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Diletta Leotta diventa digital influencer per Kia in Italia


 La popolare conduttrice sportiva Diletta Leotta, da poco volto di DAZN, è la "new entry" nella squadra di influencer che hanno scelto di supportare il marchio Kia con le loro attività social e digital.

Fra i volti televisivi femminili italiani più popolari sui social network, già protagonista della campagna #iolhovista che l’ha inclusa fra gli opinion leader impegnati nel pre-lancio di Kia Stonic l’estate scorsa accanto ad Alessandro Del Piero, Danilo Gallinari e molti altri, la scelta di Diletta Leotta come influencer sottolinea ulteriormente il legame di Kia Motors con il mondo del calcio a tutti i livelli.

La personalità della conduttrice televisiva, dinamica e di successo, è perfettamente allineata con lo spirito del brand, come sottolineato da Kia Motors Italia. In particolare, con le caratteristiche di dinamismo di Kia Sportage, il best seller di Kia in Europa, che infatti è diventata l’auto personale di Diletta Leotta.

 "Kia è un marchio dinamico e di successo, portatore di una straordinaria carica emotiva e l'accostamento con il mondo dello sport per noi è sempre stata una scelta strategica. Assieme al tennis, il calcio è un altro pilastro della strategia globale e avere il supporto di un influencer con così grande appeal nel campo dello sport e dei social è coerente con il nostro posizionamento del brand e rappresenta un valore aggiunto", ha commentato Giuseppe Mazzara, Marketing Communication & PR Director di Kia Motors.

Solo passione o professione? Si può vivere di betting nel 2020?



Di lavori e attività remunerative che oggi si possono fare online ce ne sono diverse, ma solo alcune permettono di avere un’entrata tale da poter vivere delle stesse come si trattasse di un vero e proprio lavoro. Gli appassionati di scommesse si chiedono se il betting sia una di queste. Per chi ama questo tipo di attività si tratterebbe probabilmente del lavoro dei sogni: dedicarsi ad un’attività che è una passione, un amore, un divertimento e riuscire anche a guadagnarci abbastanza per farne la propria entrata per il sostentamento.

Non tutti i sogni sono miraggi impossibili da realizzare e vivere di betting è probabilmente uno di questi. È ovvio che non bisogna però pensare che sia una cosa facile: non basta la fortuna, non basta la passione, ma ci vogliono una serie di elementi che solo pochi riescono ad avere. Detto questo, colpo duro, per qualcuno, ma necessario per parlare di cose reali, vediamo come si fa a vivere di betting.

Vivere di betting: di cos’hai bisogno?

Bookmaker

Nel betting è importante innanzitutto la piattaforma che si utilizza che deve essere ben strutturata, seria, e con quote convenienti. La prima cosa da procurare, quindi, è una lista dei migliori siti per scommettere. Fatto questo è poi importante entrare nell’ordine delle idee che per far soldi ci vogliono soldi: le scommesse sono, in fondo, investimenti e non si può pensare di investire pochi euro per guadagnarne migliaia e migliaia, ma ci deve essere sempre un po’ di proporzione. È chiaro tuttavia che bisogna certo procedere per gradi e soprattutto in base alle proprie possibilità. Un buon sito di betting questo lo raccomanda sempre e non fa promesse “campate in aria”.

Un piano e una strategia

Con una buona strategia di Money Management, comunque, sarà possibile gestire il proprio capitale al meglio e seguendo un piano ben preciso. Avere un business plan è importante, in ogni qualsivoglia investimento, va bene la fortuna e la sfortuna, l’emozione del momento, ma bisogna sempre mantenere i piedi per terra e fare i propri calcoli in maniera da far sì che il rischio di perdita sia davvero ridotto al minimo. La statistica e la matematica sono materie pane quotidiano del buono scommettitore, che solo lateralmente si lascia spingere dalle sensazioni. Il “numero fortunato”, la “squadra del cuore” sono un’altra questione che nulla ha a che vedere con il betting specie se lo si fa in modo “professionale”.

