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Virtus BO: migliorare la fan experience con realtà aumentata e gamification

Oltre a vincere le partite, l'obiettivo dichiarato della Virtus Pallacanestro Bologna, società di basket di serie A, è quello di migliorare la fan experience del suo pubblico di appassionati. Una Mission legittima che molte realtà sportive hanno in mente.
Questo risultato però, non è così banale da raggiungere.
Ad aiutare il club bolognese ci ha pensato Emanuele Maccaferri, collaboratore di questa storica piazza del basket italiano. In che modo? Mercoledì 14 febbraio 2018 è stata ufficialmente presentata la nuova App (disponibile su Apple Store e Google Play) che rappresenta un innovativo traguardo per il mondo dello sport e non solo.
Dopo un anno di studio e lavoro, Emanuele Maccaferri ha realizzato questo progetto, presentato alla dirigenza quando ancora il sodalizio bianconero era in serie A2, stagione terminata con la promozione ed il ritorno nel massimo campionato. In tutto questo tempo ha coordinato un team composto da risorse interne della Virtus Pallacanestro Bologna e dagli sviluppatori esterni di Pikkart, startup di Modena e partner tecnologico ci questo ambizioso gruppo di lavoro.

Due i tratti distintivi della soluzione: l’utilizzo della realtà aumentata ed un sistema premiante e fidelizzante, che prevede l’accumulo di punti e la messa in palio di premi.

Emanuele Maccaferri ha approcciato la realtà aumentata diversi anni fa, ricordo che me ne parlava anche ad una Finale di Coppa Italia della Lega Nazionale Pallacanestro a Rimini nel 2014, quando lo incontrai per via della Scuola di Tifo, altro interessante progetto che ha una valenza sociale elevatissima. La sua idea sulla realtà aumentata si è subito sposata con il mondo dello sport e l'obiettivo principale era migliorare la fan experience e contribuire nel creare engagement tra società e tifosi.
L'idea più geniale è però quella di introdurre la realtà aumentata, che evidentemente da sola non bastava, in un sistema di gamification, ovvero premiante e fidelizzante. Nel mondo della grande distribuzione, questa modalità è presente e ben strutturata, ma nello sport è un'assoluta novità.

La maggior parte delle società sportive ha da sempre tralasciato concetti come fedeltà, fidelizzazione e fidelity card, considerando il tifoso già fedele alla squadra, ai colori, alla maglia. Dare per scontato questo rapporto però, potrebbe rivelarsi una sconfitta sul lungo periodo: il club infatti, dovrebbe preoccuparsi di mantenere questo rapporto costante e duraturo, al di là del risultato del campo, alimentandolo con idee particolari e nuove opportunità.

Il calcio ci offre esempi illustri come il Real Madrid, uno dei più grandi club del mondo utilizza la tecnologia Microsoft per regalare esperienze uniche ai suoi 450 milioni di fan sparsi per tutto il pianeta.

Sono fermamente convinto che la APP (ed altre iniziative simili) possano contribuire ad aumentare la partecipazione dei tifosi, aiutando quindi le società a ‘svincolarsi’ dal mero andamento del risultato sportivo.

Emanuele Maccaferri fa bene ad essere sicuro di questa strategia, ed i numeri sono dalla sua parte: oltre 1000 download con registrazione nella prima giornata.
Se volete approfondire il discorso, potete contattare direttamente Emanuele Maccaferri cliccando sul suo nome in questo articolo e collegandovi con lui su LinkedIn. Risponderà a tutte le vostre curiosità su questa grandiosa novità nel panorama cestistico italiano che, sempre di più, si sta sposando con il mondo digitale e tecnologico.
Intanto, potete scoprire l'App della Virtus Pallacanestro Bologna scaricandola dall'Apple Store e da Google Play. Buon divertimento!

Articolo scritto da Luca Rallo

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