un incasso netto di circa 5 milioni di euro.
La voce “Ricavi da sponsorizzazioni” diminuisce da € 6,7 milioni a € 6,29 milioni. Tale voce comprende Ricavi da sponsor ufficiali e tecnici per € 3.413.383 (€ 4.247.197 nel 2014), altre sponsorizzazioni commerciali per € 2.880.380 (€ 2.420.052 nel 2014).
La Fiorentia non ha un “Main Sponsor”. Per quanto riguarda lo sponsor tecnico Le Coq Sportif. Ha stipulato un contratto quinquennale che prevede, oltre ad un compenso fisso, dei bonus variabili ad obiettivo sportivo e delle royalties sulle vendite dei prodotti oggetto della licenza.
I “Proventi pubblicitari”, aumentano a € 3.651.433 da € 3.497.747.
I “Proventi commerciali e royalties”, pari a € 924.353 (€ 965 mila nel 2014), si riferiscono ai ricavi derivanti dall’attività di merchandising e di licensing.
I ricavi TV della Serie A ammontano a € 46.450.767 (€ 42,6 milioni nel 2014). A tali proventi bisogna aggiungere i proventi da partecipazione all’Europa League, i diritti di trasmissione radiofonici e i proventi accessori diritti TV, stimabili in Euro 20.102.000.
L’aumento dei diritti TV nazionali è dipeso anche dal fatto che nel corso dell’esercizio 2015 sono state disputate 39 partite contro le 37 dell’anno solare 2014, poiché la quota dei ricavi dai diritti televisivi è imputata in base alle partite disputate nell’esercizio.
Negli altri ricavi andrebbero allocati i proventi collettivi da Lega che risultano stimabili in Euro 2.605.000, poiché per quanto riguarda la stagione 2014/15, l’ammontare corrisposto alla Fiorentina è stato di € 3,21 milioni. Invece, per la stagione 2015/16 gli Amministratori hanno stimato un importo di € 2 milioni, che spetterebbe al decimo posto finale; pertanto al 31/12/15 la quota di competenza, pari alla metà dell’importo totale, è di circa 1 milione Euro.
La voce “Ricavi e proventi diversi” comprende i ricavi derivanti dal contratto di sfruttamento dell’archivio immagini della RAI per € 914.782 mila e gli indennizzi assicurativi per € 620.144.

Il Player Trading.



Le plusvalenze sono superiori al costo annuale dei cartellini e sono aumentate a € 29,17 milioni da € 5,2 milioni. La plusvalenza più importante è stata quella di Cuadrado con 21.819.000 Euro.
Le minusvalenze registrate diminuiscono da € 867 mila a € 370 mila.
Il prestito annuo 2014/15 di Micah Richards dal Manchester City è costato € 4.600.000, la quota di competenza 2015 è stata di € 2.318.904.
L’ammortamento dei calciatori è pari a € 27,14 milioni (€ 30,36 milioni nel 2014).
La svalutazione per € 91.294 (€ 81.826 nel 2014), dovuta alle minusvalenze generate nel corso del mercato di gennaio 2016 a seguito delle risoluzioni consensuale dei contratti con i calciatori Oleksander Iakovenko, Joan Verdù e Viktor Stevanovic.
La voce Altri Oneri di Gestione Calciatori comprende il premio a favore del Manchester City per il trasferimento del calciatore Stefan Savic per € 2.500.000, i contributi di solidarietà F.I.F.A. sostenuti sui trasferimenti internazionali per € 843.198, i premi di valorizzazione passivi sui calciatori trasferiti in prestito per € 436.500 e le indennità di formazione pagate sui calciatori del vivaio acquisiti € 70.000.

I Costi.

Il costo del personale è aumentato da € 75,5 milioni a € 78,8 milioni. Si è registrato un incremento di circa € 3,3 milioni, con un’incidenza sul valore della produzione del 54,5% (80% nel 2014) e sul fatturato netto dell’80,7% (85% nel 2014).

L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato.
L’ Indicatore di Costo del Lavoro Allargato è calcolato attraverso il rapporto tra il Costo del Lavoro Allargato ed i Ricavi ed è finalizzato a misurare il peso economico del costo del lavoro.
Il Costo del Lavoro Allargato include i costi per il personale, comprensivi degli ammortamenti dei diritti alle prestazioni dei calciatori; i Ricavi, considerati ai fini del denominatore del rapporto, comprendono i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, i Proventi da sponsorizzazioni, i Proventi pubblicitari, i Proventi commerciali e royalties, i Proventi da cessione diritti televisivi, i Proventi vari e le Plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei calciatori al netto delle relative Minusvalenze.
Per il Costo del Lavoro Allargato si considera il valore risultante dall’ultimo bilancio d’esercizio approvato, mentre i Ricavi sono dati dai loro valori medi degli ultimi tre bilanci d’esercizio approvati.
Nel caso in questione, se si considerasse tutto il costo del personale, il valore è di 0,94 tale valore sarebbe di poco oltre il limite richiesto dalla FIGC per la Serie A per la stagione sportiva 2015/16, e al di sopra per il 2016/17, che è di 0,85 e anche per il 2017/18, la cui soglia è di 0,8.
Nella Relazione sulla gestione è scritto che al 30/06/2015 il valore calcolato è stato pari a 1,007, fuori parametro per circa 7 milioni di euro.

