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Thomas Bach, presidente CIO, ha voluto rimarcare la distanza tra il Movimento Olimpico e le organizzazioni commerciali coinvolte nello sport

Thomas Bach: “Le autorità pubbliche ignorano le differenze tra il CIO e chi ha solamente interessi commerciali”

Nel suo discorso alla sessione del CIO, il Presidente Thomas Bach ha voluto rimarcare la distanza tra il Movimento Olimpico e le organizzazioni commerciali coinvolte nello sport. 

“Siamo tenuti a richiamare queste organizzazioni a rispettare la nostra missione sociale, a rispettare il nostro modello solidale e a riconoscere il nostro contributo di valore inestimabile alla società” ha detto Bach ai membri del CIO. ,

“Organizziamo competizioni per atleti di tutti gli sport, anche se queste competizioni non hanno successo commerciale. Noi non facciamo distinzioni”.

Bach ha più volte rimarcato la necessità per i Comitati Olimpici Nazionali di lavorare insieme ai propri governi nazionali per difendere il modello Europeo dello sport, basato sui pilastri del merito sportivo e dell’inclusione, dalle minacce che queste entità commerciali pongono. 

“Da un lato, queste realtà stanno portando nuove idee e ispirandoci su come lo sport può essere raccontato in modalità nuove e innovative, avvicinando i giovani e tutte le generazioni. Per questo, si meritano un profitto. 
Ma quello che non è affatto giusto, è che sempre più entità pubbliche stanno ignorando le differenze tra chi ha soli interessi commerciali e noi, che siamo organizzazioni basate su valori di inclusione e solidarietà. E vediamo come l’interesse privato dei singoli stia portando danni al modello solidale che vogliamo”.

I commenti di Thomas Bach arrivano in seguito a molte dispute tra organizzazioni sportive e queste entità commerciali, soprattutto nel basket e nel nuoto. Ad esempio, la FIBA è coinvolta in una disputa con EuroLeague per il calendario degli eventi di basket europeo, con EuroLeague che continua ad aumentare il numero di partite dei propri club facendo ricadere tutte le difficoltà sulle leghe e sulle squadre nazionali, e sugli atleti stessi, chiamati a decisioni sotto pressione. icadere tutte le difficoltà sulle leghe e sulle squadre nazionali, e sugli atleti stessi, chiamati a decisioni sotto pressione. 

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