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Stephen Curry è l'atleta più "marketable" del mondo. Dietro di lui Paul Pogba e Virat Kohli

La superstar dell’NBA, il 28enne Stephen Curry, è stato nominato l’atleta più “marketable” del mondo dalla rivista SportsPro Media.
Il playmaker dei Golden State Warriors, di recente diventato MVP (“most valuable player”), il giocatore più valutato dopo una splendida stagione, ora si trova in cima alla lista del settimo “SportsPro 50 Most Marketable Athletes”, essendo di fatto lo sportivo più “commercializzabile” e votato, per la prima volta nella storia, all’unanimità dai suoi 131 colleghi dell’NBA.

Al secondo posto il calciatore della Juventus Paul Pogba, la più grande speranza della Francia per Euro 2016, mentre il giocatore di cricket indiano Virat Kohli rientra nella top three come atleta più pagato tra quelli che hanno raggiunto un’età elevata. La golfista numero uno al mondo Lydia Ko è la donna più in alto in classifica con il suo 7° posto. Il campione irlandese pesi piuma Conor McGregor è la new entry con il piazzamento migliore (11°).

Gli atleti di tutto il mondo, scelti per il loro potenziale di marketing nei prossimi tre anni, sono stati ordinati dopo attente analisi da parte del team SportsPro e di esperti esterni del settore, in base a criteri quali valore di mercato, età, mercato interno, carisma, volontà di apparire e popolarità.

Curry sostituisce la tennista della WTA (Women’s Tennis Association) Eugenie Bouchard, che scende al numero 39 dopo una stagione difficile. Scorrendo indietro negli anni, al top della classifica troviamo il campione di Formula Uno Lewis Hamilton del 2014, la stella del Barcellona, il brasiliano Neymar nel 2013 e nel 2012 (quest’anno invece è 8°), il campione olimpico Usain Bolt nel 2011 e la star dell’NBA LeBron James nel 2010.

L’editore di SportsPro Edoin Connolly ha dichiarato: “Quest’anno non c’era un altro serio contendente per il premio MVP dell’NBA e, ad essere onesti, nemmeno per questa classifica. Il livello raggiunto da Stephen Curry in questi ultimi due anni è qualcosa di fenomenale: non solo ha goduto di un periodo di forma tanto da far parlare di sé come uno dei più grandi di tutti i tempi, ma ha anche guidato una squadra che stabilito un record giocando a basket in un modo diverso e inaspettato. È stato emozionante da guardare e, comunque vadano i play off, si tratta di qualcosa che sarà ricordato negli anni a venire. Secondo gli standard di alcuni eroi del passato nell’NBA, la carriera di Curry si è accesa lentamente e solo ora si sta avvicinando al suo picco, all’età di 28 anni. È un simpatico, un uomo il cui amore per il basket è contagioso. Questo gli conferisce un immediato richiamo in termini di popolarità, e sponsor come Under Armour hanno già visto i vantaggi del lavorare con lui. Considerando la capacità dell’NBA di creare delle vere superstar di fama mondiale, potete immaginare quando ancora gli possa riservare il futuro”.
Tra gli altri sponsor JPMorgan Chase & Co, Degree, Kaiser Permanente, JBL, Brita e Fanatics.

Michael Long, l’editore americano di SportsPro, ha aggiunto: “Le nostre classifiche annuali hanno sempre cercato di mettere in evidenza gli atleti le cui gesta personali possano garantire una proposta interessante per i brand. Dei 50 uomini e donne eccezionali in lista nel 2016, nessuno ha catturato l’immaginazione come Stephen Curry. Non solo è diventato una superstar nel campionato più importante del Nord America, Curry è ora uno dei più eccitanti, venerati e chiacchierati individui nel mondo dello sport. Quest’anno, forse più che nei sei precedenti, il primo posto non è mai stato messo in dubbio”.

La classifica stilata da SportPro non si riduce agli atleti più celebri e più pagati del mondo dello sport, la vera sfida sta nell’arte di scovare delle personalità intorno alle quali costruire delle brand stories. Lo stipendio di Stephen Curry è il 65esimo della NBA e il quinto tra i Golden States Warriors, ma è il primo giocatore ad aver superato 400 canestri da 3 in una sola stagione, è stato il leader di una squadra, guidandola verso le sue 73 vittorie su 82 gare di regular season. 

Veronica Casarin
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