Impegno e costanza

Ci sono cose per avere successo nel betting che dipendono innanzitutto dallo scommettitore e dal suo spirito d’iniziativa. Per fare le cose bene non occorrono solo un buon bookmaker e una strategia valida di gioco, ma ci vogliono anche impegno e costanza. Non si può aspettarsi, diciamo, di guadagnare cifre da capogiro dal giorno alla notte e per questo bisogna essere oggettivi e procedere per passi, correggendo di volta in volta eventuali errori e diventando, così, degli esperti. Solo la pazienza ed il tempo vissuto sul campo, infatti, permettono d’apprendere davvero le tecniche e le strategie dei migliori. È sempre con l’esperienza che s’impara che per diventare dei professionisti bisogna affrontare alti e bassi, senza mai lasciarsi abbattere.


DMTC presenta “Tartan”, il podcast sull’attualità sportiva con Giovanni Bruno e Massimo Caputi



 DMTC, agenzia di comunicazione e media relations, si rinnova e affianca al riconosciuto posizionamento sullo sport e nel mercato Italia, una sfida professionale allargata alla produzione dei contenuti. Questa diversificazione avverrà grazie alla chiara competenza di Giovanni Bruno, già direttore di Rai Sport e Sky Sport, il quale fornirà un apporto significativo alla strategia di prodotto. Il primo di essi è Tartan, podcast di cultura sportiva, co-condotto con il giornalista Massimo Caputi, fondatore di DMTC Sport. Durante il lockdown, Giovanni Bruno ha sperimentato la forza dei Podcast con il trattamento autorale del “Giro che vorrei”, una serie di dieci contenuti sul ciclismo prodotti da DMTC Sport.

Giovanni Bruno e Massimo Caputi, insieme a ospiti prestigiosi, discuteranno liberamente delle opinioni e dei fatti dello sport di oggi, con un occhio di riguardo alle lezioni del passato e alle aspettative sul futuro. Argomenti mainstream di interesse globale e riflessioni importanti a 360 gradi, per andare alla scoperta del magnifico universo sportivo.

Il nome “Tartan” fa riferimento al tessuto classico scozzese dal design inconfondibile, quindi con richiamo alla storicità e all’"intreccio narrativo", ma è anche il nome del materiale con cui vengono costruite le piste di atletica: in sintesi un modo per riassumere il concetto "Storytelling e Sport".

La prima puntata è dedicata al movimento “Black Lives Matter”: una nuova ondata di profondissime tensioni sociali è esplosa oltreoceano e le sue conseguenze hanno raggiunto le televisioni, i quotidiani e le radio di ogni angolo del pianeta. Dalla NBA alla Formula1, dal calcio italiano al rugby, lo sport sta giocando un ruolo centrale nell'amplificazione dei messaggi sociali. Ma quanto è davvero cambiato dalle Olimpiadi di Jesse Owens a oggi?

Bruno e Caputi ne parlano con Maxime Mbandà, il flanker delle Zebre e della Nazionale Italiana di

rugby, insignito dal Presidente Mattarella del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica per il servizio prestato alla Croce Verde di Parma durante il lockdown.

“Nella lingua francese ‘avoir le trac’ spiega quel sottile panico che prende prima di una messa in scena, quando finite le prove e vai davanti al pubblico sono le reazioni a dare la misura del tuo impegno. Questo ha rappresentato Tartan per me e per DMTC Sport, fin dal suo concepimento, quando abbiamo ospitato nel nostro studio di registrazione Giovanni Bruno e Massimo Caputi, due giornalisti che non avremmo voluto che andassero più via” dichiara Marco Del Checcolo, Ceo & Founder di DMTC Sport.

Che aggiunge: "Pensiamo che sia venuto il momento delle scelte, e di affidarci a chi – nell’arena della content strategy – con le proprie parole ricordi in primis a noi stessi, e poi agli atleti che gestiamo, e poi alle aziende che curiamo, e poi agli stakehoder con i quali ci relazioniamo, che DMTC crede nei valori dello sport fino a farne un manifesto culturale”. 

"Non ho dubbi che Tartan avrà un suo pubblico forte, crescente e impegnato. Rappresenterà la scelta di un ascolto in punta di divano, per citare la chiusura di Giovanni Bruno, che nella prima puntata ha affrontato con Massimo Caputi un tema duro, che nasce da lontano ed è purtroppo quanto mai attuale” conclude Del Checcolo.

Il contenuto è già disponibile sulle piattaforme Spotify (https://spoti.fi/3cjHP39) e Spreaker (https://bit.ly/3hVZhfq).

