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Intervista a Hernan Crespo in collaborazione con BetStars marchio sportivo di The Stars Group


L’ex attacante argentino Hernan Crespo, vincitore di tre scudetti con l’Inter, ha collaborato con il sito di scommesse online BetStars, il marchio sportivo di The Stars Group (Nasdaq: TSG; TSX: TSGI), per fare le sua “Big Calls” prima della partenza delle nuova stagione 2017/18.

In un’esclusiva video intervista di BetStars, l’attuale Vicepresidente del Parma, ex capocannoniere in Argentina e Italia, con oltre 300 gol in carriera, un titolo di Premier League e Coppa UEFA, ci regala le sue previsioni sul miglior colpo di mercato, sul vincitore del campionato ed altre domande sulla Serie A.

Guarda la Big Call Serie A di Hernan Crespo qui: 
https://vimeo.com/230431468/e83ce035e3

Ma le sue dritte sulla stagione che sta per cominciare non finiscono qui… nella seconda parte dell’intervista, qui di seguito, Hernan Crespo racconta di Inter, Lazio, Milan e di campioni come Buffon, Totti e Inzaghi. Insomma un’analisi delle serie A a 360° gradi. (video intervista disponibile su richiesta)

Pensi che più giocatori inglesi dovrebbero puntare ad avere un’esperienza in Serie A nella loro carriera?
Penso di si. Non è facile, perchè il modo di approcciarsi al calcio in Italia è diverso rispetto all’Inghilterra. L’inglese è molto più tranquillo, molto più sportivo e quindi sentirebbe molto il cambiamento. Però credo sia un’esperienza che valga la pena fare.

Che è il miglior allenatore in Serie A?
In questo momento come modo di giocare, credo che il migliore sia [Maurizio] Sarri del Napoli, anche se bisognerà vedere cosa farà [Luciano] Spalletti, che considero molto bravo, con l’Inter. Lo stesso [Massimiliano] Allegri ha dimostrato il suo valore nella Juventus. Però credo che per il tipo di calcio che ha fatto vedere fin’ora, sebbene non abbia vinto nulla fino adesso, Sarri sia il migliore.

Chi è il miglior attaccante in Serie A?
A me piace molto [Mauro] Icardi, moltissimo. Ha un modo di fare goal dentro l’area che non ha nessuno. Ci sono sicuramente altri validi attacanti in Serie A, ma hanno altri modi di finalizzare… Dybala, Higuain, Mertens, Dzeko, hanno tutti altri modi per arrivare al goal, mentre Icardi è proprio un animale da area di rigore.

Chi ha condotto la miglior campagna acquisti in Serie A questa estate?
Un pò per necessità e per disponibilità economiche direi che il Milan ha comprato dei grandi giocatori come [Leonardo] Bonucci e [Lucas] Biglia. Chiaramente il Milan aveva la necessità di comprare, mentre la Juventus ha venduto tanto ed ha avuto meno necessità del Milan di migliorarsi. L’Inter ha anche comprato due ottimi giocatori come [Matías] Vecino e Borja Valero, ma anche l’inter aveva la necessità di migliorarsi.

Il Milan ha speso molto questa estate, pensi che adesso possano essere in grado di lottare per vincere il campionato?
No, penso che il Milan possa lottare al massimo per il quarto posto. Le altre squadre, Juventus, Roma e Napoli hanno cambiato di meno, non avendo la necessità di fare grossi cambiamenti, mentre il Milan ha cambiato molto ed arrivare fra le prime quattro non sarà semplice o scontato.

Pensi che la Juventus possa vincere la Champions League?
Dipenderà molto dagli ultimi giorni di mercato. Oggi, così come la vedo penso di no, però magari con qualche colpo le cose potrebbero cambiare.

Pensi che Andrea Belotti possa essere la nuova stella del calcio italiano? Può diventare uno dei migliori attaccanti al mondo?
Belotti è un bravissimo attaccante. Ha carisma. Riesce a trasmettere la passione per quello che fa alla gente e ai suoi compagni e già questo è un qualcosa in più. Il carisma non lo compri, o ce l’hai o non ce l’hai e lui ce l’ha. Sarei curioso di vederlo giocare in una grande squadra in futuro.

