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Endorsement Campioni & Sponsor - Andrea Pirlo

A cura di Giuseppe Berardi

Intro
"Lui è fantastico. Ha una superiore visione di gioco e con un colpo mette la palla dove vuole. Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano". 
(Johan Cruijff)


Biografia
Andrea Pirlo è nato il 19 maggio 1979 a Flero, paesino nel bresciano dove muove i primi passi sui campetti da calcio. Le sue doti vengono subito notate dagli osservatori del Brescia che decidono di tesserarlo. 
Dalle giovanili alla prima squadra, per Andrea la strada è breve. Il talentuoso Pirlo, a soli 16 anni esordisce in prima squadra, nella stagione 1994/95, contro la Reggiana, nell’allora Stadio Giglio (oggi Mapei Stadium).

Sotto la guida di Edy Reja, il Brescia conquista la promozione in Serie A nell’anno 1997 e Pirlo è uno dei protagonisti con 17 presenze e 2 reti realizzate. Con il ritorno nella massima serie, Andrea è titolare fisso ma nonostante 29 presenze e 4 gol, il club lombardo retrocede nuovamente tra i cadetti. 
Il primo grande club che intravede un futuro da campione per Pirlo è l’Inter che acquista il calciatore per 13 miliardi di lire. Ma le cose nel club nerazzurro non vanno nel migliore dei modi per Pirlo, anche se arriva l’esordio in Champions League. A fine stagione viene ceduto in prestito alla Reggina. 
Con la squadra calabrese, Andrea disputa una grande stagione per poi tornare all’Inter l’anno seguente. Ma anche questa seconda chance nerazzurra non permette a Pirlo di esprimersi al meglio e dopo tanta panchina, nella finestra di mercato di gennaio, il calciatore torna nel club che lo ha lanciato, il Brescia. Qui Pirlo trova come allenatore Carlo Mazzone e come capitano Roberto Baggio.  Due figure fondamentali per la sua crescita professionale. Il tecnico è stato il primo a intuire il potenziale di Andrea come regista arretrando la posizione del giocatore in campo.

Nell’estate del 2001 il calciatore bresciano viene acquistato dal Milan per 35 miliardi di lire, cifra in parte pagata con il trasferimento di Brnčić all’Inter. 
Con il club rossonero esplode il talento di Pirlo in tutta la sua classe. Il tecnico Carlo Ancelotti, come già aveva fatto Mazzone, posiziona Andrea davanti alla difesa per evitare dualismi o scomodi ballottaggi con Rui Costa. 


Pirlo diventa perno fondamentale del centrocampo del Milan e il suo contributo è fondamentale per la conquista della Champions League contro la Juventus e della Coppa Italia. L’anno seguente arriva la vittoria nel campionato italiano e il trionfo in Supercoppa europea. Andrea Pirlo è ormai un fuoriclasse e viene definito da molti addetti ai lavori uno dei centrocampisti italiani più forti di sempre e uno dei migliori calciatori nel panorama calcistico mondiale. 
Con il Milan Pirlo gioca in totale dieci stagioni collezionando 401 presenze e 41 gol e vincendo due Champions League, due Supercoppe Europee e due Scudetti, ma anche una Coppa del Mondo per club.

Nel 2006 Pirlo è pedina fondamentale della nazionale trascinando la squadra al trionfo ai Mondiali in Germania, grazie al suo assist per Grosso in semifinale e il gol in finale ai rigori contro la Francia.  
Nel 2011 a causa di alcune incomprensioni con il tecnico milanista Allegri, Pirlo decide di non rinnovare il suo contratto e andar via a fine stagione. La società valuta troppo oneroso un eventuale rinnovo per un giocatore che non rientra nei piani dell’allenatore. 

Il fuoriclasse decide di firmare per la Juventus accettando la sfida di riportare il club a vincere dopo due stagioni molto deludenti. 
Con la Juventus Pirlo è protagonista di stagioni entusiasmanti e memorabili. Antonio Conte costruisce attorno a lui una squadra da record riuscendo a vincere per tre stagioni consecutive lo Scudetto. 




Quando il tecnico pugliese comunica di voler lasciare la guida della Juventus, la società bianconera sceglie come sostituto Massimiliano Allegri. Si proprio colui che mise alla porta Pirlo nel Milan. Tecnico e giocatore mettono da parte vecchie ruggini e diventano protagonisti di un’annata memorabile. La quarta stagione di Andrea alla Juve è costellata dal trionfo in campionato e in Coppa Italia e dal raggiungimento della finale di Champions League di Berlino persa poi contro il Barcellona di Messi, Suarez e Neymar. 

Il mancato successo europeo spinge Pirlo a prendere la decisione di lasciare la Serie A per una nuova avventura. Il centrocampista azzurro vola in America per giocare nella Major League Soccer con la nuova franchigia dei New York City FC.  