“Executive eSports Law Program” il corso per l’accesso al mondo del lavoro e-sportivo



Al via il 4 novembre 2020 la prima edizione del nuovo corso di Olympialex “Executive eSports Law Program”: Corso di perfezionamento e professionalizzazione per l’accesso al mondo del lavoro e-sportivo.

Il Corso, primo nel suo genere in Italia, mira a fornire la necessaria preparazione per poter intraprendere una carriera professionale all’interno del mondo degli eSports: attraverso didattica frontale, seminari, laboratori e simulazioni, il Corso mira a formare i futuri professionisti del gaming competitivo. Olympialex, marchio di Nomosportiva S.r.l., si è rapidamente affermata tra le eccellenze nazionali del settore giuridico-sportivo, patrocinando nell’ultimo triennio oltre 60 tra convegni e seminari, nonché le numerose iniziative formative erogate in ambito di diritto sportivo, tra le quali il Corso di formazione per Agenti Sportivi accreditato dal CONI e l’innovativo Corso “Covid manager dello sport”.

Il nuovo corso sugli eSports si svolgerà interamente online dal mese di novembre 2020 al mese di aprile 2021 e sarà interamente dedicato all’universo del gaming e dei videogiochi competitivi.

Al suo interno, per la prima volta, distinti moduli didattici consentiranno ai corsisti di apprendere tutte le specificità del mercato degli eSports, spaziando dall’ambito legal al management.

Questo corso nasce dalle esigenze di un mercato in continua espansione come quello legato agli eSports e ancora denso di aree grigie non ancora disciplinate, che, proprio per questo, necessita di operatori specificamente formati tanto in ambito giuridico, quanto in ambito management e marketing.

Anche a seguito di questa nuova iniziativa, Olympialex si conferma come un punto di riferimento per la formazione specialistica dei nuovi dirigenti del diritto sportivo del futuro. Queste le parole del CEO di Olympialex, Lorenzo De Meo: “è un grandissimo piacere per noi poter vantare un corso tanto innovativo e prestigioso all’interno della nostra offerta formativa. Tengo a ringraziare, in particolare, il coordinatore scientifico del Corso, Prof. Fabio Iudica e il coordinatore didattico Avv. Domenico Filosa per l’impegno e la passione che hanno riversato nell’organizzazione di questa iniziativa”.




Il Corso vanta anche l’importante collaborazione di OIES, l’Osservatorio Italiano sugli eSports, che ha collaborato nello sviluppo del modulo management e che ospiterà la preziosa testimonianza dei suoi fondatori, Luigi Caputo ed Enrico Gelfi.

In proposito, queste le parole dei due co-founder di OIES: “II settore degli Esports si sta rapidamente affermando anche in Italia. Il 2020 è stato l'anno in cui le aziende hanno capito le potenzialità di questo mercato, anche in ottica business. Affinché ci sia una matura evoluzione del movimento esportivo italiano occorre formare nuovi professionisti, che siano preparati a capire le particolarità di questo settore e a portare valore nelle aziende. Per questo motivo reputiamo importanti queste collaborazioni. Come OIES metteremo a disposizione degli studenti tutto il valore aggiunto dei nostri partner e professionisti associati, per una formazione completa”.

Al termine delle lezioni, i corsisti di Executive eSports Law Program presenteranno e discuteranno un proprio working paper direttamente di fronte ai maggiori stakeholders del mondo e-sportivo, per poi conseguire uno specifico attestato di formazione.

Per maggiori info scrivi a esports@olympialex.com o visita il sito cliccando qui


Fastweb al fianco del CONI per sostenere l’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo



 Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e Fastweb annunciano l’accordo che vede la società di telecomunicazioni essere Main Partner del CONI e dell’Italia Team ai Giochi della XXXII Olimpiade, che si terranno a Tokyo, in Giappone, dal 23 luglio all'8 agosto 2021. (Foto Mezzelani GMT Sport)

Attraverso la partnership, Fastweb seguirà e sosterrà gli atleti italiani e le loro imprese sportive nelle varie discipline. Un’articolata campagna di comunicazione che accompagnerà l’Italia Team e tutti gli italiani verso l’appuntamento Olimpico di Tokyo 2020 racconterà la comunanza tra i valori dell’azienda e quelli dello sport olimpico.

Pioniera nello sviluppo di reti in fibra e sempre in prima linea nella digitalizzazione del paese, Fastweb continua oggi a disegnare la sua storia di innovazione con la prossima realizzazione di una rete 5G mobile e FWA (Fixed Wireless Access) per contribuire a rendere il Paese vincente e competitivo.

