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Come migliorare la qualità del calcio italiano e rigenerare gli Stadi.

Da un lato l’incontro di Venerdì 23 settembre tra il Presidente FIGC Carlo Tavecchio e le quattro leghe, i calciatori e gli allenatori. Dall’altro il progetto di istituzione di un fondo da parte di Invimit, Sgr del MEF, in sinergia d’intenti con gli obiettivi di B futura.

Nel primo caso il nodo da sciogliere è la riforma di Serie A e Serie B a 18 squadre e una riduzione del listone di Lega Pro da 60 a 36 o 40 squadre.
Effettivamente una scelta di realismo economico quella dei vertici di via Gregorio Allegri, per un miglioramento futuro dei campionati, ormai orfano di talenti e professionisti cresciuti nei vivai italiani e, soprattutto, legato all’annosa questione della riforma sui diritti televisivi.

Tuttavia, per il Presidente FIGC, l’obiettivo principale è la qualità dell’offerta dei nostri Campionati a dover essere protagonista. Casi di stadi vuoti e, soprattutto, campi neutri in cui spesso avviene che le squadre disputino i loro avvii di campionato nelle serie professionistiche non dovranno più verificarsi.
Il fermento calcistico fuori dal rettangolo verde, però, è salito fin nelle stanze dell’Invimit, che, in concerto con B futura, secondo i rumors, starebbe puntando all’istituzione di un fondo che gestisca il patrimonio pubblico italiano degli impianti sportivi. A beneficiarne potrebbero esserci anche piazze minori della Serie A.

Concetto chiave è realizzare un obiettivo strategico di gestione di più impianti attraverso una sola Sgr, ancora da individuare, raccogliendo l’adesione dei comuni proprietari di impianti, che vorranno esserne parte.
Di fatto si mira ad un risultato che andrà a beneficio delle casse comunali, ovvero lo “svincolo” dal concetto di impianto come puramente pubblico, sul quale inciderebbero finalmente costi di gestione più bassi, puntando ad una rosa di servizi maggiore per i fruitori.
Questo solo uno stralcio di un progetto positivamente “contagioso”, per gli Enti che si avvarranno di consulenze esperte nel settore sport manageriale, che dovrebbe essere svelato ufficialmente entro la fine del 2016.
Non resta che seguire da vicino l’evolversi degli eventi, perché si prospetta l’arrivo del tanto atteso “annozero” del calcio nostrano in un’ottica di sostenibilità sportiva ed economica.

Pierpaolo Volpe
pierpaolo.volpe2012@libero.it
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