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Lo sponsor tecnico Macron a sostegno del Vicenza Calcio

Il Vicenza Calcio è ufficialmente passato in situazione di curatela fallimentare. Lo storico club biancorosso ha ora un obbiettivo, quello di concludere la stagione e mantenere la categoria. Macron, sponsor tecnico della squadra berica e nello specifico il Macron Store di Vicenza, ha risposto all’appello per cercare di raccogliere fondi che permettano al “Lane”, come lo chiamano i tifosi, di portare a termine il campionato.

A sostegno di questa situazione il Macron Store di Vicenza ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione verso i tifosi biancorossi per farli aderire alla promozione che inizierà sabato 20 gennaio e che consiste nell’accantonamento del 20% su ogni acquisto effettuato per la linea ufficiale del merchandising Vicenza Calcio, quota che sarà versata dal Macron Store all’ufficio del curatore fallimentare.

Un’iniziativa che diventa un vero e proprio atto d’amore da parte dei tifosi e anche dello sponsor tecnico nei confronti di una società che appartiene alla storia del calcio italiano. Il Vicenza Calcio, nato nel 1902, è la più antica squadra del Veneto ed è tra i club italiani che hanno giocato il maggior numero di campionati in serie A. Lo stadio di Vicenza è intitolato ad uno dei suoi giocatori simbolo, quel Romeo Menti che perì tragicamente nella tragedia di Superga insieme a tutto il Grande Torino. La maglia biancorossa del Vicenza è stata indossata da molti nomi del calcio italiano, tra i quali indubbiamente due spiccano particolarmente: Paolo Rossi e Roberto Baggio.

L’inno ufficiale del club è “Vicenza cuore biancorosso” e proprio da questo cuore ci si aspetta un gesto concreto nei confronti di questa iniziativa che vuole contribuire a sostenere il cammino della squadra fino alla fine della stagione. L’augurio e l’intenzione è che questo gesto coinvolga il maggior numero di persone, anche chi non è necessariamente tifoso, ma ama il calcio e la sua storia e il Vicenza Calcio, Lanerossi nell’immaginario di tanti, appartiene a buon diritto a questa storia.

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