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La Cina mette un freno alle spese folli del calciomercato


Dopo i circa 400 milioni spesi nel calciomercato estero nel 2016, la federazione cinese ha deciso di porre un freno alle folli spese dei club introducendo una tassa speciale: chi spenderà più di 6 milioni per acquistare un giocatore straniero, dovrà versare una somma equivalente in un fondo costituito ad hoc per la crescita del calcio cinese. Per l’acquisto dei giocatori locali, invece, la soglia si abbassa a 2,6 milioni di euro. 

Applicando questa tassa, lo Shangai Sigp avrebbe speso oggi 140 milioni per l’acquisto di Oscar dal Chelsea, 70 milioni per il cartellino e altrettanti di tasse. Continua, quindi, la rivoluzione del calcio cinese, dopo le norme introdotte nel mese di gennaio, con l’obiettivo di tutelare i vivai e dar seguito al progetto del presidente Xi Jinping di rendere la Cina una superpotenza del calcio mondiale entro il 2025.

Francesco Blandamura
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