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Lo spettacolo della Premier League negli stadi inglesi.

Nei giorni scorsi avevamo riportato i dati riguardanti l’affluenza media negli stadi italiani, sottolineando come il dato rimane ancora purtroppo negativo. 
Oggi concentriamo l’attenzione sulla Premier League. 
Come già anticipato, la Premier risulta essere il campionato europeo con il più alto tasso di riempimento e di media di spettatori per partita; dati che testimoniano e che certificano in maniera indelebile la grande popolarità del campionato e la correttezza della formula studiata dalla lega inglese. 
Ricordiamo infatti che la Premier ha adottato un modello differente rispetto alle altre leghe europee: non tutte le partite del week-end vengono infatti trasmesse in televisione, ma solo alcune di esse (3-4 match, in base a dei criteri prestabiliti); ne consegue che l’unico modo per assistere ad esse è quella di recarsi allo stadio. Non è certamente l’unica motivazione dell’alto tasso di popolarità degli stadi inglesi, ma certamente contribuisce alla spiegazione del fenomeno. 
Ma andiamo ai dati. Tutte le squadre del massimo campionato inglese hanno fatto registrare una capienza media dello stadio superiore al 90%. Il dato assume ancora maggiore rilevanza se si pensa che la percentuale media di presenza negli stadi per singola giornata di campionato si assesta intorno al 96% (il record è della 35esima giornata, dove si è raggiunto l’apice al 97,86%). 

Questo ha spinto molti club ad ampliarne la capienza degli stadi e massimizzarne i ricavi (il Chelsea, che registra per ogni partita casalinga un risultato superiore al 99%, ha iniziato i lavori questo inverno). L’ultimo aspetto che ci preme sottolineare è relativo al fatto che lo stadio in Inghilterra viene riempito anche dalle cosiddette “piccole”; si pensi ad esempio al Newcastle, protagonista di una stagione deludente culminata con la retrocessione in Championship, che ha fatto registrare anch’esso presenze medie superiori al 99%. 

Situazione che in Italia difficilmente avviene. E’ forse anche questo il punto di forza del campionato inglese: la capacità dei tifosi di legarsi alla propria squadra in maniera forse indissolubile, e questo indipendentemente dai risultati sportivi che la essa ottiene sul campo.

Francesco Sottile
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