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Endorsement Campioni & Sponsor - Usain Bolt

A cura di Giuseppe Berardi

Intro
“Dove posso arrivare? Non lo so, ma ci provo sempre”.
Usain Bolt

Usain Bolt è considerato il più grande velocista di tutti i tempi. Attualmente è primatista mondiale dei 100 metri piani, dei 200 metri piani e della staffetta 4×100 metri. Discipline di cui detiene anche i record del mondo. Inoltre lo sprinter giamaicano è anche campione olimpico delle suddette specialità, ed è l’unico atleta ad aver vinto la medaglia d’oro nei 100 e nei 200 metri in due Olimpiadi diverse, a Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012.

Biografia
Bolt è nato a Trelawny in Giamaica il 21 agosto del 1986 ed è cresciuto insieme alla sua famiglia a Sherwood Content villaggio di circa mille abitanti. Sin da ragazzino inizia a praticare diversi attività e, prima dell’atletica, il suo sport preferito era il cricket.
Le sue doti da velocista vengono presto notate e sia la sua famiglia, che l’allenatore di cricket, convincono il giovanissimo Usain ad avvicinarsi all’atletica leggera.
La prima medaglia Bolt la conquista sui 200 metri nel 2001 durante i campionati scolastici e nello stesso anno partecipa alle prime gare continentali, i CARIFTA Games vincendo due medaglie d’argento nei 200 e nei 400 piani.

Nel 2002 arrivano le prime medaglie d’Oro e i primi trionfi internazionali ai Mondiali Juniores di Kingston, dove fa segnare anche dei tempi straordinari per la sua categoria. Le sue performance sono talmente strepitose che gli valgono l’appellativo di Lightning Bolt. 

Nel 2004 diviene professionista ed è considerato uno dei più talentuosi velocisti al mondo. E’ l’unico atleta nella categoria juniores a scendere sotto i 20 secondi nei 200 metri. Alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi, quelle di Atene del 2004, Bolt appena diciottenne si infortuna nelle batterie di qualificazione dei 200 metri e fallisce la qualificazione. L’appuntamento con la gloria olimpica è solo rimandato.

Il 2005 con l’avvento del nuovo tecnico Glen Mills, il giovane Bolt cambia il suo modo di vivere lo sport, attraverso un approccio molto più professionale. Purtroppo a frenare l’ascesa del giamaicano sono gli infortuni che però non gli impediscono di crescere e migliorare di anno in anno e piazzarsi tra i primi posti della classifica mondiale.


Il 2008 è l’anno della consacrazione per Bolt. Alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino a New York, nel corso del Reebok Grand Prix all'Icahn Stadium stabilisce il primato mondiale dei 100 metri piani correndo in 9"72. La cosa più sensazionale è che la gara di New York è solo la quinta di Usain sui 100 metri piani tra i seniores. 

Nella finale dei 100 metri ai Giochi Olimpici Bolt è tra i favoriti e con una partenza lampo brucia tutti e vince la medaglia d’oro stabilendo il nuovo record mondiale (9"69). Lo sprinter giamaicano negli ultimi 30 metri ferma la sua corsa per iniziare ad esultare. Il suo allenatore in seguito dichiarò che, considerando la velocità dei primi 60 metri della finale olimpica, Bolt avrebbe potuto fermare il cronometro sul tempo di 9"52. 
Dopo i 100 metri, Bolt vince anche i 200 e la staffetta 4x100 con Nesta Carter, Michael Frater e Asafa Powell, stabilendo in entrambe le discipline il record del mondo.
L’anno successivo ai trionfi olimpici Bolt si presenta ai mondiali di Berlino consapevole di vincere ma anche di migliorare le sue prestazioni. Detto e fatto! Il velocista trionfa sia nei 100 che nei 200 stabilendo i nuovi record del mondo. 

Due anni più tardi in Corea del Sud ai mondiali di Daegu succede una cosa inaspettata. Alla partenza dei 100 metri Bolt anticipa la partenza e viene squalificato dalla finale. Trionfa invece nei 200 e nella staffetta 4x100.

Il 27 luglio 2012 Usain Bolt è il portabandiera per la Giamaica alle Olimpiadi di Londra. Lo sprinter punta ad entrare nella storia ed essere l’unico atleta ad aver vinto in più di una specialità in due manifestazioni olimpiche consecutive. 
Il 5 agosto vince l'oro nei 100 metri stabilendo il nuovo record olimpico con il tempo di 9"63. 

Il 9 agosto vince l'oro anche nei 200 metri piani con il tempo di 19"32. Con queste vittorie Bolt entra nella storia dello sport ed è l'unico atleta a vincere la medaglia d'oro nei 100 e 200 metri in due Olimpiadi consecutive. L'11 agosto, insieme ai connazionali Carter, Frater e Blake, Usain vince anche la medaglia d'oro anche nella staffetta 4×100 metri, realizzando con il tempo di 36"84 il nuovo record mondiale.

Nel 2013 e nel 2015 Bolt si conferma campione del mondo nei 100, nei 200 e nella 4x100 portando a 13 il computo totale delle medaglie iridate vinte: 11 ori e 2 argenti.

Usain Bolt ha dichiarato che dopo le Olimpiadi di Rio de Janeiro si ritirerà dalle competizioni per dedicarsi ad altri sport come ad esempio il calcio. Il suo sogno sarebbe quello di vestire la maglia del Manchester United.