I costi per servizi ammontano a € 23.582.413 (€ 20.169.389 nel 2014). Tali costi comprendono anche i Costi per attività sportiva, che riguardano principalmente le consulenze tecnico-sportive, i costi per l’osservazione dei calciatori, le spese di funzionamento e i contributi alla Lega Nazionale Professionisti, le spese sostenute per l’assistenza sanitaria e per il vitto e l’alloggio dei giocatori di Prima Squadra e Settore Giovanile.

I Costi per godimento beni di terzi ammontano a € 1.781.479 (€1.481.765 nel 2014) e riguardano principalmente l’affitto per lo Stadio Artemio Franchi per € 900.397 (€ 905.334 nel 2014) e il canone riconosciuto a Firenze Viola Srl per la concessione d’uso del marchio “ACF Fiorentina” per € 300.000 (€ 300.000 nel 2014) , gli affitti locali esterni € 37.260 (€ 40.211 nel 2014) e il noleggio autoveicoli per € 450.750 (€ 137.626 nel 2014).

Il Problema del Fair Play Finanziario.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 15.114.992. Mel 2014 il risultato prima delle imposte era negativo per € 49,4 milioni. Nel 2013, il risultato prima delle imposte è stato positivo per € 4,1 milioni. Anche nel 2012 era positivo per € 3,6 milioni.
Il dato aggregato dell’EBT per il periodo 2013, 2014 e 2015 è negativo per Euro 60,4 milioni. Bisogna precisare che per il Regolamento del Fair Play Finanziario, bisognerà considerare il bilancio consolidato e operare delle rettifiche sull’EBT.
Dalla simulazione effettata dagli amministratori, le rettifiche del Fair Play Finanziario hanno prodotto un risultato positivo per il 2012 di 10,1 milioni di Euro; un risultato positivo per il 2013 di 9,4 milioni di Euro; per il 2014 un risultato negativo di 40,5 milioni di Euro e per il 2015 un risultato negativo per € 7 milioni.
In base a quanto scritto dagli amministratori il dato aggregato triennale 2013-2014-2015 presenta valori negativi per circa 38,1 milioni, che è un valore non rientrante nei limiti massimi previsti dalla normativa che, per il triennio in esame, è pari a 30 milioni se coperti mediante apporto di capitale dei Soci. Tuttavia il regolamento del Fair Play Finanziario, essendo molto elastico, permette di considerare i risultati dei due esercizi precedenti il triennio sotto osservazione, se positivi.
All’articolo 63, comma 2, lettera b) del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario è scritto che l'obbligo di pareggio è soddisfatto seil titolare della licenza ha un deficit di pareggio complessivo per i periodi contabili T-2, T-1 e T, che rientra all'interno della deviazione accettabile dopo aver preso in considerazione anche il surplus (se presente) nei periodi di T-3 e T-4.



Pertanto la Fiorentina considererà nel conteggio anche i risultati degli esercizi precedenti, di conseguenza anche il risultato positivo conseguito nell’esercizio 2012 pari a 10,1 milioni di euro. Conseguentemente il risultato complessivo dei quattro anni considerati, porterebbe ad un dato aggregato totale negativo di 28 milioni di euro, che rientra all’interno dei parametri stabiliti dalle norme del fair play finanziario (limite massimo 30 milioni).
Gli Amministratori hanno evidenziato che che per gli esercizi successivi, in particolare per l’ammissione alle competizioni europee dalla stagione 17/18, sarà necessario continuare a ricercare l’equilibrio economico-finanziario.

Nel 2015, le imposte di esercizio hanno esercitato un impatto negativo sul risultato finale per € 467 mila.
L’IRAP ammonta a € 2.485.797, i proventi da consolidato fiscale risultano positivi per € 2.977.009, mentre le imposte differite risultano positive per circa € 117.274 e le imposte anticipate sono pari a circa € 1.075.301.
Il risultato netto è negativo per € 15.581.807. Nel 2014 i l risultato netto è stato negativo per € 37 milioni. Nel 2013, il risultato netto era positivo per € 1,4 milioni. Nel 2012 era positivo per € 1,15 milioni, mentre nel 2011 il risultato netto era negativo per € 32,47 milioni.

Conclusioni.

Sul risultato 2015, ha continuato ad esercitare i suoi effetti negativi lo squilibrio economico dovuto al prevalere dei costi sui ricavi, in parte attenuato dalla plusvalenza di Cuadrado per 21,8 milioni di Euro. Tale situazione costringe la proprietà ad intervenire finanziariamente.
Permane la necessità di perseguire l’obiettivo di riequilibrare i risultati economico-finanziari, attraverso la riduzione dei costi del personale. L’alternativa è quella di aumentare i ricavi, ad esempio trovando un “main sponsor” di un certo peso, magari ricorrendo a parti correlate, come fa il Sassuolo o la Juventus.

Gli Amministratori hanno scritto che per la gestione del 2016, l’obiettivo rimane quello di una costante crescita gestionale che possa permettere alla Fiorentina, nel rispetto dei parametri economici – finanziari richiesti dalle normative sul controllo economico-finanziario delle società calcistiche, di misurarsi con obiettivi sportivi sempre più importanti.

Luca Marotta

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