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Presentato il Master sulle infrastrutture sportive dal Politecnico di Milano


Durante il workshop “Le infrastrutture per lo sport. Luoghi, Scenari, Prospettive”, per presentare il Master Universitario istituito dal Politecnico di Milano con FIGC, Coni Servizi, Coni Lombardia, Istituto per il Credito Sportivo e Lega Serie A, sono intervenuti il direttore generale della FIGC Michele Uva, l’amministratore delegato del Coni Servizi Alberto Miglietta, il designatore della CAN A Nicola Rizzoli, il Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo Paolo D’Alessio. Sono saliti in cattedra anche i dirigenti di alcuni club di Serie A, tra i quali l’amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci, il direttore generale dell’Atalanta Umberto Marino e il responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo dell’Udinese Alberto Rigotto. 

L’obiettivo del Master è quello di creare dei professionisti in grado di operare nell’ambito dell’ideazione, della progettazione, della gestione e della costruzione delle infrastrutture sportive. 

Dopo i saluti del magnifico rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta e dell’assessore allo Sport del Comune di Milano Roberta Guaineri e l’introduzione del prorettore delegato del Politecnico nonché direttore del Master Emilio Faroldi, il Dg Uva ha sottolineato il ruolo di coordinamento e moral suasion della FIGC nello sviluppo dell’impiantistica sportiva applicata al calcio. 

''Negli ultimi dieci anni in Europa - ha ricordato Uva nel suo intervento - sono stati costruiti o ristrutturati 137 stadi, per un investimento totale di 15 miliardi di euro. Di questi solo 3 in Italia. Questo dimostra che non c'è stata attenzione per le infrastrutture, vuoi per mancanza di visione, vuoi per l'incapacità di valorizzare gli impianti esistenti. Il risultato è che gli stadi rimangono semivuoti, se è vero che nel frattempo 16 milioni di biglietti dei nostri campionati professionistici sono rimasti invenduti. La finale di Champions League a Milano è stata universalmente riconosciuta come una delle più belle e meglio organizzate degli ultimi anni, ci siamo riusciti solo perché siamo stati capaci di fare squadra. Bisogna ripartire proprio da lì, essendo consapevoli che senza investimenti non c'è futuro''. 

Inotre, è stato anticipato l’accordo tra la Federazione e il Politecnico di Milano per la redazione delle mappe nell’ambito dell’organizzazione della fase finale del Campionato Europeo Under 21 che l’Italia ospiterà nel 2019. Prosegue quindi il lavoro sinergico portato avanti dalla Federcalcio e dal Politecnico, che nel settembre 2015 hanno stipulato un Protocollo d’Intesa finalizzato alla creazione di un Laboratorio tecnico di eccellenza sull’impiantistica sportiva. 

Domenico Abiusi
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