Un legame, quello tra Fastweb e lo sport, che è stato sempre forte e fondato su una condivisione di valori e visione. Velocità e performance sono da sempre obiettivi che la società condivide con lo sport italiano, che ha sostenuto e promosso puntando su atleti simbolo delle discipline più sfidanti:  da Valentino Rossi e le Frecce Tricolori nel passato, fino ad oggi con Filippo Tortu, primatista nazionale dei 100 metri piani, annoverato tra i migliori velocisti al mondo, le Farfalle, la squadra nazionale di ginnastica ritmica che da oltre 15 anni primeggia in tutte le competizioni, e Simona Quadrella, giovane stella del nuoto azzurro, primatista italiana e campionessa mondiale in carica dei 1500 stile libero e vicecampionessa negli 800, oltre che vincitrice di tre ori ai recenti Europei di Glasgow del 2019.

Protagonisti che rappresentano la passione e il futuro dell’eccellenza sportiva italiana e che Fastweb sostiene ed accompagna nel percorso verso il sogno olimpico. Un investimento nello sport che vuole dare un sostegno concreto ai nostri giovani sportivi e alla promozione del Sistema Italia a livello nazionale e internazionale. 

"La partnership con il CONI esprime il sostegno di Fastweb ai valori universali che lo sport rappresenta. Il coraggio, il gioco di squadra, la dedizione sono principi che ritroviamo nello sport e che rispecchiano i valori dell’azienda: Care, Coraggio, Sostenibilità”, ha dichiarato Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb. “Siamo pertanto orgogliosi di accompagnare la squadra di atleti italiani verso il sogno delle Olimpiadi di Tokyo e di sostenerli nel percorso di preparazione alle sfide olimpiche".

“Siamo orgogliosi di legare il nome e la tradizione del CONI a una grande azienda, in costante crescita, come Fastweb” – ha sottolineato il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò. “Parliamo di due realtà che si sono trovate subito in sintonia e hanno saputo sviluppare un progetto costruito sulla base di idee originali e ambiziose, attraverso la condivisione di valori che ci accomunano. Siamo fieri anche della scelta dei testimonial Alessia Maurelli, Simona Quadarella e Filippo Tortu, atleti eccezionali che sanno esprimere le caratteristiche migliori del nostro movimento. Avvertiamo la vicinanza di Fastweb e la sua partecipazione attiva al percorso che caratterizza la nostra attività, con la speranza che questo connubio sinergico ci accompagni a lungo, verso il raggiungimento di traguardi sempre più ambiziosi”.

Gutteridge nuovo Fashion Partner del Torino FC

 


Cairo Pubblicità, società del gruppo Cairo Communication che detiene i diritti marketing e commerciali del Torino FC, ha siglato un’importante partnership tra il Gruppo Capri, operatore leader nel settore del fashion retail con il brand GUTTERIDGE, e il Torino FC per le stagioni 2020/ 2021 e 2021/22.

Grazie a questo accordo GUTTERIDGE diventa Fashion Partner del Torino FC, qualifica che testimonia la naturale vocazione della società e che garantisce il Gruppo Capri dell’esclusiva merceologica nel settore dell’abbigliamento tra le aziende partner dei granata. 

L’accordo di partnership permetterà ai tifosi granata e ai clienti GUTTERIDGE di ricevere convenzioni e offerte dedicate, oltre a poter accedere a iniziative speciali che verranno svelate nel corso della stagione. 

Infatti, oltre alla visibilità presso lo Stadio Olimpico Grande Torino durante le gare casalinghe del Torino FC di serie A TIM e Coppa Italia, GUTTERIDGE avrà la possibilità di mettere in palio esperienze allo stadio ed esclusivi premi per gli appassionati granata. 

Andrea Ancora Vice-Direttore Generale di Cairo Pubblicità ha dichiarato: “Siamo molto felici e orgogliosi di legare il brand Torino FC ad un marchio molto importante, leader nel settore del fashion retail come Fashion Partner “.

Il Piemonte e la città di Torino rappresentano per il Gruppo Capri un’area strategica in cui la Società è già fortemente presente con la propria rete e offerta commerciale. Inoltre, con questa partnership, l’azienda riconferma ancora una volta l’impegno e la passione per il mondo calcistico e in particolar modo per i club con una storia importante ed affascinante come quella del Torino FC. 

