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La potenza economica dei club inglesi: quattordici su venti in Premier League hanno il bilancio in utile

Grazie alla cessione di Louis Suarez al Barcellona che ha portato nelle casse del Liverpool oltre 80 milioni di euro. I Reds hanno chiuso la stagione 2014/2015 con il primato di club più virtuoso dell’anno in Premier, con un risultato positivo (escluso le tasse) di 60 milioni di sterline, quasi 76 milioni di euro. 

Come noto, si tratta di uno dei trasferimenti più costosi della Premier degli ultimi 2 anni, dopo quelli di Gareth Bale passato dal Tottenham al Real Madrid per la cifra record di 100 milioni, e quello di Sterling della scorsa campagna estiva passato proprio dai Reds ai Citizens per circa 70 milioni. Completano il podio il Newcastle e il Burnley Utd, con utili di 36,1 e 34,6 di milioni di sterline.



In generale, come si evince dalla tabella, l’andamento delle squadre di Premier League è positivo, con ben 14 club in utile e solamente 6 in perdita. Il risultato globale a livello di lega è ampiamente positivo, con un utile di 126,9 milioni di sterline, circa 140 milioni di euro. Inoltre, fra i 6 club in rosso figurano il Manchester Utd (per 4 milioni) e Chelsea (22 milioni), club molto solidi che già dal prossimo esercizio faranno registrare risultati economici positivi. Discorso a parte merita il club campione in carica, il Leicester City di Claudio Ranieri, che come anticipato nei giorni scorsi, durante la prossima stagione vedrà incrementarsi notevolmente il proprio fatturato. 

La situazione economica – finanziaria dei club di Premier è dunque ampiamente positiva, e destinata a migliorare ulteriormente (ricordiamo che l’anno prossimo entrerà in vigore il nuovo contratto di diritti tv, che frutterà a ogni club un assegno da almeno 150 milioni di euro); dati che testimoniano la bravura della lega inglese nella creazione di valore, a livello sia di singole società che di aggregato.

Francesco Sottile
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Fonte dati: insideworldfootball.com

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