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Mitsubishi main sponsor del ChievoVerona


Mitsubishi Motors Automobili Italia è partner ufficiale del ChievoVerona con cui collaborerà a stretto contatto per sostenere insieme progetti ed iniziative in grado di facilitare la vicinanza tra la squadra e i suoi sostenitori. L’accordo siglato con il ChievoVerona è una sponsorizzazione che rappresenta un caso storico e unico: è infatti la prima volta che Mitsubishi Motors stabilisce una partnership nel calcio italiano.

La scelta di sostenere il ChievoVerona nasce dalla volontà di rafforzare il legame dell’azienda automobilistica con il mondo dello sport, un ambito con cui da sempre il settore dell’automotive condivide valori comuni importanti come il dinamismo, la velocità, l’innovazione e la scoperta di talenti. In particolare, intraprendere un percorso completamente nuovo nel calcio permetterà a Mitsubishi Motors di essere attiva in prima linea nella valorizzazione del settore giovanile e nella promozione della crescita dei talenti e di essere presente in momenti di forte emozione e coinvolgimento dei fan, generando un legame profondo tra il marchio Mitsubishi Motors e tifosi.

L'attivazione dell’accordo prevede che il brand Mitsubishi Motors sarà visibile fino al termine del campionato 2019/20 sulle maglie delle divise della Prima squadra come sponsor principale. In occasione di tutte le gare interne della Prima squadra, inoltre, il brand Mitsubishi Motors sarà presente visibilmente con il proprio logo sulla pubblicità LED a bordo campo e sulla panchina ospiti, su tutti i materiali di comunicazione, e all'interno dei Centri sportivi Veronello e Bottagisio. Infine, un parco auto composto da alcuni modelli Outlander PHEV e Eclipse ad uso della squadra verrà messo a disposizione per agevolare spostamenti del management e dei calciatori.

Luca Campedelli, Presidente ChievoVerona: "Siamo estremamente orgogliosi di poter annunciare la nostra nuova partnership con Mitsubishi, perché è una delle aziende più importanti del mondo nel settore automotive e crede in noi. La nostra comune visione d'impresa ha reso molto semplice la chiusura dell'accordo. Siamo fieri di poter portare il nome di Mitsubishi Motors sulle nostre divise".

Giuseppe Lovascio, Direttore Generale di Mitsubishi Motors Automobili Italia: "Siamo molto orgogliosi di questa sponsorizzazione che rappresenta per noi il primo ingresso ufficiale nel settore del calcio, un ambito centrale nel nostro Paese e storicamente strategico per l'industry automotive per la sua capacità di creare coinvolgimento, di accorciare le distanze tra marchi, vetture e clienti e di costruire legami emozionali con i potenziali appassionati di auto e di sport. La scelta nello specifico di AC ChievoVerona nasce da una forte comunanza di filosofia e valori su cui poggiano sia la squadra e la nostra azienda, rendendo virtuosa questa partnership che siamo certi permetterà ai sostenitori dell’AC ChievoVerona di vivere esperienze e iniziative innovative e coinvolgenti all’insegna della dinamicità e dell’innovazione. Questa decisione si inserisce infatti in una più ampia strategia che stiamo intraprendendo da qualche anno che ci vede impegnati in contesti sportivi che spaziano dall’outdoor fino agli sport di squadra come ad esempio il basket, il surf e ora finalmente il calcio".

Maxi aumenti di stipendio, tutele e benefit per le mamme. Svolta storica della Women's National Basketball Association


La Women's National Basketball Association (WNBA) e il sindacato delle giocatrici (WNBPA) hanno siglato un accordo provvisorio per un contratto collettivo della durata di otto anni, dal 2020 al 2027.

Il nuovo contratto, che deve ancora essere ratificato dalle associazioni delle giocatrici e dai proprietari, prevede un incremento del salary cap del 31% per il primo anno, fino a un totale di 1,3 miliardi di dollari, e dal 2021 un incremento di altri 750.000 dollari in premi.

Per la prima volta lo stipendio raggiungerà le sei cifre: infatti il salario medio sarà di 130 mila dollari e per le migliori giocatrici si potrà arrivare fino a 500 mila dollari.

Tutele e benefit

Per le atlete mamme ci sarà il pagamento integrale dello stipendio durante il congedo di maternità. Nel deal sono previste inoltre migliori condizioni in occasione dei viaggi durante le trasferte: biglietti di prima classe sugli aerei e camere singole in caso di viaggi su strada.

Le giocatrici mamme potranno inoltre alloggiare in appartamenti con due camere da letto e in ogni sede sarà garantita loro la massima privacy per l'allattamento.

Ci saranno anche dei benefici per la pianificazione familiare, con rimborsi fino a 60.000 dollari per costi collegati ad adozione, maternità surrogata e cure per la fertilità, e sostegno alla salute mentale attraverso ulteriori benefit.

Giuseppe Berardi

Volley femminile: Finale Scudetto 2020 a Trieste


Sarà Trieste la sede della Finale Scudetto 2020, l'apice della stagione di volley femminile di Serie A, un evento organizzato da Lega Pallavolo Serie A Femminile e Master Group Sport. L'annuncio è giunto oggi, martedì 14 gennaio, nel Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e fissa sulle agende di tutti i tifosi e appassionati un appuntamento imperdibile: sabato 9 maggio, alle ore 18.00, l'Allianz Dome ospiterà la sfida che metterà in palio il titolo di Campione d'Italia.

Un match che godrà della diretta su Rai Due, a conferma dell'eccezionalità dell'evento e del livello di popolarità raggiunto dalla pallavolo di Serie A Femminile, che ogni settimana raccoglie centinaia di migliaia di spettatori su Rai Sport e sul web.

"Sono orgoglioso che il Friuli Venezia Giulia e Trieste siano stati scelti per ospitare un evento sportivo di altissimo livello come la finale del massimo campionato italiano di volley femminile - esordisce Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia -. Una manifestazione importante anche per la promozione turistica del nostro territorio e di quei valori positivi che lo sport è in grado di mettere in evidenza. Il Friuli Venezia Giulia ha un cuore sportivo e un grande feeling con la pallavolo di alto livello. Nel 2010, infatti, abbiamo ospitato la prima fase delle finali dei mondiali di pallavolo maschile, mentre quattro anni più tardi, sempre a Trieste, si è svolta la prima fase delle finali dei mondiali di volley femminile. Penso che il modello sportivo sia imprescindibile per la costruzione dell'individuo e del cittadino. Valori come il sacrificio, il mettersi in discussione e il sapersi rialzare dopo la sconfitta sono cruciali per la formazione delle persone e in particolare dei giovani che daranno vita alla comunità del domani".