 “Siamo orgogliosi della partnership tra il nostro marchio Gutteridge e il Club Torino FC” dichiara il Patron del Gruppo, Nunzio Colella. “Entrambe le nostre realtà vantano una storia importante, che raccontiamo con passione e determinazione, guardando al futuro con entusiasmo e grinta, ed è con questa stessa grinta che vogliamo affiancarci al Torino FC per le prossime due stagioni, che saranno certamente emozionanti e coinvolgenti.”

Report sui centri di allenamento e sugli investimenti nei settori giovanili in Europa



 La UEFA ha pubblicato un rapporto interattivo che offre una panoramica completa di tutta Europa sulle strutture di allenamento e sugli investimenti nelle giovanili. Con la pandemia mondiale di COVID-19 che ha gettato nell'incertezza il futuro delle finanze del calcio, diventano quindi fondamentali nel lungo periodo gli investimenti nelle infrastrutture per sostenere la crescita dei giovani calciatori e la cura del settore giovanile.

L'UEFA Training Facility e Youth Investment Landscape presenta una panoramica completa delle 950 strutture di formazione utilizzate da 673 club europei, con le informazioni raccolte lo scorso anno dall'Intelligence Centre UEFA.

Inoltre, nella relazione vi è una panoramica sulla crescita dei giovani calciatori e sugli investimenti nei settori giovanili da parte dei club delle massime serie europee, in parte finanziati dalla UEFA attraverso i pagamenti di solidarietà, nonché una panoramica sulle singole nazioni in grado di dare un resoconto localizzato a club, media e tifosi.

Scarica il report completo qui 

Risultati principali

- Il budget annuale totale stimato per la crescita dei settori giovanili dei club europei delle massime serie nel 2020 è di 870 milioni di euro.

- Il totale dei pagamenti di solidarietà assegnati ai club non partecipanti alle competizioni UEFA per la crescita dei giovani, negli ultimi dieci anni ha superato il miliardo di euro, mentre su base annua è più che triplicato negli ultimi dieci anni passando dai 43 milioni di euro del 2008/09 ai 139 mln di euro del 2018/19.

- 1.629 club diversi hanno ricevuto finanziamenti dai fondi di solidarietà UEFA nell'ultimo decennio.

- 53 club delle massime serie (in 33 paesi diversi) hanno inaugurato nuovi centri sportivi negli ultimi due anni, mentre almeno altri 27 sono attualmente in fase di costruzione.

- Negli ultimi cinque anni gli investimenti dei club europei delle massime serie in strutture per gli allenamenti sono stati di oltre 1 miliardo di euro.

- Il 76% dei club con una squadra femminile utilizza la stessa struttura della squadra maschile.

Alzare gli standard

Il Feyenoord è uno dei 53 club che hanno inaugurato un nuovo centro di allenamento negli ultimi due anni

Il Feyenoord è uno dei 53 club che hanno inaugurato un nuovo centro di allenamento negli ultimi due anni

Uno dei ruoli chiave della UEFA come organo di governo del calcio europeo, è quello di contribuire ad innalzare gli standard dentro e fuori dal campo.

I centri sportivi e le accademie per le giovanili rappresentano il nucleo dell'ecosistema del calcio europeo - ancor più alla luce della pandemia mondiale di COVID-19 e dell'impatto che sta avendo sulle istituzioni calcistiche. Con l'integrazione di requisiti più rigorosi per le strutture per gli allenamenti nel Regolamento sulle Licenze per Club e Fair Play del 2018, l'importanza di queste due componenti è stata ulteriormente rimarcata.

Questo rapporto presenta una prima panoramica del quadro europeo, dove le esigenze e le risorse specifiche variano da una federazione nazionale all'altra, a seguito dell'introduzione dei requisiti di licenza aggiornati.

Fondi di solidarietà per la crescita dei settori giovanili

I contributi di solidarietà donati dalla UEFA ai club che non partecipano alle competizioni UEFA, rappresentano la seconda più importante fonte di finanziamento per centri sportivi e settori giovanili.

Tali contributi sono distribuiti per investimenti in programmi di sviluppo giovanile e programmi per le comunità locali, e costituiscono circa il 19% dei budget dedicati alla crescita dei giovani nei club delle massime divisioni europee.