Come pensi che andrà l’Inter quest’anno con Luciano Spalletti come allenatore? Pensi che Icardi possa fare la differenza il prossimo anno? Come capitano dell’Inter, pensi che Icardi possa essere paragonato ad una leggenda come Javier Zanetti?
Penso che sarà Spalletti a fare la differenza e di conseguenza anche Icardi. Spalletti è un signor allenatore e sta costruendo una squadra mirata, senza grandi colpi, ma mirata e quindi credo che per stile e modo di giocare farà bene. Non dimentichiamo che con Spalletti [Francesco] Totti e [Edin] Dzeko sono diventati capocannonieri, per cui se Icardi lo è gia stato senza Spalletti, figuriamoci con lui in panchina.
Non penso possa essere paragonato a Zanetti, è troppo giovane ancora. Meglio non scomodare le leggende, lasciamogli fare il suo percorso.

Hai vinto la Serie A tre volte con l’Inter nella tua carriera. L’Inter ha poi anche vinto il triplete con Mourinho nel 2010. Perchè stanno faticando un pò ad ottenere risultati negli ultimi anni?
Ci sono stati tanti cambiamenti. Essere interista è una missione e quindi è una sofferenza costante. L’Inter in questo momento sta ristrutturando la squadra e la società. Se prendiamo l’esempio della Juventus, questa ha una progettualità e un’idea che porta avanti da anni. Cambia poco gli allenatori, cambia poco i giocatori e i cambiamenti che fa sono sempre molto mirati. Se devo mettere a paragone Inter e Juve, in questo momento c’è un abisso fra queste due società.

Quando giocavi nel Parma e nella Lazio, hai giocato più volte con un giovane giocatore di grandi promesse, un certo Francesco Totti. A che posto lo metteresti nella lista dei più forti giocatori italiani di tutti i tempi?
Sicuramente per quanto riguarda gli ultimi venti o trent’anni lo metto al primo o al secondo posto insieme a [Alessandro] Del Piero e [Roberto] Baggio, tutti giocatori di una certa classe. Sebbene abbia vinto un mondiale, credo che a Totti sia mancato brillare in un grande evento internazionale. La Champions League non l’ha visto brillare, al modiale è arrivato infortunato, all’europeo ha perso la finale ed era ancora molto giovane. Forse gli è mancato un po’ do volume internazionale, però sicuramente ha lasciato il segno in tutti noi, è stato un giocatore straordinario.

Pensi che il Milan possa nuovamente tornare a dominare in Italia e in Europa con la squadra che la societàsta mettendo assieme?
Non credo perchè non credo nelle spese folli e ai risultati immediati. Sicuramente i soldi accordiano i tempi, ma per tornare ad essere dominanti in Italia e in Europa ci vuole ben altro che solo i soldi. Ci vogliono idee, stabilità, coerenza, che è quello che ha dimostrato di avere il Milan nei 25 anni dell’era Berlusconi.

Come confronteresti la forza del calcio italiano, della Serie A, con le altre maggiori leghe Europee?
Calcisticamente parlando, penso che la Serie A sia la terza o la quarta lega al modo, dopo Spagna Inghilterra e probabilmente la Germania. Però, dopo tanti anni che l’Italia è stata la meta per tutti, già essere al terzo o al quarto posto dovrebbe essere considerata una sconfitta amara da digerire. Bisogna riprogrammare, progettare e cambiare per tornare ad essere i primi.

Nella tua carriera, hai giocato con una lista infinita di stele del calcio mondiale. Una di queste, Gigi Buffon, potrebbe ritirarsi a fine stagione. Cosa lo rende un portiere ed un leader così formidabile e dove lo metteresti nella lista dei più forti portieri di tutti i tempi?
Gigi è sicuramente fra i più forti di tutti i tempi. Ha sempre dimostrato il suo valore, sia con l’Italia sia con la Juventus, vincendo tanto, essendo decisivo tante volte a qualsiasi età e questo fa si che lui sia uno dei più grandi di tutti i tempi.

