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Avvenire accusa la Lega Serie A per la partnership con 1xBet ma Infront risponde che l'operazione rispetta la normativa italiana e internazionale


Nei giorni scorsi il giornale Avvenire ha attaccato duramente la Lega Serie A, per la partnership con 1xBet, agenzia russa di scommesse. Secondo il quotidiano, la società di betting non ha licenza per operare in Italia pertanto l'accordo sarebbe illegale. 
Sul sito 1xBet campeggia il simbolo della Lega di Serie A con la scritta "Sponsor ufficiale della Serie A, Europa-Africa-Medio Oriente-America".

A far chiarezza ci ha pensato Infront Sports & Media, Advisor di Lega Serie A, che attraverso un comunicato stampa ha fornito delle precisazioni: "Non corrisponde al vero che Lega Serie A e, tantomeno, il Commissario Carlo Tavecchio abbiamo firmato un contratto con la società 1xBet", spiega Infront in una nota.

"L'operazione è avvenuta nel rispetto della normativa italiana e internazionale - dichiara Luigi De Siervo, AD di Infront Italy - e il tema della legittimità di questo o di qualsiasi altro operatore, non autorizzato ad operare in Italia, a raccogliere comunque scommesse nel nostro paese non ha nulla a che vedere con la situazione in esame. Le responsabilità di queste presunte attività illegali prescindono infatti dal contratto con Lega Serie A e non sono certamente da attribuire a Lega o a Infront, ma alle autorità deputate".

"Lega Serie A ha infatti ceduto i diritti di Presenting Sponsor per i mercati internazionali, riguardanti la visibilità di sponsor sulle grafiche del prodotto televisivo, a Infront, affinché individuasse altri partner interessati ai mercati esteri. Infatti, grazie alla tecnologia, è oggi possibile personalizzare con marchi diversi i segnali dedicati ad altri continenti. Infront ha ceduto questi diritti alla società inglese ISG, che realizza sia la parte tecnica sia quella commerciale. Attualmente ISG sta personalizzando i segnali della Serie A in Asia con il marchio ManbetX e 1XBet per il resto del mondo (Italia esclusa)", prosegue la nota.

Giuseppe Berardi
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