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Nasce la piattaforma di sport sharing: Wadago

Dopo il boom di Airbnb, il primo sito di alloggi senza possedere direttamente una camera, Uber, la più grande compagnia di taxi al mondo pur non avendo nessun autovettura di proprietà, Facebook, la prima media company anche senza la produzione diretta di contenuti, è nata in Italia una start up che, cavalcando l’onda della “sharing economy”, sta lanciando Wadago, la prima piattaforma di sport sharing, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento a livello mondiale di chi pratica sport, di chi insegna ed i proprietari di strutture sportive, pur non essendo proprietaria di nessuna di queste.

Cos'è wadago?
Wadago è una parola somala e significa "condividere", in questo caso condivisione di una passione, ossia lo sport.
Wadago è una piattaforma web e mobile ideata e realizzata da Maurizio e Giovanni Armentano che permette a chiunque di ricercare, partecipare o organizzare eventi sportivi in modo semplice ed intuitivo.

Come funziona nel dettaglio?
Basta registrarsi gratuitamente con semplici passi nella categoria appropriata: atleta, istruttore o struttura.

Registrandosi come atleti si ha la possibilità di ricercare gli eventi sportivi organizzati nelle proprie vicinanze grazie alla geolocalizzazione dell’utente; in alternativa, si possono organizzare gratuitamente degli eventi (partite di calcio, tennis, corse al parco, surf, kitesurf, yoga, ecc.) alla ricerca di un compagno per condividere un attività o invitando amici o gruppi di amici già iscritti sulla piattaforma.
La registrazione nella categoria istruttore è dedicata a tutti coloro che insegnano un attività sportiva e permette di autopromuovere le loro attività e lezioni. Inoltre per questa categoria vi è la possibilità di geolocalizzarsi in altre città per pubblicizare un eventuale stage o corso che si svolgerà in futuro in quella città. Ovviamente le attività/corsi promosse dagli istruttori saranno a pagamento per gli atleti che decidano di parteciparvi attraverso l’acquisto dei coupon.
La categoria struttura è invece dedicata a tutti centri sportivi (quali palestre, piscine, scuole di tennis, yoga ecc…) e permette loro di autopromuovere le proprie iniziative, attività, corsi, a cui gli atleti o istruttori possono partecipare acquistando coupon per l’affitto delle sale non ancora occupate.

L’utilizzo della piattaforma si configura pertanto come una situazione win-win per tutti gli utenti: per gli atleti perché hanno uno strumento attraverso cui poter cercare uno sport, istruttori o altri atleti che condividono la stessa passione; per gli istruttori che hanno la possibilità di promuovere gratuitamente attraverso un mezzo specializzato (la piattaforma per sportivi) la propria attività incrementando la propria clientela o diversificandola; per le strutture che in questo modo aumentano esponenzialmente la probabilità di saturare i loro spazi a disposizione.

Oltre all’aspetto di “sharing”, la piattaforma Wadago si caratterizza anche per un aspetto “social” infatti è possibile seguire (follow) gli altri utenti registrati, tenendosi aggiornati sulle loro attività (come succede con Instagram o Twitter), è possibile lasciare un feed back su ogni attività svolta o utente (principio base di Airbnb e Tripadvisor), oppure è possibile noleggiare le attrezzature tra utenti dando loro la possibilità di guadagnare attraverso la piattaforma (proprio come per gli utenti di Airbnb).

Oltre al lancio in Italia, Wadago sta già programmando lo sbarco in Brasile in occasione delle Olimpiadi, occasione ghiotta per far conoscere la piattaforma a livello mondiale.

Wadago ha tutte le caratteristiche per diventare la nuova app di riferimento per lo sport, come dimostrato dal grande interesse manifestato da grandi società del mondo dello sport e da investitori istituzionali, anche esteri, che hanno intuito il grande potenziale di Wadago, destinato a diventare il prossimo Unicorn.

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