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Aumenta a 90 milioni la convenzione per interventi infrastrutturali sugli stadi di calcio

Nel 2019 il Campionato Europeo UEFA Under 21 si svolgerà per la prima volta in Italia e la FIGC si pone come obiettivo quello di organizzare un torneo che possa rappresentare un prezioso investimento per il sistema calcistico italiano e per tutto il Paese, portando benefici anche dal punto di vista economico e delle infrastrutture. 

Nelle settimane scorse la Federcalcio e l’Istituto per il Credito Sportivo hanno definito un’integrazione di 10 milioni di euro nell’ambito della convenzione stipulata per interventi infrastrutturali sugli stadi di calcio italiani e sugli impianti sportivi. 

La convenzione triennale, già operativa dalla scorsa stagione con un plafond di 80 milioni di euro a tasso zero, raggiunge così quota 90 milioni a disposizione di Enti Locali e Club di calcio, con la quota integrativa di 10 milioni riservata appunto agli interventi di miglioramento degli stadi che ospiteranno la Fase Finale del Campionato Europeo Under 21.

I mutui per gli interventi di ammodernamento degli stadi che ospiteranno l’Europeo godranno del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di mutuo di 2 milioni di euro e avranno una durata massima di 10 anni nel caso in cui il mutuatario sia una società affiliata alla FIGC (o un altro soggetto privato proprietario o concessionario dell’impianto, di intesa con le società sportive che utilizzano lo stadio) e una durata massima di 15 anni nel caso in cui siano contratti dal comune proprietario dello stadio. 

Sarà inoltre possibile distribuire il contributo su durata superiore di mutuo (fino a 15 anni per i soggetti privati e fino a 30 anni per i Comuni proprietari). L’importo massimo di 2 milioni di euro è riferito a ciascuno stadio ospitante il Campionato Europeo Under 21 e può essere fruito, anche frazionalmente, dai soggetti sopra elencati (società sportive, altro soggetto privato, comune proprietario). In caso di mancato utilizzo integrale del plafond da parte di tutti gli stadi ospitanti l’Europeo, la quota residua potrà essere utilizzata dagli altri beneficiari nel limite massimo complessivo per ciascuno stadio di 3,5 milioni di euro.

UEFA EURO UNDER 21 del 2019, che si svolgerà in 5 città italiane (Bologna, Cesena, Reggio Emilia, Trieste e Udine) e a San Marino, rappresenterà quindi un importante volano per l’ammodernamento degli impianti di calcio, lasciando così al territorio un’eredità culturale e sportiva. 
Attraverso questo evento, che segue le recenti finali della Champions League 2016 a Milano (maschile) e Reggio Emilia (femminile) e precede la Fase Finale di EURO 2020, che vedrà Roma tra le città sedi di gara (4 match, compreso un Quarto di Finale), l’Italia punta a tornare un punto di riferimento del panorama calcistico internazionale. 

Fonte FIGC







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