Mondiale 2026, ricavi record per la FIFA: oltre 15 miliardi di dollari
La Coppa del Mondo FIFA 2026 entra nella storia anche dal punto di vista economico. Alla vigilia della finale del torneo disputato in Nord America, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha annunciato un fatturato record di 15 miliardi di dollari, una cifra destinata potenzialmente a crescere ulteriormente e che supera ampiamente le previsioni iniziali dell'organizzazione.
Il dato rappresenta un nuovo primato assoluto per l'industria sportiva mondiale: il precedente ciclo del Mondiale in Qatar aveva infatti generato circa 7,5 miliardi di dollari, mentre la FIFA aveva inizialmente stimato ricavi complessivi pari a 11 miliardi. Il torneo a 48 squadre diventa così l'evento sportivo più redditizio mai organizzato.
FIFA oltre le previsioni: biglietti e hospitality trainano i ricavi
Nel corso dell'incontro con i membri della FIFA al Waldorf Astoria di Manhattan, Infantino ha illustrato i risultati economici della manifestazione, sottolineando come il Mondiale abbia superato ogni aspettativa sotto il profilo commerciale.
Secondo fonti vicine all'organizzazione, il fatturato finale potrebbe addirittura andare oltre i 15 miliardi di dollari. A trainare questa crescita sarebbero soprattutto le entrate derivanti da hospitality e biglietteria, comprese le commissioni generate dal mercato secondario dei biglietti, sul quale la FIFA trattiene una commissione del 30%, suddivisa tra acquirente e venditore.
In origine la federazione internazionale prevedeva di incassare circa 3 miliardi di dollari esclusivamente dalla vendita dei biglietti e dai pacchetti hospitality, ma il risultato finale dovrebbe risultare sensibilmente superiore.
Biglietti fino a quasi 33 mila dollari e prezzi dinamici
La Coppa del Mondo 2026 è stata anche l'evento sportivo con la politica di pricing più aggressiva mai adottata. I prezzi dei biglietti variavano da circa 60 dollari per un numero limitato di posti nella fase a gironi fino a 32.970 dollari per i pacchetti premium della finale.
La FIFA ha infatti adottato un sistema di dynamic pricing, introducendo inoltre i cosiddetti biglietti di "prima categoria", con posti nelle prime file venduti a cifre particolarmente elevate.
La strategia commerciale ha però attirato anche l'attenzione delle autorità statunitensi. I procuratori generali di New Jersey, New York, California e Texas hanno infatti avviato indagini sulle modalità di vendita dei biglietti adottate dalla FIFA.
Oltre 5 miliardi redistribuiti alle federazioni, ma resta il tema della trasparenza
Sotto la presidenza di Gianni Infantino, la FIFA ha distribuito oltre 5 miliardi di dollari attraverso programmi di sviluppo e redistribuzione dei ricavi derivanti dalla Coppa del Mondo alle federazioni affiliate.
Resta però aperto il tema della trasparenza: secondo quanto evidenziato, i rendiconti dettagliati sull'utilizzo di questi fondi da parte delle federazioni nazionali non vengono resi pubblici.
Gli USA sempre più al centro della strategia FIFA
I risultati economici ottenuti dal Mondiale nordamericano rafforzano ulteriormente la strategia della FIFA di puntare sugli Stati Uniti come mercato di riferimento per i grandi eventi internazionali.
Secondo diverse indiscrezioni, anche il Mondiale per Club 2029 potrebbe disputarsi negli Stati Uniti, così come cresce l'ipotesi di una candidatura americana per la Coppa del Mondo 2038.
La FIFA ha inoltre confermato di aver generato circa 2 miliardi di dollari dalla prima edizione del nuovo Mondiale per Club a 32 squadre. Una competizione che, secondo le fonti, potrebbe essere ampliata fino a 48 partecipanti.
Verso un Mondiale a 64 squadre?
Tra le prospettive future figura anche un'ulteriore espansione della Coppa del Mondo. Secondo fonti vicine alla FIFA, l'ipotesi di un torneo con 64 nazionali già dal 2030 continua a essere oggetto di discussione ai vertici dell'organizzazione.
Parallelamente, Gianni Infantino avrebbe già avviato riflessioni su possibili modifiche statutarie che gli consentirebbero di prolungare il proprio mandato oltre il 2031, subordinatamente a una nuova rielezione.
Le polemiche tra politica e integrità sportiva
Il successo economico del torneo è stato accompagnato da numerose polemiche. Nei giorni conclusivi della competizione, Gianni Infantino ha partecipato insieme al presidente degli Stati Uniti Donald Trump a un ricevimento organizzato alla Trump Tower, evento che ha suscitato critiche anche all'interno della stessa FIFA.
Ulteriori contestazioni hanno riguardato alcune decisioni sportive. Tra queste, la revisione della squalifica inflitta all'attaccante statunitense Folarin Balogun, episodio che ha alimentato il dibattito sull'indipendenza delle decisioni disciplinari.
Nel corso del torneo non sono inoltre mancate discussioni relative ai criteri dei sorteggi, ad alcune decisioni arbitrali favorevoli alle nazionali ospitanti e, più in generale, all'integrità competitiva della manifestazione.
Un modello economico sempre più potente
Al di là delle controversie, il Mondiale 2026 certifica la crescente forza economica della FIFA. Con oltre 15 miliardi di dollari di ricavi, il torneo rappresenta un nuovo punto di riferimento per l'industria sportiva globale e rafforza il modello commerciale costruito negli ultimi anni, basato sull'espansione delle competizioni, sull'aumento del numero delle squadre partecipanti e sulla massimizzazione dei ricavi provenienti da diritti media, ticketing, hospitality e sponsorizzazioni.
Post a Comment