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Nuovo format per la Champions League: aumenti degli introiti e 4 italiane nella fase a gironi


La Uefa, il massimo organo di governo del calcio europeo, attraverso il Comitato Esecutivo ha approvato alcuni emendamenti alle competizioni UEFA per club per il periodo 2018-21.

Gli emendamenti approvati non prevedono cambiamenti al format in entrambe le competizioni europee ma nello specifico includono:

- Mantenimento del Percorso Campioni e Piazzate nelle qualificazioni alla UEFA Champions League in modo da garantire che squadre di tutte le federazioni affiliate possano partecipare attraverso il rispettivo campionato nazionale e qualificarsi a entrambe le competizioni

- La vincente della UEFA Europa League si qualificherà automaticamente alla fase a gironi di UEFA Champions League (attualmente chi vince può potenzialmente scendere in campo negli spareggi)

- Le prime quattro squadre provenienti dalle prime quattro federazioni nel ranking UEFA accederanno direttamente alla fase a gironi di UEFA Champions League

- I dettagli completi della lista d'accesso di entrambe le competizioni verranno formalizzati entro la fine dell'anno

- I contributi finanziari ai club e ai campionati verranno incrementati in maniera significativa per entrambe le competizioni

- Un nuovo sistema di distribuzione finanziaria basato su quattro pilastri (contributo iniziale, rendimento nella competizione, coefficiente individuale per club e market pool) vedrà le prestazioni sportive premiate maggiormente rispetto al market pool che quindi diminuirà

- Un nuovo sistema di coefficienti per club: i club sono giudicati sulla base dei propri risultati (abolizione del contributo nazionale per coefficiente singolo del club a meno che tale coefficiente è inferiore al 20% del coefficiente della federazione). Successi storici nella competizione saranno inoltre riconosciuti nel calcolo del coefficiente (assegnati punti per ogni precedente vittoria europea attraverso un sistema ponderato per i titoli di UEFA Champions League e UEFA Europa League)

- Creazione di una società controllata che avrà un ruolo strategico per determinare il futuro e la gestione delle competizioni per club: UEFA Club Competitions SA, in cui metà dei direttori amministrativi verranno designati dalla UEFA e l'altra metà dalla ECA.

"L'evoluzione delle competizioni UEFA per club nasce da vaste consultazioni con tutti gli interlocutori e tiene conto di un'ampia gamma di competenze e prospettive. - ha dichiarato Theodore Theodoridis, segretario generale UEFA ad interim, che ha poi proseguito - Le modifiche continueranno a garantire la qualificazione in base a meriti sportivi e il diritto di tutte le federazioni e i loro club di partecipare alle principali competizioni europee". Siamo contenti che il calcio europeo rimanga legato ai concetti di solidarietà, competizione equa, distribuzione uniforme e buon governo".

Giuseppe Berardi
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