"Non possiamo che ringraziare Lega e Master Group Sport per averci scelto per ospitare un evento così importante - aggiunge Giorgio Rossi, Assessore allo Sport del Comune di Trieste -. Siamo da anni tra le città che investono maggiormente sullo sport e tra i primi per numero di impianti sportivi. Proprio in virtù degli investimenti dell'ultimo triennio, ritengo che la nostra amministrazione debba intrattenere rapporti con tutto il mondo sportivo, a partire dalle Leghe. E soprattutto debba veicolare il più possibile i principi sani che lo sport è in grado di trasmettere. In questo momento storico, in particolare, è doveroso combattere il razzismo, e lo sport rappresenta l'arma migliore per debellarlo".

Quindi la parola è passata a Consuelo Mangifesta, Responsabile Relazioni Esterne, Eventi e Comunicazione della Lega Pallavolo Serie A Femminile, che ha innanzitutto portato alla platea i saluti del Presidente di Lega Mauro Fabris: "La Finale Scudetto è un evento eccezionale, rispetto al quale le aspettative sono altissime. Il nostro movimento è cresciuto moltissimo fino a imporre la propria egemonia in Europa con il triplete della scorsa stagione e ritengo che questa finale 'secca' giunga al momento giusto per evidenziarne la grandezza. La scelta della sede non è stata un'operazione semplice, ma credo che Trieste e l'Allianz Dome soddisfino pienamente le nostre esigenze. Tra le nostre priorità, c'è quella di portare il volley di vertice in piazze che abitualmente non lo vivono. Ricordo benissimo la passione che la città nel 2014, in occasione dei Mondiali di volley femminile, dimostrò nei confronti del nostro sport e reputo che ci siano tutte le componenti per arrivare al sold out, qualsiasi saranno le squadre che si contenderanno il tricolore. Una settimana dopo la Finale Scudetto del 9 maggio si disputerà a Berlino la Finale di Champions League: a prescindere dal cammino delle nostre squadre nella più importante competizione continentale, sono certa che la sfida per il titolo italiano sarà della stessa qualità tecnica e agonistica di quella europea".

"La Finale Scudetto sarà sicuramente un evento straordinario che celebrerà non solo la squadra Campione d'Italia ma tutto il movimento femminile di vertice, che in questo momento è un modello sportivo d'eccellenza - il messaggio di Mauro Fabris, Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile -. La formula della finale 'secca' è una scelta obbligata a causa delle ristrettezze del calendario internazionale. Dopo aver portato nelle scorse stagioni eventi nel Centro Italia - penso a Firenze, Bologna, Rimini -, nell'anno olimpico siamo saliti prima a Nord Ovest con la Supercoppa a Milano e le imminenti Finali di Coppa Italia a Busto Arsizio e infine ci muoveremo verso Nord Est per il gran finale".

"Ringrazio la Regione e il Comune per l'ospitalità e per aver scelto di portare la Finale Scudetto in un contesto in cui Master Group Sport lavora da anni con piena soddisfazione - conclude Antonio Santa Maria, Direttore Generale di Master Group Sport -. Eventi di calcio, basket, la tappa del Lega Volley Summer Tour a Lignano Sabbiadoro: tutte le volte che abbiamo organizzato manifestazioni in questi luoghi, abbiamo sempre riscontrato successo di pubblico e grande supporto da parte delle istituzioni. L'Allianz Dome, inoltre, risponde perfettamente alle nostre esigenze: una struttura che non solo possa accogliere il pubblico con ogni genere di comfort, ma anche che consenta sperimentazioni e contenuti di puro entertainment. Il nostro obiettivo è quello di creare eventi che creino entusiasmo e partecipazione, da rivolgere a un target trasversale. Proprio per coinvolgere gli interi nuclei familiari, manterremo i prezzi accessibili per tutti. La conferenza di oggi è un punto di partenza e il fatto che l'annuncio sia arrivato in grande anticipo ci permette di organizzare una serie di eventi 'road to...' per coinvolgere il più possibile il territorio fino al 9 maggio, quando ci aspettiamo di vedere un palazzetto pieno e festante".

Nuovo accordo tra AUDI e il Bayern Monaco da 500 milioni


Il Bayern Monaco ha annunciato il rinnovo della partnership con la casa automobilistica AUDI fino al 2029. L'azienda del settore automotive detiene anche una quota del pacchetto azionario dei bavaresi. 
Il precedente accordo era in scadenza nel giugno 2025 ed è stato rinnovato per altri quattro anni. Audi, da 17 anni, è partner automobilistico esclusivo del Bayern. 

Il nuovo contrato dovrebbe portare nelle casse del Bayern una cifra intorno ai 500 milioni di euro per l’intero periodo previsto dal contratto. 

Come scrive Marco Bellinazzo "il club bavarese incasserebbe circa 55 milioni. L’intesa attualmente in vigore prevede 40 milioni a stagione da parte di Audi, che dal campionato 2002/03 è entrata a far parte della famiglia del Bayern come semplice sponsor".

Azimut sponsor del Cagliari in Coppa Italia

Prosegue la partnership tra il Cagliari e Azimut: il Club rossoblù e il primo gruppo italiano indipendente del risparmio gestito, hanno siglato anche quest’anno un accordo che vedrà il logo Azimut Investimenti sul retro maglia utilizzata per le gare di Coppa Italia. Azimut ha fatto il suo esordio stagionale sulle maglie del Cagliari nel match degli ottavi di finale perso dal club sardo conto l’Inter ieri allo stadio San Siro di Milano.

Il Gruppo Azimut è il primo gestore patrimoniale indipendente italiano, protagonista da 30 anni nel settore del risparmio gestito, la cui crescita è proseguita fino a raggiungere le dimensioni attuali che valicano anche i confini nazionali. Azimut è oggi una realtà internazionale presente in 17 paesi del mondo che grazie al global team di gestione segue e monitora i mercati finanziari 24 ore al giorno attraverso le diverse sedi operative di gestione basate in EMEA, AsiaPacifico e nel continente americano.

Serie A: andamento campionato


Photo by Mitch Rosen on Unsplash

Si chiude la prima parte di campionato, con una 17° giornata ricca di sorprese e colpi di scena e la finale di Supercoppa tra Juventus e Lazio, che ha visto I capitolini trionfare per la quinta volta nella competizione. Adesso è il turno della sosta invernale, con il ritorno del tanto chiacchierato calciomercato, in attesa di ricominciare il 5 gennaio. Queste prime diciassette giornate ci hanno regalato un andamento di campionato ricco di emozioni, sorprese, gol, conferme ed esoneri. La più grande differenza rispetto allo scorso anno è l'assoluto equilibrio ai vertici e la grande incertezza in zona salvezza.

