Champions League, svolta streaming: Disney+ entra nei diritti UEFA in un ciclo da 775 milioni

Disney+ trasmetterà per la prima volta la UEFA Champions League nell’ambito di una nuova ondata di accordi media siglati da UEFA. Un passaggio che segna l’accelerazione definitiva delle piattaforme OTT nel mercato dei diritti sportivi globali.

I nuovi diritti: espansione globale e approccio multi-mercato

Nel dettaglio, Disney+ ha acquisito:

  • i diritti esclusivi delle competizioni UEFA maschili in Svezia
  • il 50% delle partite in Messico e Sud America (dal 2027 al 2031)
  • Europa League e Conference League in Brasile e Danimarca

L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di espansione del portafoglio sportivo del gruppo The Walt Disney Company, che integra sempre più contenuti live per rafforzare la propria offerta.

Disney+ dispone già dei diritti della UEFA Women's Champions League in Europa, oltre ad altri contenuti sportivi come LaLiga nel Regno Unito e eventi NCAA.

Un ciclo da 775 milioni: crescita del valore dei diritti

Gli accordi fanno parte del nuovo ciclo commerciale gestito dalla joint venture tra UEFA e club europei, con un valore complessivo di circa 775 milioni di euro per 19 mercati, in crescita di quasi il 40% rispetto al ciclo precedente.

Si tratta del primo ciclo gestito da Relevent Football Partners, che ha sostituito Team Marketing nella gestione dei diritti globali, segnando un cambio di paradigma nella strategia commerciale UEFA.

Concorrenza tra piattaforme: Paramount+, DAZN e broadcaster tradizionali

Il nuovo scenario evidenzia una forte competizione tra piattaforme streaming e broadcaster tradizionali.

Paramount+ ha ottenuto:

  • diritti esclusivi in Canada
  • la restante metà delle partite in Messico e Sud America

Altri player coinvolti includono:

  • DAZN (pacchetti in Austria, Portogallo e Svizzera)
  • Canal+ (Belgio)
  • Blue Sports (Svizzera)

In Irlanda, i diritti saranno condivisi tra emittenti tradizionali e pay-TV, confermando un modello ibrido sempre più diffuso.

Big markets e ricavi globali: verso i 5 miliardi

Parallelamente, i cinque principali mercati europei (Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia) hanno già generato circa 2,5 miliardi di euro, con una crescita superiore al 20%.

Negli Stati Uniti, Paramount ha investito circa 1,5 miliardi di dollari per i diritti fino al 2030.

Secondo le stime, UEFA ha già raggiunto il 75% del target annuale di ricavi media, con l’obiettivo complessivo di arrivare a circa 5 miliardi di euro di vendite commerciali.

Strategia UEFA: centralizzazione e appeal per gli OTT

Uno degli elementi chiave della strategia UEFA è stato il lancio simultaneo di gare per i diritti in più mercati, incentivando offerte cross-border da parte di piattaforme globali.

Questo approccio ha permesso di:

  • aumentare la competizione tra broadcaster
  • attrarre nuovi player digitali
  • massimizzare il valore dei pacchetti

Il prossimo step riguarderà mercati ad alto potenziale come Asia, Medio Oriente e Africa subsahariana.

Streaming e sport: un nuovo equilibrio di mercato

L’ingresso di Disney+ nella Champions League rappresenta un ulteriore segnale della trasformazione in atto nel settore dei media sportivi. Le piattaforme OTT non sono più attori complementari, ma protagonisti centrali nella distribuzione dei contenuti premium.

Per UEFA, questa evoluzione consente di ampliare la reach globale e diversificare le fonti di ricavo. Per le piattaforme, invece, lo sport live diventa un asset strategico per acquisire e fidelizzare utenti.

In questo scenario, la Champions League si conferma uno dei prodotti più competitivi e ambiti del mercato media globale, capace di trainare innovazione, investimenti e nuovi modelli di consumo.

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