I club delle massime serie europee investono attualmente un totale di 870 milioni di euro all'anno per la crescita dei giovani. I primi 10 paesi per soldi investiti in media dai club sono:

Il budget annuale stimato dei club europei di prima divisione per lo sviluppo giovanile è di 870 milioni di euro per il 2020

Inghilterra 6,1 milioni di euro

Germania 5,3 milioni di euro

Francia 4,7 milioni di euro

Italia 4,6 milioni di euro

Spagna 3,4 milioni di euro

Russia 2,8 milioni di euro

Svizzera 2,7 milioni di euro

Paesi Bassi 1,9 milioni di euro

Portogallo 1,8 milioni di euro

Belgio 1,7 milioni di euro

Variazioni nel panorama europeo

La relazione evidenzia il modo in cui questi finanziamenti sono spesi in modo diverso da una federazione all'altra.

Ad esempio, a causa del clima rigido, i club in Finlandia, Svezia, Norvegia e Russia hanno la tendenza a utilizzare i campi artificiali/ibridi nel loro centri sportivi di allenamento, mentre i club danesi possiedono in media il numero più alto di campi di allenamento - attribuibile al fatto che tutti i club di alto livello in Danimarca hanno collegamenti diretti tra scuole calcio e prime squadre.

Mentre l'investimento medio in strutture per gli allenamenti negli ultimi cinque anni varia da club a club, in Germania, Ungheria, Spagna e Svizzera questa cifra supera i 5 milioni di euro. Questo dimostra l'impegno dei club a favore dello sviluppo a lungo termine e della sostenibilità nella loro strategia operativa.

In Bosnia-Erzegovina, Croazia, Danimarca, Isole Faroe, Finlandia, Ungheria, Islanda e Scozia, il 100% dei club delle massime serie hanno potenziato le proprie strutture nell'ultimo decennio.

Ulteriori dettagli, statistiche e dati sono disponibili su 'The UEFA Training Facility e Youth Investment Landscape'.

- La UEFA pubblicherà presto anche la relazione 'UEFA Best Practice Guide to Training Centre Construction and Management', che fornisce una guida passo dopo passo alla progettazione, costruzione e gestione di una nuova struttura.

Bosca title sponsor di Cuneo Granda Volley


 Dalla sua inaugurazione nel 1992 il Pala UBI Banca ha ospitato centinaia di eventi di vario genere: da ieri tra le serate che verranno ricordate per le emozioni vissute e i significati simbolici si iscrive anche quella del 17 settembre 2020, che ha segnato la presentazione ufficiale della BOSCA S.BERNARDO CUNEO.  

     Era infatti dal 16 febbraio scorso che il Pala UBI Banca non apriva le sue porte al pubblico: è tornato a farlo ieri sera in un assetto inedito dettato dal protocollo anti Covid-19 per una platea composta da istituzioni, stampa, sponsor e tifosi che ha assistito alla presentazione delle giocatrici e dello staff della BOSCA S.BERNARDO CUNEO e delle divise da gara firmate ninesquared. La serata, trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di Cuneo Granda Volley, è stata all’insegna delle emozioni e dell’entusiasmo. Emozioni che sono iniziate con l’ingresso al palazzetto dopo tanti mesi di lontananza forzata e si sono susseguite durante l’evento, confezionato grazie a un vero e proprio gioco di squadra di chi ancora una volta ha messo il suo talento al servizio della società biancorossa. I brividi non sono mancati nell’omaggio delle cheerleader della TCN Cheerleading a Camilla Bessone, scomparsa nell’incidente stradale a Castelmagno dello scorso 12 agosto: il sorriso e la classe di Camilla erano negli occhi e nei cuori dei presenti, che le hanno tributato un lungo applauso in apertura di serata.

Numerose le istituzioni che hanno voluto portare il loro saluto alla squadra, dal sindaco del Comune di Cuneo Federico Borgna all’assessore allo Sport Cristina Clerico, passando per il vicepresidente della Fondazione CRC Ezio Raviola e l’onorevole Monica Ciaburro. Attestati di sostegno e di incoraggiamento sono arrivati anche da Polina Bosca, CMO della casa spumantiera Bosca, Edoardo Biella, intervenuto in rappresentanza di Acqua S.Bernardo, Andrea Perusin, direttore Macro Area Territoriale Nord Ovest di UBI Banca, Ivan Botta, amministratore delegato di Isiline e Franco Armando, titolare Armando Citroën. 

