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I Los Angeles FC cedono i naming rights del nuovo stadio alla Banc Of California



Non sembra volersi fermare il processo di sviluppo da parte degli sport americani.
Nello scorso mese di Maggio il ReportCalcio stilato dalla FIGC in collaborazione con Pwc e Ariel ha sottolineato tale dominio, evidenziando un confronto inpari fra le principali leghe calcistiche europee e quelle americane; in particolare le 122 franchigie americane della Nfl, Nba, Mlb e Nhl hanno generato ricavi per 19,7 miliardi di Euro contro i 13,2 miliardi dei top 122 club europei.

In tale speciale classifica non rientrava la Major League Soccer (MLS), massimo campionato di calcio per club di Stati Uniti e Canada; l'obiettivo dichiarato è dunque quello di incrementare in maniera esponenziale i propri ricavi (così da potersi allineare ai maggiori sport americani) entro il 2020, data in cui le squadre partecipanti dovrebbero aumentare fino a 24.
Il format del campionato del resto è simile a quello degli altri sport professionistici americani; ovvero non è previsto un sistema di promozioni e retrocessioni fra le varie leghe, ma è la stessa MLS a decidere quante e quali squadre far partecipare, sulla base del loro potenziale di mercato.

L'ultima ad essere ammessa è il Los Angeles Football Club, franchigia che farà il proprio ingresso nel 2018 (il debutto era stato inizialmente previsto nel 2017, ma i ritardi dei lavori di costruzione del nuovo stadio hanno fatto posticipare di un anno il debutto).
 Il nuovo impianto, che sorgerà a Sud di Los Angeles, avrà la capienza di circa 22.000 posti, per un costo stimato di circa 350 milioni di dollari.

Proprio nei giorni scorsi la franchigia americana ha annunciato di aver ceduto i naming rights del nuovo impianto alla "Banc of California", stipulando un contratto di 15 anni per un valore di 100 milioni di dollari (pari a circa 6,6 milioni annui).
L'importanza di tale accordo la si può comprendere se si pensa che si tratta del contratto di cessione di naming rights più oneroso all'interno della Mls: di recente i San Jose Eartquakes avevano stipulatp contratto analogo ottenendo una cifra vicina ai 2 milioni di dollari annui.
 L'impianto sarà dotato delle migliori tecnologie attualmente esistenti, un vero e proprio centro polifunzionale all'avanguardia: sono infatti previste sale ristoranti, spazi adibiti ad ospitare convegni, negozi al dettaglio, oltre a svariati locali.

Pur non avendo ancora debuttato, il club presieduto da Henry Nguyen, Peter Guber, e Tom Penn sembra giò aver attratto parecchi simpatizzanti: la franchigia americana può infatti vantare circa 11200 fan su Twitter, 17000 like su Facebook, e 6000 seguaci su Instagram.

Francesco Sottile
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