Insomma, per chi ama scommettere, le scommesse serie a, in questa stagione, si presentano come particolarmente interessanti in virtù delle innumerevoli sorprese e dei colpi di scena che andiamo ad illustrare.

La prima sorpresa è l'Inter di Antonio Conte che, dopo la delusione dovuta all'uscita ai gironi di Champion's, sta tenendo testa alla corazzata bianconera di Sarri. La Vecchia Signora si ritrova a condividere così la testa della classifica con I nerazzuri, entrambi a 42 punti, ma con lo scontro diretto a favore dei torinesi. La Juve ha vinto a Genova contro una coraggiosa e rampante Samp, mentre l'Inter non ha avuto difficoltà a battere e travolgere il Genoa dell'ex Thiago Motta, con un netto 4 a 0 condito dal primo gol in Serie A del baby fenomeno Esposito. Doppietta anche per Romelu Lukaku che sale a quota dodici centri in campionato e 14 in stagione con I Nerazzurri. Le grandi delusioni invece sono Napoli e Milan, che preoccupano i propri tifosi a causa di prestazioni altalenanti, poca solidità difensiva, cambi di panchina e mancanza di rendimento. Se per il Milan si poteva prevedere un campionato all'insegna dell'anonimato, lo stesso non si può dire per il Napoli. I parteonopei, dopo la vittoria esterna sofferta a Sassuolo per 2 a 1, si ritrovano all'ottavo posto con soli 24 punti, ben diciassette in meno rispetto allo scorso campionato e con un andamento davvero pessimo. Non solo i risultati sono venuti a mancare, ma anche una forza di gruppo e coesione con la società, scoppiata con il mancato ritiro indetto da Ancelotti e dal Presidente De Laurentis, che ha portato al cambio di panchina con il subentrante Rino Gattuso.

Clamoroso poi il 5 a 0 subito dai Diavoli contro I bergamaschi dell'Atalanta, sempre più in forma e tra I top di questo campionato, stabili al quinto posto con 31 punti. A sorprendere, sempre in positivo, ci sono poi Lazio e Cagliari. I capitolini hanno trovato grandi risultati, come la vittoria con la Juve sia in campionato che in Supercoppa (sempre vincenti per 3 a 1), ma anche forza e capacità di reagire in situazioni di difficoltà, come la vittoria all'ultimo secondo proprio contro I sardi. Guidati dal solito capocannoniere Ciro Immobile, sono cresciuti difensivamente e hanno saputo valorizzare diversi giocatori in rosa, ritrovando poi un Milinkovic Savic strepitoso e tornato quello di due stagioni fa. La squadra di Simone Inzaghi ha fallito il passaggio del turno in Europa League uscendo ai gironi, ma si sta dimostrando una vera corazzata in campionato, con 36 punti conquistati, 8 in più rispetto allo scorso anno, e un terzo posto che al momento significa Champion's. La vittoria in Supercoppa ne sancisce definitivamente la crescita, consacrandoli come squadra tra le più in forma e più vincenti degli ultimi otto anni in Italia, subito dopo la Juve. Dal 2011 I laziali hanno infatti conquistato due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, secondi solo alla Vecchia Signora e con un trofeo in più rispetto al Napoli.

Per I Cagliaritani il quinto posto in classifica dietro la Roma era qualcosa di impensabile e indicibile fino a quattro mesi fa, anche se gli innesti estivi sono stati di altissimo valore. Nainggolan che ritorna da capitano, Rog ad arricchire il centrocampo e un Joao Pedro a tratti inarrestabile non hanno fatto sentire la mancanza di Barella. In zona retrocessione il Genoa è il fanalino di coda con soli 11 punti, seguito dalla Spal e Brescia rispettivamente a 12 e 14. Ma I giochi sono tutt'altro che chiusi, visti I soli undici punti di differenza tra l'ultima e la nona in classifica, il Bologna. Nel mezzo tante squadre con ambizioni e rose diverse, dalla sorpresa Hellas Verona, al Torino di Walter Mazzarri, passando per la Fiorentina, Udinese, Lecce, Sampdoria, Sassuolo e Milan. LA Fiorentina esonera Montella dopo il clamoroso 4 a 1 rifilato dalla Roma al Franchi, mentre l'Udinese batte a sorpresa il Cagliari 2 a 1. Reagisce la Spal che espugna il Torino in trasferta, abbandonando così l'ultimo posto, mentre la sfida tra Lecce e Bologna finisce col risultato di 3 a 2 per gli Emiliani, guidati da un super Riccardo Orsolini. L'andamento in campionato dei bolognesi sta trovando continuità e la presenza in panchina del guerriero Sinisa Mihajlovic si sta facendo sentire.

Gli ingredienti per una seconda parte di campionato entusiasmante, fino a questo momento, ci sono tutti.

LBA Serie A. pubblico ancora in aumento: nel girone di andata la media è stata di 4.273, il secondo dato più alto della storia


La LBA ha diramato i dati di pubblico del girone di andata della stagione 2019-20. La media spettatori è stata di 4.273, seconda in assoluto della storia; la media più alta è stata raggiunta nella stagione 1990-91 quando fu di 4.275 (i dati ufficiali di pubblico della Serie A sono disponibili dal 1978-79).
La crescita rispetto alla andata della stagione 2018-19 (quando la media era stata di 3.964) è stata del 7.23% confermando un trend sempre in ascesa in questi ultimi anni: nel 2018-19 l’aumento fu del 5.65% con una media di 3.964 mentre nella stagione 2017-18 fu del 0.64% con 3.740 rispetto alla media di 3.716 del 2016-17.

MILANO SEMPRE IN TESTA

E’ sempre l’Olimpia Milano a guidare la classifica con oltre 7 mila spettatori di media (7.208) seguita dalla Virtus Bologna con 6.575 . Dietro a loro due formazioni oltre quota 5 mila: la neopromossa Fortitudo Bologna con 5.491 e la Pallacanestro Trieste con 5.160.
Oltre quota 4 mila un’altra neopromossa, Treviso Basket, con 4.811 presenze, la Dinamo Sassari con 4.563, la Victoria Libertas Pesaro con 4.399, la Pallacanestro Varese con 4.178 e la Leonessa Brescia con 4.158.