    Uno spettacolo di giochi di luci e suoni a cura del dj Andrea Costamagna con la sua Discoteca Mobile The House of Sound ha accompagnato la presentazione dello staff e delle dodici giocatrici della BOSCA S.BERNARDO CUNEO 2020/2021, che per la prima volta hanno indossato le divise da gara firmate ninesquared, dallo scorso luglio sponsor tecnico di Cuneo Granda Volley: rossa la prima, bianca la seconda, giallonera quella del libero, brandizzata con i colori dello sponsor Isiline. Le gatte hanno fatto il loro ingresso in campo accompagnate da dodici atlete della Granda Volley Academy, il vivaio biancorosso di cui il presidente Luca Di Giacomo ha tratteggiato ambizioni e prospettive di crescita. Palpabile l’entusiasmo dei supporter cuneesi e in particolare dei Crazy Cats Biancorossi, che la società di via Bassignano spera di poter tornare ad accogliere sugli spalti del Pala UBI Banca, seppur in numero limitato, già dalla seconda giornata di campionato in programma domenica 27 settembre. Nel pieno rispetto dell’attuale normativa non sono comunque mancate le foto di rito della squadra con i tifosi cuneesi, che hanno voluto consegnare a capitan Noemi Signorile la loro t-shirt ufficiale in segno di vicinanza e di sostegno. 

Ora tutta l’attenzione è rivolta al debutto in campionato previsto per domenica 20 alle ore 16 al Mandela Forum, dove la BOSCA S.BERNARDO CUNEO cercherà i primi tre punti della stagione contro le padrone di casa del Bisonte Firenze. 

Diego Borgna, presidente Cuneo Granda Volley: «In un periodo caratterizzato da tante incognite, essere qui stasera per noi è una vittoria. Il nostro ringraziamento va agli sponsor e all’amministrazione comunale che con la loro fiducia e il loro supporto ci hanno permesso di essere ai nastri di partenza del nostro terzo campionato di fila in Serie A1 nella stagione più difficile per lo sport italiano dal dopoguerra a oggi. Da domenica porteremo ancora il nome di Cuneo nei palazzetti di tutta Italia, un onore e una responsabilità che ci esaltano. Abbiamo allestito una squadra molto giovane e competitiva che ha grande fame di vittorie». 

Federico Borgna, sindaco del Comune di Cuneo: «È un onore per Cuneo continuare ad essere rappresentata da una squadra che porta ai massimi livelli il nome della nostra città e che fa conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze in tutta Italia. Lo scorso anno la Bosca S.Bernardo Cuneo ci ha fatto sognare regalandoci un campionato sorprendente, carico di entusiasmo e grandi emozioni che si è interrotto bruscamente per l'arrivo della pandemia. Sabato si riparte con la nuova stagione che, sono certo, tornerà a dare lustro alla nostra Cuneo e segno di un graduale ma continuo ritorno alla normalità. A tutte le atlete, alla società e ai tanti tifosi, auguro una stagione straordinaria, ricca di risultati e soddisfazioni». 

Polina Bosca, CMO Bosca: «Grazie al rapporto instaurato con la squadra e all’osservazione dell’approccio “agonistico” sviluppato per conseguire gli obiettivi abbiamo trovato un altro punto di unione tra le due società capendo che approcciamo il lavoro con le stesse dinamiche. Ci accomuna infatti la propensione a pensare oltre gli schemi per raggiungere nuovi traguardi e la capacità di affrontare le sfide con passione e determinazione. Il sodalizio instaurato con le ragazze della Bosca San Bernardo Cuneo ha dunque reso molto più tangibile il nostro claim “oltre lo spumante” rafforzando la volontà di definire una precisa cifra stilistica Bosca che caratterizzerà ogni azione e prodotto in futuro ovvero “alza l’entusiasmo“». 

Antonio Biella, direttore generale di Acqua S.Bernardo: «È un onore e un piacere essere ancora al fianco della squadra Cuneo Granda Volley. In questo momento di particolare crisi, che oltretutto mette lo sport in una posizione di particolare svantaggio, Acqua S.Bernardo ha scelto di non fare mancare il proprio sostegno a questa bella realtà, fatta di tante persone che si impegnano per gli altri senza risparmiarsi mai. Acqua S.Bernardo crede nei valori educativi e sociali della pratica sportiva, valori sempre positivi che la società Bosca S.Bernardo Cuneo trasmette da sempre a tante nuove generazioni di giocatrici». 

