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I salari nel calcio sono sostenibili? Lo studio di KPMG


Il team di KPMG Football Benchmark ha effettuato un interessante studio sulla sostenibilità finanziaria dei club di calcio. Un’analisi nata dalle molteplici discussioni su questo argomento derivanti soprattutto dalle operazioni che hanno portato ai trasferimenti di Neymar e Mbappe al Psg per quasi 400 milioni di euro. 

Sul tema è intervenuto anche il presidente UEFA, Aleksander Čeferin, augurandosi una concorrenza più equilibrata nel settore attraverso alcune riforme quali limite salariale, tassa di lusso e limiti ai trasferimenti.

In particolare, il team di KPMG Football Benchmark ha effettuato un confronto tra i ricavi operativi e il totale dei costi del personale, per le cinque grandi leghe, nelle ultime cinque stagioni, a partire quindi dalla stagione 2011-2012. Esaminando i dati si evince che tutte le Big-five hanno incrementato i ricavi operativi in misura superiore ai costi del personale.

La Premier League risulta avere il maggior incremento per entrambi i parametri (76% i ricavi operativi e 56 % i costi del personale) e anche la maggior differenza tra i due valori (20%). L’aumento dei ricavi è dovuto, principalmente, alla crescita nell’ultimo triennio degli accordi sui diritti tv.

La Serie A, invece, è la lega che ha subito la crescita minore dei due parametri (17% i ricavi operativi e 16 % i costi del personale) e che ha la minor differenza tra di essi (1%). Segno del grande lavoro di cui necessita il nostro campionato. 

Dopo aver analizzato i dati delle maggiori cinque leghe europee, l’analisi si sposta sui ricavi e i costi di 11 club presi a campione. Di questi, sette società hanno registrato un aumento delle entrate superiore all'aumento dei costi del personale, due hanno avuto un punteggio ex-aequo e due un risultato negativo. 


Tra i club di Premier League, il Liverpool ha mostrato la crescita più elevata per entrambe le metriche, il Manchester City il risultato più positivo e il Chelsea un punteggio ex-aequo. I francesi del Paris Saint-Germain sono il club con la crescita più elevata in assoluto dei due parametri (134% i ricavi operativi e 129 % i costi del personale), mentre le due spagnole, Barcellona e Real Madrid, hanno registrato le performance peggiori con un aumento delle spese per il personale superiore agli introiti. Fortunatamente per loro, però, questi risultati non hanno influito sulla redditività di fine anno in nessuna delle stagioni in esame. 

In conclusione, l'analisi dimostra che i più grandi campionati europei e i club più importanti sono in grado di sostenere questo aumento perenne dei costi associati ai giocatori e al personale.

Francesco Blandamura
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