Compensi, Sponsor e Management
Andrea Pirlo è legato ai New York FC da un contratto in scadenza nel 2017 che gli garantisce un ingaggio annuale di 2,3 milioni di dollari. 
Lo sponsor tecnico personale del fuoriclasse bresciano è l’azienda di abbigliamento americana Nike. 

Dal 2014 il calciatore dei New York City FC è testimonial per il mercato italiano dei brand Drutex produttori di serramenti in pvc e dello Shampoo Fructis di Garnier.





Pirlo è titolare di una azienda vitivinicola che si chiama Pratum Coller, situata nella bassa Bresciana, e produce vino bianco, rosso, rosato e passito. Altri investimenti del calciatore sono stati destinati all’azienda siderurgica di famiglia, dove Andrea detiene delle quote azionarie. 

Gli interessi calcistici di Andrea Pirlo sono curati dal procuratore Tullio Tinti, mentre la sua immagine è gestita dalla società Stars on Field di Ciacia Guzzetti,  che fornisce  servizi all’atleta per cogliere le migliori opportunità di business, attraverso un supporto comunicativo a 360°.


Social Network
Come tutti i calciatori, anche Andrea Pirlo utilizza molto i social network per postare immagini, commentare un evento, informare i propri fan sulle sue attività, effettuare attività di marketing con gli sponsor personali a altro ancora. 

Su Facebook la pagina ufficiale di Pirlo vanta 8,2 milioni di like, mentre su Twitter i follower sono 2,2 milioni. L'account su Instagram del bresciano conta 1,8 milioni di seguaci. 



Celebrity DBI – Repucom
Il Celebrity DBI è un servizio attivato da Repucom per misurare in che modo vengono percepiti oltre 6.500 personaggi famosi (atleti, star televisive, cinematografiche e musicali, business leader e personalità politico-istituzionali) da oltre 1,6 miliardi di persone fra i 13-69 anni in 15 mercati (Europe: Germany, France, Italy, Spain, United Kingdom. Americas: Argentina, Brazil, Mexico, United States. Asia: Australia, China, India, Japan, Turkey, Russia).

In particolare il Celebrity DBI valuta il potenziale commerciale delle celebrità analizzando 8 diverse dimensioni, che sono: awareness, appeal, breakthrough, trendsetter, influence, trust, endorsement e aspiration.


I dato relativi ad Andrea Pirlo fanno riferimento al mercato Italia. 

Awareness /Notorietà:
La notorietà del calciatore è praticamente totale, il 97% delle persone conosce Andrea Pirlo senza differenze né di genere né di età. Si tratta del valore più alto tra tutti i parametri DBI

Appeal:         
L’attrattività di Pirlo è solida: infatti, il 72% degli intervistati afferma che il giocatore gli piaccia “almeno un po’” fino a “molto”, anche questo valore non varia significativamente né per fascia d’età né per genere (tra le donne è 69% in generale).

Aspiration
Per l’83% degli italiani Pirlo è un personaggio a cui aspirare, un modello per lo stile di vita che conduce; è interessante come questa percentuale arrivi a 89% tra i giovani maschi fino a 24 anni e a 91% tra le ragazze, sempre under 24.
           
Breakthrough
Quanto all’attrattività sui mezzi di comunicazione e informazione, il 67% degli italiani afferma di soffermarsi sulla notizia/schermo e prestare attenzione quando vede Pirlo. Il valore sale tra i giovani maschi under 24 con le risposte positive del 73% degli intervistati. Non ci sono invece significative varianze tra generi (infatti  c’è il 66% di intervistate d’accordo).

Endorsement
Quanto alla credibilità ed attrattività di Pirlo come possibile testimonial per un prodotto, il valore è alto con ben il 79% degli intervistati che afferma che sarebbe più propenso ad acquistare un prodotto da lui sponsorizzato o che comunque considera Pirlo un buon testimonial. Poche variazioni tra i generi, infatti la percentuale sale di poco, a 81%, tra le donne.

Influence
Pirlo è considerato un personaggio influente dall’81% degli italiani, senza grosse differenze di genere (tra le donne 83%) e il punteggio sale tra i maschi under 24: infatti l’83% di loro è d’accordo nel ritenerlo una persona di rilevanza e interesse.

Trend-Setter
Simile al punteggio di breakthrough è il valore di trend-setter, ovvero quanto Pirlo sia percepito come una persona che detta la moda. E’ d’accordo nel ritenere Pirlo una persona che detta tendenza il 70% degli italiani, senza sostanziali differenze di genere o età.

Trust
Il punteggio più “basso” è quello della credibilità, con il 65% degli italiani che considerano Pirlo una persona credibile e di cui si fiderebbero se la conoscessero. Non ci sono sostanziali differenze tra generi, ma la percentuale sale a 70% tra i giovani maschi e 73% tra le giovani ragazze under 24.   


Giuseppe Berardi
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