Compensi e Sponsor
Il contratto di sponsorizzazione più importante per Usain Bolt è quello con l’azienda di abbigliamento sportivo Puma controllata dal colosso francese Ppr. La firma del contratto risale al 2002, subito dopo la vittoria di Bolt ai Campionati mondiali juniores Kingston all’età di soli sedici anni. 

Attualmente lo sprinter giamaicano percepisce da Puma 10 milioni di dollari l’anno. La scadenza del contratto è fissata per il 2017. Ma la partnership tra le parti è destinata a proseguire, infatti Bolt continuerà ad essere testimonial di Puma anche dopo il suo ritiro dalle gare e percepirà 4 milioni di dollari fino al 2025. 
Secondo i manager di Puma, Usain Bolt incarna perfettamente il brand; la personalità e l’immagine dell’atleta giamaicano si sposano perfettamente con quella dell’azienda.
Ad ogni vittoria, soprattutto quelle più importanti come un oro olimpico o un mondiale, Bolt non perde occasione per ringraziare il suo sponsor mostrando le sue scarpe a fotografi e cameraman. 

"PUMA è stata con me fin dal principio, riconoscendo il mio talento dall’inizio della mia carriera e supportandomi in tutto, soprattutto nei primi anni in cui ho avuto alcuni momenti difficili a causa di diversi infortuni. Inoltre il lavoro e l’impegno che il brand ha dimostrato per la Giamaica è stato significativo per me. Sono sempre stato molto felice di far parte della famiglia PUMA, sono orgoglioso di rappresentarli e contento di continuare a lavorare con loro anche nei prossimi anni".

Un’altra azienda che ha creduto fortemente in Bolt è stata Dicicel, compagnia di telefonia mobile della Giamaica. La Diciel, insieme a Puma, è sponsor di Bolt prima delle Olimpiadi di Pechino del 2008. 
Gli altri partner di Usain Bolt sono Gatorade, Hublot, Nissan, Regrupol Virgin Media e Celcom.     

I compensi totali che il velocista percepisce da accordi commerciali, secondo la rivista americana Forbes, ammontano a 21 milioni di dollari. Il cachet di Bolt per partecipare a un evento è di 250 mila dollari.  



Management
Dal 2004 Glen Mills oltre ad essere il coach di Usain Bolt, è una figura molto importante dell’entourage del velocista. Per Bolt, Mills è una guida sia dentro che fuori dal campo ed ha contribuito fortemente alla crescita dello sprinter sia come uomo che come atleta.

La gestione dell’immagine di Usain Bolt è affidata a PACE Sports Management, agenzia di marketing sportivo internazionale guidata da Ricky Simms e Marion Steininger con sede nel Principato di Monaco.
La società cura gli interessi di Bolt dal 2003 e si occupa di tutte le esigenze dello giamaicano.

Insieme a Glen Mills, si occupa di marketing e promozione del brand Bolt anche Gina Ford, connazionale del campione olimpico. Il lavoro di Gina Ford è mirato prevalentemente a cogliere le migliori opportunità commerciali per Bolt e a gestire le sue sponsorizzazioni negli Stati Uniti e nel resto del mondo. 
Tra le figure importanti che vivono e lavorano la fianco di Usain Bolt ci sono Nugent 'NJ' Walker e Norman Peart. Il primo è amico di infanzia dell’atleta e suo consigliere di fiducia. Il secondo è stato il primo manager di Bolt e gestendo il primo contratto di sponsorizzazione con Puma. Attualmente supporta il team di PACE Sports Management.




Celebrity DBI – Repucom
Il Celebrity DBI è un indice globale che misura la visibilità, e la percezione del pubblico di oltre 6.500 personaggi famosi in tutto il mondo.
Realizzato da Repucom, il "Davie Brown Index" analizza, attraverso degli indicatori, la popolarità e il potenziale in termini di immagine dei personaggi famosi. In particolare il Celebrity DBI valuta il potenziale commerciale delle celebrità, analizzando 8 diverse dimensioni che sono: awareness, appeal, breakthrough, trendsetter, influence, trust, endorsement e aspiration.

Secondo i dati di Repucom la notorietà di Usain Bolt, nei 15 mercati analizzati (Europe: Germany, France, Italy, Spain, United Kingdom. Americas: Argentina, Brazil, Mexico, United States. Asia: Australia, China, India, Japan, Turkey, Russia) è al 78%; in pratica ¾ degli intervistati conosce il giamaicano. In Italia la percentuale sale fino ad arrivare all’85%.

L’Appeal di cui gode Bolt è all’86% e il consenso è unanime per tutte le fascie di età e di distinzione di sesso.

Anche per quanto riguarda l’attenzione sui mezzi d informazione (Breakthrough) il valore è abbastanza elevato, 77% del totale senza differenze nei vari target.

Il 75% degli intervistati esprime Fiducia nei confronti dell’atleta giamaicano, con il valore dell’indice che si avvicina molto al benchmark più elevato. 

Delle differenze si vedono tra le fasce di età: giovani e giovanissimi sono il target che esprime il maggior livello di fiducia nei confronti di Bolt.


Social Network
I social network sono diventati uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’immagine e della notorietà dei personaggi famosi.
La popolarità di cui godono gli atleti sui social ha un valore commerciale non indifferente. Lo sanno bene le aziende che puntano a investire nel mondo dello sport e in particolare nella capacità che i campioni hanno di influenzare il pubblico.

Usain Bolt su Facebook può contare su 16,6 milioni di fan mentre su twitter sono 3,81 milioni i follower del fenomeno della velocità.

Sul social network Instagram i seguaci di Bolt sono invece 1,8 milioni. 

Giuseppe Berardi
berardigiuseppe@gmail.com

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