Lorenzo Gallosti, CEO ninesquared: «ninesquared è particolarmente orgogliosa di presentare in anteprima per la stagione 2020/21 le nuove divise della Bosca S.Bernardo Cuneo. In collaborazione con il team marketing della società, abbiamo creato una divisa graficamente accattivante, dando risalto al graffio, segno distintivo del club. Cuneo sarà una delle prime squadre ad utilizzare il nostro nuovo tessuto e modello, a cui abbiamo lavorato negli ultimi mesi. Non vediamo quindi l’ora di vedere la squadra in campo!».


AD Saniball: è italiano il brevetto della prima macchina disinfetta-palloni



 Il Covid-19 ha portato a inevitabili cambiamenti nelle vite e abitudini di tutti noi. Tamponi, esami sierologici e mascherine sono ormai diventati la normalità per ogni atleta professionista e non.

In questo contesto, quando ancora si discute sul come garantire la necessaria sicurezza ai giocatori, ai membri degli staff ed agli spettatori, fa piacere segnalarvi l’interessante progetto portato a termine da un’azienda 100% Made in Italy.

Advanced Distribution Spa, realtà torinese che distribuisce in esclusiva i palloni a marchio Molten sul territorio nazionale, ha infatti brevettato il primo macchinario al mondo ideato per disinfettare i palloni.

AD Saniball, questo il nome dato all’innovativa macchina, è stata pensata per garantire ai palloni l’igiene che viene oggi richiesto e/o imposto da tutte le principali Federazioni sportive italiane ed internazionali.


La macchina, lanciata in commercio 1 mese fa in occasione della tappa FIBA 3x3 World Tour in Ungheria, funziona con un apposito liquido igienizzante a base di perossido d’idrogeno e acido ialuronico. Il liquido, brevettato anch’esso da Advanced Distribution Spa in collaborazione con la multinazionale BMG Pharma, è stato ideato per non rovinare la superficie dei palloni e l’epidermide di chi li utilizza.

Dopo aver presenziato la settimana scorsa agli Europei Under 18 di pallavolo, la macchina è ora attesa a Bologna in occasione delle Final Four di Supercoppa Italiana organizzate da LBA.





Randstad Official Partner di Juventus fino al 2022

 Randstad e Juventus faranno squadra anche nelle prossime due stagioni per confermare la propria leadership nei rispettivi settori e raggiungere nuovi obiettivi. Il primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane ha rinnovato la collaborazione con il Club campione d’Italia, di cui sarà partner ufficiale fino al 2022.

L’accordo - sottoscritto da Marco Ceresa, Amministratore Delegato Randstad Italia, e Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer Juventus – prevede la visibilità del marchio Randstad all’Allianz Stadium, che sarà anche la sede di eventi esclusivi, con la presenza di giocatori e Juventus Legends, sui temi e i valori che accomunano lo sport e il mondo del lavoro.

“Con questo accordo proseguiamo il nostro cammino insieme, iniziato nel 2014, con la soddisfazione dei successi sportivi e professionali ottenuti e l’obiettivo di raggiungere nuovi ambiziosi traguardi – dice Marco Ceresa, Amministratore Delegato di Randstad Italia –. Randstad e Juventus hanno un ruolo guida nei rispettivi settori e condividono la stessa passione per il proprio lavoro, la stessa ambizione all’eccellenza e lo stesso orientamento all’innovazione e all’allenamento costante per migliorare i risultati. Rinnovare per un altro biennio questa collaborazione è un passo importante per migliorare ulteriormente il nostro lavoro e i nostri servizi e continuare a garantire il “perfect match”, l’incontro perfetto tra le persone alla ricerca del lavoro giusto e le aziende alla ricerca dei migliori talenti”.

“Siamo molto felici di continuare a lavorare insieme a Randstad per le prossime due Stagioni portando a 8 anni la durata complessiva della partnership che ci lega, una delle più longeve per il Club. Attraverso nuovi progetti e la comune, costante ricerca di rinnovate sfide dentro e fuori dal campo i nostri brand si impegnano ad alimentare reciprocamente la leadership nei rispettivi settori”, queste le parole di Giorgio Ricci Chief Revenue Officer di Juventus.