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La Football Association pronta a investire forte sul calcio femminile.

La   Football Association ha promesso di raddoppiare il numero di donne che giocano e guardano il gioco del calcio entro la fine del decennio, investendo in maniera massiccia per alimentare un ambizioso progetto di crescita.

Martin Glenn, amministratore delegato della FA, ha detto che l’organo di governo aveva annunciato il calcio femminile come primo candidato per un investimento nel momento in cui avrebbe avuto più soldi da investire nel calcio. Questa settimana sarà annunciato un accordo televisivo internazionale per la FA Cup del valore di oltre 800 milioni di sterline per oltre sei anni, che Glenn ha definito “trasformazionale”.

La FA spera di stimolare la Women’s Super League, lanciata nel 2011. “Nella scuola primaria solo tre bambine su dieci giocano, per questo il lavoro per i prossimi quattro anni è quello di reperire più talenti e farli crescere più rapidamente”, ha detto Glenn, che ha aggiunto: “È costoso, ma spendere anche un solo pound per il calcio femminile significa avere un tasso di rendimento altissimo”. A quanto dichiarato, infatti, nel 2016 il bilancio di questo settore sarebbe cresciuto a 17,7 milioni di sterline, con un incremento pari al 16%.

Glenn ha poi sottolineato la grande partecipazione di pubblico alla finale di FA Cup di Webley e lo slancio generato dal terzo posto dello scorso anno grazia al terzo posto nella Women’s World Cup, a dimostrazione del grande impatto economico che il calcio femminile potrebbe avere.
Nel mese di gennaio l’ex presidente di UK Sport Sue Campbell è stata messa a capo del calcio femminile e Glenn ha affermato che uno dei suoi compiti principali sarà quello di cambiare il modo in cui lo sport viene percepito da alcune ragazze e dai genitori. “La ricerca che abbiamo fatto sul calcio femminile è molto chiara. Le ragazze sentono che saranno giudicate male e che la gente penserà che siano un certo tipo di ragazze, e non è quella l’immagine che vogliono avere. Dall’altra parte c’è la mancanza di sostegno da parte dei genitori e probabilmente le due cose sono collegate. Molto lavoro che abbiamo affrontato era relativo a queste problematiche. Fra dieci anni non sarà più un problema”.

L’amministratore delegato della FA ha anche esortato i club a investire di più sul calcio femminile: “Le squadre di calcio femminile non sono ancora redditizie, ma rappresentano un investimento ed è quello che devono fare i club come il Manchester United”.

Veronica Casarin
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