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Firmata ieri la convenzione tra l'Istituto per il Credito Sportivo e Lega Pro per l’impiantistica

Nella giornata di ieri il Presidente della Lega Pro Gabriele Gravina e il Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo hanno firmato una nuova convenzione triennale destinata allo sviluppo dell’edilizia sportiva e al sostegno finanziario all’operatività delle società sportive di Lega Pro.

La Lega Italiana Calcio Professionistico continua così nel suo intento di riportare gli appassionati di sport e le famiglie alle partite e di realizzare il modello “Stadi senza barriere”.
La collaborazione strategica prevede la messa a disposizione di un platfond di mutui a tassi agevolati da parte dell’Istituto per il Credito Sportivo, pari a 150 milioni di Euro, e uno per gli interventi ricompresi nel progetto “Stadi senza barriere”, di 30 milioni di Euro.

Grazie alla convenzione, inoltre, una serie di erogazioni saranno finalizzate al reperimento di risorse per lo svolgimento dell’attività sportiva delle società di Lega Pro.
Novità principale della stessa è la condivisione del ricorso ad un Consorzio di garanzia fidi, da individuare di comune accordo, per favorire l’accesso al credito delle società di Lega Pro attraverso il rilascio di una garanzia del 40% che, in connessione a quella prestata per il 60% dal Fondo di garanzia per l’impiantistica sportiva gestito dal Credito Sportivo, possa coprire integralmente le garanzie richieste dalla banca finanziatrice.

“Gli impianti e i centri sportivi dei club di Lega Pro devono essere moderni, sicuri, confortevoli ed efficienti” ha detto il Commissario Straordinario dell’ICS Paolo D’Alessio. “Per far questo c’è bisogno del Credito Sportivo, ma soprattutto di un salto culturale. I club devono ragionare attraverso le logiche di impresa, la loro evoluzione deve essere forte e sostenuta: così sarà più facile ristrutturare tutta l’impiantistica del Paese, che soffre in maniera significativa. Il Credito si fa grazie a risorse agevolate con agevolazioni dosate in relazione anche al merito sociale dell’iniziativa, per avere una maggiore contribuzione per operazioni quali efficienza energetica, abbattimento barriere architettoniche, messa in sicurezza degli impianti. Rilanciamo, insieme alla Lega Pro, anche il progetto “Stadi senza barriere” perché è la dimostrazione che il tifoso si evolve culturalmente. Inoltre abbiamo il nostro fondo di garanzia per chi trova difficoltà nell’accesso al Credito. Ovviamente tutto presuppone un’evoluzione dei club calcistici che possono sostenere le operazioni dal punto di vista finanziario e le infrastrutture, che sono alla base della crescita economica e sportiva”.

Questo invece l’intervento di Gabriele Gavrina, Presidente della Lega Pro: “Ringrazio l’Istituto per il Credito Sportivo per la sensibilità e la lungimiranza nel contribuire alla creazione di un modello di calcio alternativo nel quale la Lega Pro è impegnata da qualche mese. La Lega ha tracciato un percorso innovativo: vogliamo dare un contributo alla riforma del calcio italiano credendo in un calcio qualitativamente nuovo e altamente innovativo. Possiamo farlo solo alzando la qualità dei soggetti che partecipano, supportandoli, aiutandoli, affinché si rispettino le condizioni indispensabili per poter partecipare ad un campionato di calcio professionistico. Abbiamo ipotizzato l’istituzione di un rating su cui stiamo lavorando: è un progetto che deve coniugare tutti gli aspetti economici - finanziari, la capacità di dimostrare grande attitudine nel gestire una società e la parte relativa ai settori giovanili. Dobbiamo arrivare a una certificazione di qualità sia dell’azienda calcio che dei settori giovanili. Riteniamo che le infrastrutture siano alcuni degli elementi di riferimento per elevare la qualità del nostro prodotto e vogliamo che queste risorse possano essere utilizzate anche per migliorare e ottimizzare le strutture per il settore giovanile. Ci auguriamo che le società di Lega Pro, abituate a tantissimi sacrifici in questi ultimi anni, riescano a superare gli ostacoli, con la convinzione che la progettualità, la capacità di saper proporre, di saper raccogliere le idee e trasformarle in progetti saranno sicuramente punti di forza nei prossimi anni. Ad oggi – ha concluso – c’è un 20% delle società che vuole investire nel rafforzamento delle infrastrutture per i settori giovanili. Il Prato, in particolare, ha manifestato la volontà di realizzare una piccola cittadella dello sport migliorando lo stadio e investendo sulle strutture dedicate ai giovani”.


Veronica Casarin
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