IL BOOM DELLA VIRTUS BOLOGNA IN FIERA

La decisione di disputare cinque gare dell’andata (con Treviso, Cantù, Brindisi, Fortitudo Bologna e Milano) nella nuova Virtus Segafredo Arena, costruita nell’ambito del più ampio progetto con Bologna Fiere e con una capienza nettamente superiore rispetto al PalaDozza (8.970 contro 5.579), ha portato la Virtus Bologna ad essere la squadra con il maggior incremento di pubblico rispetto alla stagione precedente: la media è salita da 5.356 a 6.575 con un aumento del 18.5%.
Dietro la Virtus Bologna la New Basket Brindisi che sale del 10.1 % passando da 2.949 a 3.281. Sfiora la crescita del 10% la Victoria Libertas Pesaro che, nonostante l’ultimo posto in classifica, aumenta del 9.3% passando da 3.988 a 4.399.

LE 5 GARE CON MAGGIORE AFFLUENZA

4 delle prime 5 gare con maggior affluenza sono in casa dell’Olimpia Milano: la sfida con il Banco di Sardegna (10.001 spettatori) detiene il primato, seguita dal derby di Bologna con 9.166: poi altre 3 gare disputate al Mediolanum Forum: contro Cantù (8.931), Trento (8.909) e Varese (7.662).


LE 5 GARE CON MAGGIOR INCASSO

Sono tutte della Virtus Bologna le 5 gare con maggior incasso e sono state tutte disputate alla Virtus Segafredo Arena: il derby con la Fortitudo ha portato alle casse bianconere 381.468 Euro, seguito dalla sfida con Milano (234.236), con Brindisi (189.143), Treviso (171.761) e Cantù (163.759).

BIANCHI: “UN GRANDE RISULTATO FRUTTO DEL LAVORO DI TUTTI I CLUB”

“Questo ulteriore dato di crescita – afferma il Presidente della Lega Basket Serie A Egidio Bianchi - che ci porta ai livelli delle stagioni che hanno accompagnato il boom del nostro basket è certo dovuto al ritorno in A di piazze storiche come Treviso, Roma e Bologna Fortitudo e dei loro importanti bacini di utenza ma anche alle scelte coraggiose di club come la Virtus Bologna che ha disputato 5 gare dell’andata in un impianto di maggior capienza. Un grande risultato frutto del lavoro comune di tutti i club per fornire uno spettacolo sempre maggiore in campo che ha portato ad un crescente apprezzamento da parte degli appassionati”.
In allegato i dati del pubblico dell’andata 2019-20 divisi per squadra con l’indice di riempimento.



La Liga taglia il traguardo dei 100 milioni di follower sui social media

La Liga ha superato i 100 milioni di follower sulle sue piattaforme social.

La lega dei club spagnoli  ha attualmente 22 profili su 12 diverse piattaforme di social media tra cui Facebook, YouTube, Instagram, TikTok e 11 canali su Twitter, incluso un profilo di eSports dedicato, coinvolgendo un pubblico globale in più di 15 lingue.

La Liga è inoltre presente su quattro piattaforme in Cina, Weibo, WeChat, Douyin e Toutiao; due in Russia, tra cui OK e VKontakte; così come l'app di comunicazione Line, popolare in Giappone, Tailandia e Indonesia.

Da quando ha lanciato una strategia digitale nel 2013, La Liga ha raggiunto traguardi importanti tra cui il suo accordo sui diritti audiovisivi del 2018 con Facebook che copre la trasmissione in diretta di tutte le partite de La Liga nel subcontinente indiano. Nello stesso anno, La Liga ha superato la Premier League, la massima serie del calcio inglese e la National Basketball Association (NBA) in termini di numeri di follower su quella piattaforma.

La Liga è inoltre la prima lega calcistica al mondo ad avere cinque milioni di abbonati sul suo canale YouTube.

Analisi tecnica sul bilancio 2018/19 dell'Ajax: Fatturato raddoppiato grazie alla Champions League


Il bilancio 2018/19 dell’Ajax ha riflesso, in termini numerici, la brillante stagione sportiva sia a livello di competizioni europee che a livello di competizioni nazionali, con il conseguimento del “double” olandese.
Invero, l’Ajax ha adottato un modello gestionale che lo rende molto forte sul piano sportivo nazionale olandese; tuttavia, il fatturato netto non molto elevato, rispetto ai competitors europei, e l’adozione di una politica di ingaggi contenuti, rende estremamente difficile competere sulla scena internazionale; tuttavia, nel 2018/19 l’Ajax ha partecipato brillantemente alla fase a gironi di UEFA Champions League Gruppo E, accedendo alle semifinali della competizione, perdendo con il Tottenham e nel 2016-2017, ha disputato la finale di Europa League.
In ogni caso, l’Ajax è un club ben gestito, il modello di business dipende da due fattori: qualificazione per le competizioni UEFA; plusvalenze realizzate dalla vendita dei calciatori. Per questo motivo l’Ajax pone molta attenzione al settore giovanile.

L’Ajax ha chiuso anche il bilancio relativo all’esercizio 2018-19 con un risultato positivo, grazie ai ricavi da competizioni europee.

Il bilancio consolidato 2018-19 dell'Ajax si è chiuso evidenziando un risultato positivo di Gruppo per Euro 51.919.000, al netto delle interessenze di terzi (negative per € 186.000); mentre, nell’esercizio precedente il risultato del Gruppo riclassificato era positivo per Euro 2.189.000. Il fatturato netto (‘Netto omzet’) mostra un incremento di 92,9 milioni di Euro, sul dato riclassificato, da 92,9 milioni di Euro a 199,5 milioni di Euro.
A determinare il risultato positivo record sono risultati decisivi i ricavi complessivi da UEFA Champions League pari a 95.3 milioni di Euro, oltre alle plusvalenze, pari a 72,6 milioni di Euro, che hanno contribuito, con il solito contributo importante.

Nel 2016/17, la finale di UEFA Europa League aveva permesso l'incremento dei ricavi da competizioni europee, che ammontavano a 25,9 milioni di Euro; mentre, nel 2017/18 diminuirono a 3,16 milioni di Euro.

Le cifre del bilancio 2018-19 ribadiscono che l'Ajax è un club sano, dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale.

I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, pari a 34,4 milioni di Euro (€ 29,9 milioni dato riclassificato 2017/18; € 28,9 milioni dato originario 2017/18), per la quarta volta consecutiva nella storia del club, hanno superato i 25 milioni di Euro.

Il consiglio di amministrazione e il consiglio di vigilanza hanno proposto di pagare un dividendo di venticinque centesimi di euro per azione.

Dal punto di vista sportivo, nel 2018-19, l’Ajax ha raggiunto le semifinali di UEFA Champions League, perdendo col Tottenham. Per quanto riguarda il campionato l’Ajax ha vinto l’ Eredivisie con 86 punti (2° posto nel 2017/18) e si è qualificato per la stagione 2019-20 ai preliminari della UEFA Champions League. Nella coppa nazionale (KNVB beker) l’Ajax ha vinto in finale col Willem II.

