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Diritti Tv : asta flop, la Lega pensa a trattative private

Dopo l’asta andata deserta a giugno, Lega e Infront si sono nuovamente rivolte al mercato per la vendita dei diritti tv della Serie A relativi al triennio 2018-21. Ma il risultato non è stato dei migliori. Infatti, le offerte per i vari pacchetti pervenute ieri sono risultate ben al di sotto delle aspettative. Così al commissario in pectore Carlo Tavecchio non è rimasto che avviarsi in sala stampa per dare comunicazione della decisione presa dall'assemblea (iniziata verso le 16):"La Lega ha deliberato all’unanimità di non accettare alcuna offerta e di far corso alla trattativa privata con l’obiettivo di ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal bando che equivale a 1 miliardo e 50 milioni di euro per i pacchetti principali e opzionali".

Già da oggi, dunque, gli operatori e l'advisor Infront si metteranno al tavolo per cercare un'intesa migliorativa. Si dovrà tener conto dei tempi ristretti, visto che entro il 27 gennaio dovranno essere aperte le buste degli intermediari indipendenti ed il 29 è in programma l'elezione del presidente federale. Qualora i colloqui con i broadcaster non dovessero andare a buon fine, ecco che la Lega prenderebbe in considerazione le offerte depositate proprio dagli intermediari. In questi giorni sono circolati molti nomi ma, secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, a formalizzare un'offerta concreta, che si avvicinerebbe alla base d'asta, sarebbero stati gli spagnoli di MediaPro, detentori dei diritti de La Liga fino al prossimo anno.

Ma quali sono state le offerte degli operatori nel dettaglio? Mediaset ha proposto circa 200 milioni di euro per il pacchetto B che riguarda i 248 match di Juventus, Milan, Inter, Napoli, Lazio, Fiorentina e di due altre squadre minori. La base d'asta è di 260 milioni e, sotto questa cifra, si è piazzata l'offerta di Italia Way. Per il pacchetto A-analogo al B ma per il satellitare- Sky ha offerto 261 milioni, mentre per il pacchetto C (internet/wireless/iptv) ha depositato un'altra busta di 170 milioni, superando di gran lunga le offerte di Tim e Perform. Per finire, sempre Sky ha depositato offerte per i pacchetti D1 e D2 (base d'asta 310 milioni) che includono le restanti 12 squadre (compresa la Roma) e per il pacchetto Platinum ABC che contiene i diritti accessori. L'offerta per questi ultimi si aggira sui 150 milioni, portando in tal modo l'esposizione finanziaria complessiva attorno ai 580 milioni di euro, in linea verosimilmente con quanto Sky spende attualmente per ogni campionato di Serie A. 

Antonio Alicastro
@antoal_92

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