Francesco Totti si è ritirato alla fine della scorsa stagione. Buffon potrebbe ritirarsi alla fine di questa stagione. Pensi che questa possa essere la fine di un’era per il calcio italiano? Con così tanti giovani promettenti nel calcio italiano, chi pensi possano essere il Totti o il Buffon della prossima generazione?
Si, è sicuramente la fine di un’era, ma è anche l’inizio di un’altra, è sempre così, dovremo abituarci. Per noi quarantenni è molto nostalgico, qualche lacrimuccia se ci si pensa ci scappa, ma così è la vita. Questi giocatori hanno dato tanto al calcio e se oggi continuano ad uscire tanti talenti è anche perchè i giovani si rispecchiano nella loro professionalità.

Non sono uno a cui piace paragonare o mettere etichette, anche perchè poi queste diventano pesanti. Ognuno fa la sua storia e il suo percorso. È chiaro che Totti e Buffon sono stati dei simboli per le loro squadre e oggi non è facile pensare a giocatori che possano stare così a lungo con una sola squadra e a quei livelli, facendo sempre la differenza.

Dzeko, Mertens, Belotti, Higuain, Icardi... Con così tanti attaccanti forti che giocano in Serie A, chi pensi possa essere il capocannoniere la prossima stagione?
Penso Icardi, perchè lo è già stato senza Spalletti e con il gioco di Spalletti può ridiventare capocannoniere.

Simone Inzaghi sta facendo un ottimo lavoro come allenatore della Lazio – tu hai giocato con lui alla Lazio. Quali pensi siano le sue qualitàcome allenatore? Cosa lo rende così bravo?
L’umiltà. L’umiltà di saper riconoscere i propri limiti, le proprie capacità e i propri pregi. Ha sicuramente ricostruito la Lazio dopo un momento difficile e adesso stanno giocando un ottimo calcio. Chiaramente è stata un pò una sorpresa lo scorso anno e come tutte le sorprese adesso dovrà essere bravo a dargli continuità. Sono molto curioso di vedere quest’anno come andrà, se riuscirà a mantenersi a livelli alti o se incapperà in qualche problema. Però sono molto fiducioso.

Come pensi che farà la Lazio nella prossima stagione, in Serie A e in Europa League? (Supercoppa esclusa)
Penso che sarà un anno molto difficile per la Lazio. Fare il campionato e giocare in Europa non è mai semplice. Poi loro non hanno una rosa molto ampia, e hanno perso un grande giocatore come Biglia. E’ vero che la Lazio ha preso Lucas Leiva, ma ritengo non sia dello stesso livello di Biglia. Penso che non farà lo stesso campionato che ha fatto lo scorso anno, ma può dir la sua.

Alla Lazio, hai anche giocato con un certo Pavel Nedved, che ha vinto il Pallone d’Oro nel 2003. Tra gli attuali giocatori della Serie A, chi pensi abbia il potenziale per vincere un Pallone d’Oro nei prossimi anni?
Giocatori cha hanno del potenziale ci sono, il problema è che dipende sempre da [Lionel] Messi e Cristiano Ronaldo. Finchè questi continuano a fare più di 50 goal all’anno è difficile pensare ad altri nomi.

Quali giocatori della Serie A dovremmo tenere d’occhio il prossimo anno?
Come giocatore è difficile, vedremo cosa farà [Roberto] Gagliardini all’Inter, se troverà spazio. Poi sono curioso di vedere come tutta l’Atalanta come faràquest’anno. Prima di tutto bisogna fare i complimenti all’Atalanta per il lavoro svolto lo scorso anno. Quest’anno sarà un banco di prova importante con il campionato e l’Europa League, con molti giocatori giovani e qualche innesto importante.

Tra i tanti attaccanti argentini che giocano in Serie A al momento (Higuain, Icardi, Papu Gomez, Dybala…), chi pensi è il più simile a te e chi ti piace veder giocare di più? Chi pensi possa segnare più goal il prossimo anno?
Per caratteristiche mi piace di più Icardi, nonostante abbia meno gioco di squadra rispetto a [Gonzalo] Higuain. Sono entrambi giocatori in grado di fare tanti goal, ma come finalizzatore forse mi rivedo più in Icardi che in Higuain, nonostante rivedo me stesso in molte cose che Higuain riesce a fare.

Hernan Crespo ha effettuato questa Big Call in collaborazione con il sito di scommesse online BetStars: www.betstars.it

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