Il Gruppo.

AFC Ajax è stata fondata il 18 marzo 1900 in un caffè sulla Kalverstraat di Amsterdam.
“Amsterdam Football Club Ajax N.V.” è una società quotata in Borsa (“EuroNext Amsterdam”) dal 1998, con sede ad Amsterdam in Arena Boulevard 29. In base ai dati pubblicati sul sito di Euronext e aggiornati al 4 ottobre 2019, i principali soci sono: Vereniging AFC Ajax, con il 73.0%; NN Investment Partners BV, con il 5.29%; Invesco Ltd, con il 4,99%; Schulte Fischedick con il 3,01 %; I.E. Strating con il 3,01 %; R.E. Strating con il 2,89 % e flottante la parte restante per il 7,81 %.

La controllata consolidata estera è:
- Ajax Cape Town Ltd., Città del Capo, Sud Africa: che è una squadra di calcio, controllata al 51%.
Per quanto riguarda la società sudafricana Ajax Cape Town Ltd, controllata al 51%, essa ha fatto registrare un risultato negativo al netto delle tasse per 0,4 milioni di Euro. Il fatturato è stato pari a 2 milioni di Euro, di cui € 0,6 milioni per ricavi televisivi, € 0,8 milione per sponsorizzazioni e il resto da vendita dei biglietti, merchandising e premi.

Nell’attivo del bilancio consolidato il valore delle partecipazioni è di € 4.303.000 (€ 4.166.000 nel 2017/18). Tali partecipazioni riguardano circa il 13,2% di Stadion Amsterdam NV per € 2.800.000 (€ 2.800.000 al 30.06.2018).
Il Gruppo Ajax possiede circa 20.000 certificati azionari di tipo F della società Stadion Amsterdam NV del valore nominale di 454 Euro cadauna per un valore nominale complessivo di € 9.075.604.
La partecipazione del 13,2% in Stadion Amsterdam NV (l'ArenA) non determina un'influenza significativa e le ricevute di deposito per una quota F di Stadion Amsterdam NV sono pertanto classificate come "investimenti disponibili per la vendita" e valutate al fair value. Infatti, tale valore è esposto in bilancio per € 2.800.000 (€ 2,8 milioni nel 2017/18), in base ad una relazione di stima. Nel 2017, sulla base del rapporto di valutazione esterna avvenuta nell’ambito di una proposta di vendita di alcuni certificati azionari dal Comune di Amsterdam all’Ajax, il valore della partecipazione in “Stadion Amsterdam NV” è stato determinato in 2,8 milioni di euro. In base ad un'analisi interna del valore basata sull'ultimo rapporto di valutazione e su nuovi fattori, non è emersa alcuna indicazione che tale valutazione debba essere ridotta.

Nel 2009/2010 è stato acquistato un certificato azionario A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 225 100 Euro. Nel 2014/2015 sono stati acquistati tre certificati azionari A della società Stadion Amsterdam NV, per un importo di 677.500 Euro; nel 2015/16 sono stati acquistati due certificati della società Stadion Amsterdam NV per un importo complessivo di euro 450.000.
Nel 2018/2019 è stato acquistato 1 certificato di una quota A di Stadion Amsterdam NV per un importo di 137.500 EUR.

L’importo totale di questi certificati è di 1.490.100 euro. Il certificato azionario A, dà diritto a tempo indeterminato ad uno skybox con 10 posti e parcheggio riservato con 5 posti auto riservati, ed ha un valore nominale di Euro 113.445.

Tra le partecipazioni è inclusa un’interessenza in Eredivisie NV pari a 13.613 Euro, rappresentata da un certificato azionario del valore nominale di Euro 2.500. L’importo maggiore iscritto in bilancio rispetto al valore nominale è a titolo di sovrapprezzo.

AFC Ajax NV è socia della “Coöperatieve Contractpartners XXVI U.A.”.

Il Valore dell’Ajax.

Il grafico seguente, tratto da Euronext (Link: https://live.euronext.com/en/product/equities/NL0000018034-XAMS/ajax/ajax/quotes#chart ) mostra l’andamento della quotazione in borsa dal 17-11-2014 al 17-11-2019.
















I numeri di borsa dicono che il valore dell’Ajax aumenta costantemente, salvo l’impennata dei primi giorni di maggio 2019, in coincidenza con la semifinale di UEFA Champions League disputata col Tottenham.
La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 15.11.2019 è di Euro 381.333.000, con una quotazione di € 20,80 e considerando 18.333.333 azioni. La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 23.11.2018 era di 262 milioni di Euro, con una quotazione di € 14,30 e considerando 18.333.333 azioni. La capitalizzazione di Borsa dell’Ajax al 17.10.2017 era di circa 196,9 milioni di Euro, con una quotazione di 10,195 Euro; mentre al 13.12.2016 era di circa 159 milioni di Euro, con una quotazione di 8,675 Euro. Dal giorno 02/07/2018 al giorno 15/11/2019, il valore più alto della quotazione come prezzo di chiusura è stato di 24,7 Euro il 07/05/2019 e quello più basso è stato di 11, 5 Euro il 03/07/2018.
La capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2019 era di € 339 milioni; mentre, la capitalizzazione di mercato di AFC Ajax al 30 giugno 2018 era di € 231 milioni e al 30 giugno 2017 era di € 207 milioni.

Secondo la classifica BrandFinance® Football 50 2019 il valore del brand dell’Ajax, come valore (“brand value”), risulta essere al trentesimo posto del campione analizzato e come forza del marchio (“brand strength”) risulta al sedicesimo posto.

La Strategia.

La visione strategica dell’Ajax si basa su 4 pilastri:
• Continuare a migliorare la qualità del gruppo di giocatori e dei giovani
• Posizionare l’Ajax come marchio globale
• Ulteriore sviluppo dell'organizzazione
• Mantenere l'equilibrio finanziario

La Strategia dell’Ajax punta molto sullo sviluppo del settore giovanile. L’obiettivo è quello della formazione e l’affermazione di giovani talenti che vengono venduti con realizzo di plusvalenze.
Contemporaneamente, si cerca di perseguire anche l’obiettivo di vincere, con un ‘giuoco’ offensivo e attraente, nelle varie competizioni con una squadra giovane. Vi è la convinzione che con tale stile di gioco si possa giocare e vincere a livello europeo, con tanti giocatori provenienti dalle formazioni giovanili e in stadi al completo. Secondo gli Amministratori per conseguire un successo sportivo continuo, occorre creare il giusto mix tra giocatori formati dal settore giovanile e giocatori con esperienza internazionale.
La formazione è stata e rimane la priorità principale del club.
Pertanto l’obiettivo è quello di attrarre non solo i migliori talenti, ma anche allenatori e gli specialisti che eccellono nello sviluppo dei giovani calciatori, in modo tale che Ajax diventi la scelta privilegiata per i grandi talenti.
Gli Amministratori ritengono che questa strategia renda attraente l’Ajax anche per i tifosi e i partner commerciali, creando valore.

