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Relazione fra valore di mercato delle società di calcio e prezzo dei biglietti

Lo scorso mese vi avevamo raccontato di come la nota azienda di consulenza KPMG avesse pubblicato un analisi con l'obiettivo di misurare il valore d'impresa dei più importanti brand calcistici d'Europa, "Football Club's valutation - The European Elite 2016"
In tale occasione avevamo sottolineato come la speciale classifica assegnava un ruolo di primo piano ai club inglesi (ben 7 clubs fra i primi 32), attribuendo loro un valore complessivo di 10.170 miliardi, pari al 38,64% del valore totale. Fra le possibili cause di questo fenomeno, è stato evidenziato come il campionato inglese fosse quello in cui sono presenti più club con uno stadio di proprietà, con un livello di fatturato più alto (grazie anche al nuovo contratto sui diritti tv stipulato dalla lega inglese), e con un alto tasso di popolarità (in tal senso, del "fenomeno" Leicester dell'ultima stagione ne ha beneficiato l'intera Lega inglese).

Stesso numero di club poteva vantare l'Italia, ma con un valore complessivo nettamente inferiore di 3.068 miliardi, pari all'11,65% del valore totale.



La stessa azienda di consulenza ha pubblicato nella giornata di ieri un interessante analisi di correlazione fra l' Enterprise Value degli stessi club, e il prezzo dei biglietti delle partite casalinghe per la prossima stagione. Ricordiamo come l'analisi di correlazione si occupa di valutare l'esistenza di una relazione fra due o più variabili oggetto di analisi, in sostanza dunque se e quanto due variabili variano insieme.

E' importante sottolineare come tali prezzi si riferiscono a tagliandi nuovi (cioè è escluso il caso di scontistica per rinnovo),per adulti, per la stagione regolare (escluse cioè le partite di coppe nazionali e internazionali).




Se dovessimo classificare le società in base al prezzo che le stesse applicano per la vendita dei biglietti, ci accorgiamo - senza tante difficoltà - della presenza di 7 club inglesi nei primi 10 posti, applicando le stesse un costo piuttosto elevato, se confrontato al prezzo medio del campione analizzato (Euro 373). Se il prezzo applicato dal Manchester United (Euro 685) può essere giustificato dalla circostanza che il club guida la classifica in termini di Enterprise Value, il dato che balza all'occhio è il fatto che è l'Arsenal - classificato al quinto posto in termini di EV, e lontanissimo in termini di valore dalle prime posizioni - ad applicare in assoluto il prezzo più alto, 1334 Euro per biglietto. 

Il dato fa ancor più scalpore se notiamo che il Manchester City di Pep Guardiola, valutato 1.620 milioni di Euro (dunque distante appena 43 milioni dai Gunners in termini di EV) applichi quasi la metà del prezzo, circa 655 Euro per biglietto.
Di contro, Real Madrid e Barcellona, che occupavano rispettivamente la prima (a pari valore con lo Utd) e la terza posizione in termini di EV, applicano un prezzo piuttosto contenuto e ragionevole: 223 Euro il Real Madrid, 132 i blaugrana. A tal proposito, non si può non evidenziare come pur condividendo la prima posizione in termini di EV, il Manchester United applichi un prezzo nettamente maggiore, più di tre volte.

Altro dato da sottolineare è il prezzo applicato dalle squadre italiane: la squadra che fa pagare di più il biglietto ai propri supporters è la Juventus (settima, con un valore medio di 500 Euro); dato che non stupisce, essendo l'unica fra le big ad avere uno stadio di proprietà, e offrendo ai propri tifosi servizi migliori dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo. Undicesimo il Napoli (350 Euro), quattordicesima la Roma ( 295 EURO), ventesima l'Inter. Tra le big, il Milan è la società che applica un prezzo inferiore, classificandosi al 25 posto, con un valore medio di 205 Euro.

Inoltre, guardando tale speciale classifica un altro dato importantissimo è la posizione occupata dalle squadre tedesche: tutte e 3 le squadre presenti si collocano in basso nella classifica (Bayer Monaco, Borussia Dortmund, Schalke 04), applicando un prezzo di biglietti piuttosto contentuo ( specialmente nel caso del Bayer Monaco e Borussia Dortmund, se confrontato con la posizione occupata in termini di EV e di valore, forza e prestigio dei club): tale dato riflette la politica adottata dai club di Bundesliga di applicare prezzi particolarmente accessibili e vantaggiosi.

La Premier League si conferma dunque come il campionato a più alto valore aggiunto in Europa: il prezzo elevato dei biglietti applicato dalle società è infatti spiegato dalla circostanza che oltremanica gli stadi sono strutture all'avanguardia, moderne, sicure e polifunzionali. In Premier inoltre si registra il più alto numero di stadi di proprietà dei club (16 su 20); 7 stadi su 20 sono stati costruiti dopo il 2000, e in molti altri casi ( Chelsea, Manchester City e Tottenham) sono già stati programmati lavori di ristrutturazione per aumentarne la capienza e adeguare i servizi alle migliori tecnologie.

Francesco Sottile
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