Il posizionamento del marchio del club come marchio globale, crea ulteriori opportunità per lo sviluppo anche per nuovi modelli di business. Dal punto di vista finanziario l’Ajax persegue una gestione economica equilibrata con l’obiettivo del pareggio e una crescita del valore del brand.

Dal punto di vista sportivo l’Ajax ha come obiettivi quello di vincere le competizioni nazionali e partecipare alle competizioni europee in modo strutturale. La partecipazione costante alla UEFA Champions League aumenta la base di potenziali tifosi.
Gli Amministratori elencano quelli che sono i Valori fondamentali del club: 1) voler essere i migliori, con una mentalità vincente; 2) pensare offensivo, nel senso di prendere sempre l'iniziativa; 3) Far crescere i talenti; 4) puntare a rafforzarsi, lavorando insieme, ognuno con le proprie competenze uniche e usando le qualità dell'altro, prestando attenzione all'individuo e al suo sviluppo; 5) mostrare leadership; mostrando rispetto per se stessi, gli altri e l’ambiente; 6) avere la mentalità di Amsterdam.

La continuità aziendale.

La Relazione della società di revisione Deloitte Accountants B.V. non contiene riserve, rilievi o richiami sul tema della continuità aziendale.

L’impatto dei principi contabili.

L’applicazione del principio contabile IFRS 15 (“Ricavi provenienti da contratti con i clienti”), dal 1° luglio 2018, ha comportato la riclassificazione dei dati contabili del 2017/18. Il principio contabile ha determinato l’aumento dei ricavi di sponsorizzazione 2017/18 da € 28.931.000 a € 29.959.000.

L'IFRS 15 si concentra sull'identificazione e sulla soddisfazione degli obblighi di prestazione e include una guida specifica sui metodi per misurare i progressi verso la completa soddisfazione di un'obbligazione di prestazione, pertanto i ricavi su determinati contratti commerciali sono rilevati ai sensi dell'IFRS 15.

AFC Ajax NV ha esaminato e analizzato le cinque fasi dell'IFRS 15, ovvero l'identificazione di un contratto, l'individuazione dell'obbligo di prestazione nel contratto, la determinazione del prezzo di transazione, l'assegnazione del prezzo di transazione all'obbligo di prestazione e la contabilizzazione dei ricavi.

Lo Stato Patrimoniale.



La struttura dello stato Patrimoniale è solida. Il Patrimonio Netto, positivo per € 210 milioni, finanzia il 54,2% dell’attivo. La variazione in aumento di € 51,7 milioni, rispetto al dato riclassificato del 2017/18, è dovuta essenzialmente all’utile dell’esercizio.
Le passività correnti sono aumentate di 40,6 milioni di euro a causa dell’aumento dei debiti tributari per l’imposta sulle società.
I debiti bancari sono di modesto importo, perché ammontano complessivamente solo a € 38 mila (€ 25 mila nel 2017/18).
Il 37% del passivo riguarda debiti verso club di calcio.
Le altre passività correnti pari a € 35,3 milioni, includono un importo di 798.150 euro (al 30 giugno 2018, 290.000 euro) per il debito per il compenso degli amministratori.
I risconti passivi correnti per ricavi anticipati per abbonamenti, Sky Box, aree ospitalità e business, sponsorizzazioni, rappresentano l’11,6% delle passività. I risconti passivi correnti ammontano a € 20,57 milioni (€ 39,7 milioni dato riclassificato nel 2017/18).
Le disponibilità liquide, pari a € 61,97 milioni (€ 12,19 milioni nel 2017/18), rappresentano il 16% (4,5% nel 2017/18) dell’attivo.
Gli investimenti di liquidità ammontano a € 24.308.000 (€ 23.941.000 nel 2017/18), che riguardano un portafoglio di investimenti detenuto presso una banca. La banca è responsabile della gestione di tali investimenti a spese ea rischio di Ajax, sulla base di direttive di investimento preesistenti.
Il capitale circolante netto è positivo per € 44,45 milioni (€ 23,18 milioni nel 2017/18).

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra passivo non esigibile (patrimonio netto) e debiti totali determina l’indice di indebitamento. Il valore ideale deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,19.
I mezzi propri sono superiori al capitale di prestito.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile.
Nel caso dell’Ajax è uguale a 2,19. Il totale dei beni a disposizione è abbondantemente superiore al passivo esigibile.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso dell’Ajax è uguale a 1,37. Ciò vuol dire che l’attivo a breve è in grado di pagare i debiti a breve.

Il Valore della Rosa.



Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2019 è di € 158,07 milioni (€ 87,9 milioni nel 2017/18) e registra un incremento di circa € 70 milioni circa, La variazione è dovuta ad investimenti per € 116,61 milioni, cessioni per un valore contabile netto di € 7,8 milioni e ammortamenti per € 38,7 milioni.

Gli investimenti principali hanno riguardato l’acquisto di Dusan Tadic, Daley Blind e Lisandro Magallan.

Nel 2018/2019 sono stati ceduti: Justin Kluivert (AS Roma), Maximilian Wöber, Frenkie de Jong (Barcellona) e Daley Sinkgraven.

Le Immobilizzazioni materiali.

Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 22,56 milioni (€ 20,31 milioni nel 2017/18) e incidono per il 5,8% sull’attivo totale.
I terreni e i fabbricati sono esposti per € 16,6 milioni (€ 14,32 milioni nel 2017/18); gli impianti e i macchinari sono pari a € 365 mila (€ 279 mila nel 2017/18); gli altri beni materiali risultano pari a € 4.368.000 (€ 3.742.000 milioni nel 2017/18) e le immobilizzazioni materiali in corso ammontano a € 1.228.000 (€ 1.970.000 nel 2017/18).
Il costo storico della voce terreni e fabbricati è di € 34,88 milioni (€ 31,8 milioni nel 2017/18). La voce fabbricati include migliorie beni di terzi e gli interessi che vengono ammortizzati in un periodo di 10 anni. Il valore contabile al 30 giugno 2018, ammonta a Euro 2.647.506 (Euro 2.655.823 al 30 giugno 2017).

La Posizione Finanziaria netta.

Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti (“Accounts payable to social/tax authorities”); invece, non sono considerati gli altri debiti fiscali (“Other tax liabilities”), che includono le passività per imposte differite (“deferred tax liabilities”).
In altre parole, i debiti fiscali e previdenziali non correnti da considerare riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco.
Il risultato della somma algebrica, non deve essere superiore al fatturato netto.



La posizione finanziaria netta è positiva per 61,93 milioni, considerando solo le disponibilità liquide ed escludendo gli investimenti che non costituiscono immobilizzazioni.
Il saldo tra crediti e debiti per la vendita e acquisizione di calciatori è negativo per € 2,34 milioni.

Poiché non figurano debiti fiscali e previdenziali rateizzati non correnti, la posizione finanziaria netta positiva aumentata del saldo a credito verso squadre di calcio risulta positiva per 59,6 milioni di Euro e risulterebbe conforme al Regolamento del Fair Play Finanziario.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione.
Nel caso in questione, al 30.06.2019, non figurano debiti direttamente attribuibili alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione che dovrebbero essere considerati, ai fini della loro esclusione, nella nozione di “Relevant Debt”.

Il Rendiconto finanziario consolidato.



La variazione delle disponibilità liquide è stata positiva per € 49.781.000 (-€ 52.309.000 nel 2017/18). Le disponibilità liquide iniziali risultano pari a € 12.190.000.
La variazione dei flussi di cassa è dovuta a flussi di cassa negativi generati dall’attività operativa per € 48.465.000 e a flussi di cassa positivi dall’attività di investimento per € 1.237.000, a causa dell’acquisto di calciatori che hanno assorbito Euro 71.703.000 e cessioni di calciatori che hanno apportato flussi positivi per € 76.536.000. L’attività di finanziamento ha generato flussi di cassa positivi per € 3 mila. Le differenze di cambio sulle disponibilità liquide hanno generato flussi positivi per € 76 mila.

Il Conto Economico.



Complessivamente i ricavi derivanti dall’attività calcistica, esclusi ricavi TV e commerciali, aumentano da € 34.437.000 a € 131.064.000, soprattutto gare ai ricavi derivanti dalle.

Il fatturato dei biglietti relativi ai posti riservati annuali totali venduti (abbonamenti, business seats e skybox) è stato di € 27,0 milioni, con un incremento di € 2,3 milioni. Insieme al numero di abbonamenti emessi, il numero totale di biglietti annuali riservati emessi è 43.244 (43.544 nel 2017-18; 39.439 nel 2016-17; 38.511 nel 2015/16; 40.595 nel 2014-15; 41.985 nel 2013-14; 42.856 nel 2012-13).

I ricavi derivanti dalla vendita di biglietti per le gare di campionato, coppa nazionale e amichevoli aumentano da € 4,75 milioni a circa € 6,93 milioni.
Il numero medio degli spettatori a partita è stato di 52.258 (50.979 nel 2017/18; 48.945 nel 2016/17; 47.882 nel 2015/16 e 48.062 nel 2014/15), per uno stadio che ha una capacità di 54.033 spettatori.
Complessivamente il fatturato relativo alla partecipazione alle competizioni UEFA, tra incassi da botteghino e premi, aumenta di € 92,14 milioni da € 3,16 milioni a € 95,3 milioni. I ricavi da gare per competizioni Europee aumentano di € 15,3 milioni, da € 2.098.000 a € 17.412.000, a causa del raggiungimento delle semifinali di UEFA Champions League in luogo dell’eliminazione ai turni preliminari delle competizioni del precedente esercizio. Per lo stesso motivo, per quanto riguarda i premi per la partecipazione a competizioni Europee, essi aumentano da € 15,5 milioni a € 77,89 milioni.

I ricavi per abbonamenti, pari a € 12,9 milioni, € 0,1 milioni in meno rispetto al 2017/18. Il numero degli abbonamenti, esclusi i business seats e skybox, è stato pari a 39.505 (40.396 nel 2017/18; 36.322 nel 2017/18; 35.854 nel 2015/16 e 37.996 nel 2014/15).
I ricavi per le aree business e skybox aumentano del 20,7%, da € 11.658.000 a € 14.068.000. Il fatturato relativo agli Skybox è aumentato di 700 mila Euro, da € 3,8 milioni a € 4,5 milioni, mentre i ricavi per le aree business è aumentato di € 1,7 milioni, da € 7,9 milioni a € 9,6 milioni.
Gli altri ricavi relativi al calcio ammontano a € 1.863.000; mentre, nell’esercizio precedente erano pari a € 1.817.000. Tali ricavi includono i rimborsi per le convocazioni nelle squadre nazionali per € 300 mila (€ 1 milione nel 2017/18); il prestito di calciatori per € 400 mila (€ 100 mila nel 2017/18) e ricavi di ristorazione per € 400 mila (€ 400 milioni nel 2017/18).
I ricavi televisivi, che comprendono anche i ricavi internet, diminuiscono di 752 mila Euro, da € 11,4 milioni a € 10,64 milioni. I ricavi televisivi nazionali ammontano a € 8,2 milioni (€ 9,7 milioni nel 2017/18). La diminuzione è dovuta principalmente alle minori entrate televisive ad Ajax Cape Town.

I ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono pari a 34,3 milioni di euro (€ 29.959.000 dato riclassificato del 2017/18). I ricavi sono aumentati di 4,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, grazie a nuovi sponsor come Iconix, contratti migliorati, bonus a seguito di risultati sportivi e aumento delle entrate grazie alle collaborazioni con partner internazionali come il cinese Guangzhou R&F FC.
Per il 2018/19, Ziggo e adidas risultano come Main partner. Senza partnership a lungo termine, è impossibile costruire qualcosa; nel caso specifico dell’Ajax, i principali sponsor sono collegati da contratti all'Ajax, rispettivamente: Ziggo fino al 2022 e adidas fino al 2025. Gli Amministratori hanno ribadito che gli accordi con Ziggo e adidas sono due solide basi per il budget dell’Ajax.

L'aumento delle vendite di articoli di merchandising è stato di € 7,1 milioni da € 14,1 milioni a € 21,2 milioni a causa delle maggiori vendite compresa la collezione adidas e dell'apertura della filiale della Kalverstraat.

I costi operativi totali, esclusi gli ammortamenti dei calciatori, risultano aumentati del 57,1%, da 105,2 milioni di Euro a 165,2 milioni di Euro, in misura meno che proporzionale all’incremento del fatturato netto che è stato del 114,6%.
I Costi del Personale aumentano del 7441%, da € 52,8 milioni a € 92,17 milioni.
Il costo del personale dell’attività calcistica aumenta da 38.680.000 a 74.286.000.
La voce salari, stipendi e oneri previdenziali e assicurativi per il calcio ammonta a € 60,5 milioni (€ 26,4 milioni nel 2017/2018) per i giocatori e per un importo di € 13,8 milioni (2017/2018: € 12,3 milioni) sul personale tecnico e medico. Il motivo dell’incremento risiede nei premi. Nella voce salari, stipendi e oneri di sicurezza sociale è compreso l’importo di 22,9 milioni di EUR (30,8%) in premi (nel 2017/2018: € 0,5 milioni; pari all’1,3%).
Il numero dei dipendenti complessivo (Olanda e Sud Africa) è diminuito da 448 unità a 441 unità. Il numero dei dipendenti in Olanda è aumentato da 356 unità a 374 unità. Al 30 giugno 2019, il numero di dipendenti risultava composto da 110 giocatori, 119 dipendenti tecnici e medici e altri 212 dipendenti (30 giugno 2018: 127 giocatori, 111 dipendenti tecnici e medici e altri 210 dipendenti).
Il rapporto tra costi del personale e fatturato netto è pari al 46,2% e risulta conforme al Regolamento sul Fair Play Finanziario.
Il compenso agli amministratori, tra cui figurano Edwin van der Sar (amministratore delegato) e Marc Overmars (gestione degli affari calcistici), è stato pari a € 5.471.000 (€ 1.604.0000 nel 2017/18). Edwin van der Sar e Marc Overmars sono costati rispettivamente la cifra di € 1.165.000 ed € 2.371.000.
Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni materiali sono pari a € 3.792.000 (€ 3.175.000 nel 2017/18).
La voce relativa agli altri costi operativi include il costo del venduto, gli altri ammortamenti e gli oneri diversi di gestione. Gli oneri diversi di gestione ammontano a € 57.694.000 (€ 41,72 milioni dato riclassificato del 2017/18). Tale voce include: i costi relativi alle gare pari a € 21.840.000 (€ 11.742.000 nel 2017/18); gli altri costi del personale per € 6.289.000 (€ 4.380.000 nel 2017/18); gli affitti e spese per fabbricati per € 13.338.000 (€ 10.982.000 nel 2017/18) e i costi di gestione e amministrazione pari a circa € 16.217.000 (€ 14.612.000 dato riclassificato del 2017/18).
Il costo del venduto dei prodotti a marchio Ajax e altri è aumentato di € 4,1 milioni a € 11,6 milioni in linea con l'aumento del fatturato delle merci.
Le imposte sul reddito risultano negative per € 186 mila.

Il Player Trading.



L’Ajax, nel 2018-19, ha realizzato un risultato da “player trading” positivo per € 33,9 milioni, mentre, nel 2017/18, era positivo per € 14,4 milioni. Il risultato è determinato dalla somma algebrica degli ammortamenti dei calciatori e del risultato della cessione economica sui diritti alle prestazioni dei calciatori.
Gli importi relativi alle quote di ammortamento sono aumentati di € 13,7 milioni, da € 25 milioni a € 38,7 milioni. Ciò è stato causato dall’acquisto di calciatori con elevate quote di ammortamento, come Dusan Tadic, Daley Blind e Lisandro Magallan e dal 2017-2018 Hassane Bandé, Rasmus Kristensen, Nicolas Tagliafico, Perr Schuurs e Zakaria Labyad.

Il risultato della cessione calciatori consiste principalmente nell'ammontare dei ricavi netti al netto delle commissioni di trasferimento, meno il valore di carico del giocatore in questione.
In definitiva, nel 2018/19, l’importo delle plusvalenze, pari a € 72,6 milioni (€ 39,36 milioni nel 2017/18), è riuscito a coprire il costo annuale dei cartellini ed è stato decisivo per la determinazione dell’utile finale.
Nel 2018/2019 le cessioni hanno riguardato Justin Kluivert alla Roma (corrispettivo fisso di 17,25 milioni di euro, e variabile, fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro, per bonus legati al raggiungimento da parte della Roma e del Calciatore di determinati obiettivi sportivi), Maximilian Wöber, Frenkie de Jong al Barcellona (75 milioni di euro più 11 milioni di variabili) e Daley Sinkgraven.

Inoltre, in caso di rivendita spetteranno proventi da contributi per la formazione, contributi di solidarietà e quote da commissioni di trasferimento.

Conclusioni.

L’equilibrio economico dell’Ajax è basato sul Player Trading, alimentato dalla strategia aziendale che punta sui giovani; ma altro fattore importante è la partecipazione alle Competizioni UEFA. Anche a causa del raggiungimento della Semifinale di UEFA Champions League, l’esercizio 2018/19 è stato definito come il migliore degli anni 2000.
In effetti i conti del 2018/19, hanno evidenziato il record di fatturato e di utile netto.
Il successo sportivo della prima squadra è di grande importanza per il continuo sviluppo di AFC Ajax NV.
Bisogna evidenziare che per quanto riguarda il Fair Play Finanziario, l’Ajax non presenta criticità.
Per il 2019/20, l’Ajax registrerà la plusvalenza dovuta alla cessione alla Juventus, il 18.07.2019, per un corrispettivo di 75 milioni di Euro di Matthijs de Ligt. Sempre nel 2019/2020, l'Ajax si è qualificato per la fase a gironi del torneo UEFA Champions League, il che significa che è possibile fare una previsione di chiusura dell’esercizio con un risultato positivo in quanto i ricavi riguardanti le competizioni europee saranno di almeno € 50,0 milioni.

Luca Marotta
http://luckmar.blogspot.com/

La giovane tennista Iga Swiatek ha scelto Asics come sponsor tecnico


L'azienda di abbigliamento sportivo giapponese Asics ha aggiunto al suo team di atleti i tennisti Borna Coric, Caroline Garcia e la giovane promessa Iga Swiatek.

Tutti e tre indosseranno a partire da questa stagione abbigliemnto e calzature Asics.

Coric indosserà le stesse scarpe di Novak Djokovic, il modello top di gamma Court FF2. Garcia e Swiatek indosseranno invece il modello Gel Resolution.

Asics ha deciso di puntare sullo sviluppo di giovani talenti ed ha scelto Iga Swiatek tra le tenniste emergenti. Polacca classe 2001, Swiatek ha vinto Wimbledon junior nel 2018 e lo scorso anno ha raggiunto nel circuito WTA la finale al torneo di Lugano. Attualmente occupa la 59esima posizione mondiale.

Oltre al già citato Djokovic, gli altri tennisti dlla scuderia Asics sono Gael Monfils, Alex De Minaur, David Goffin e Julia Goerges.