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Presentate le Winter Deaflympics: in Valtellina e Valchiavenna, la 19^ edizione delle Olimpiadi invernali dei sordi, tra sport, turismo e impegno sociale

Winter Deaflympics – Olimpiadi invernali dei sordi: la strada verso Santa Caterina Valfurva riapre per un’occasione di sport e inclusione sociale unendo la Valtellina e la Valchiavenna. Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della 19^ edizione delle Winter Deaflympics nella Sala Stampa di Palazzo della Regione Lombardia. Presenti le istituzioni regionali: l’assessore a sport e giovani, Martina Cambiaghi (che ha portato i saluti del Presidente regionale Attilio Fontana, impossibilitato a partecipare), Massimo Sertori, assessore a enti locali, montagna e piccoli comuni, Antonio Rossi, sottosegretario con delega ai grandi eventi sportivi e tutti i rappresentanti degli enti locali interessati dalla kermesse sportiva: Elio Moretti, Presidente della Provincia di Sondrio, Marco Scaramellini, Sindaco di Sondrio, Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna, Franco Masanti, sindaco di Madesimo e Luca Bellotti, vicensindaco di Valfurva. Al tavolo dei relatori, i protagonisti dello sport sordi e paralimpico: Kang Chen, Presidente dell’International Committee of Sport for the Deaf, Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Guido Zanecchia, Presidente della Federazione Sport Sordi Italia, Giuseppe Petrucci, Presidente dell’Ente Nazionale Sordi, Piero Samueli, Presidente del Comitato Organizzatore e Giacomo Pierbon, Portabandiera della spedizione azzurra. Alla fine della conferenza stampa, è stata consegnata al Presidente Guido Zanecchia, dalle mani di Antonio Barbato, la torcia olimpica appartenuta alle Forze di Polizia e Polizia Locale mentre Piero Samueli ha consegnato delle piccole “Vally”, la mascotte delle Olimpiadi dei sordi, alle istituzioni.

19^ Winter Deaflympics
Sarà un evento da ricordare quello che andrà in scena dal 12 al 21 dicembre 2019 in una location composta da tre comuni, Madesimo, Chiavenna e Santa Caterina Valfurva, che garantirà uno spettacolo senza paragoni. Una rassegna sportiva molto antica, giunta alla sua 19^ edizione che vide la luce nell’inverno del lontano 1949, a Seefeld, in Austria, prima delle Paralimpiadi così chiamate (Roma, 1960) e un anno dopo i primi Giochi di Stoke Mandeville, l’organizzazione antesignana degli attuali Giochi dedicati alle persone con disabilità (mentre la prima edizione estiva delle Olimpiadi dei sordi risale addirittura a Parigi 1924). Un evento che dall’Italia manca dal 1983 quando a Madonna di Campiglio gli azzurri conquistarono quattro medaglie con il super Vittorio Palatini e il suo innato talento sulle discese innevate. Una provincia e una città, Sondrio, che, infine, farà da collante insieme a Regione Lombardia anche grazie alla meravigliosa cerimonia di apertura in programma per giovedì 12 dicembre, dalle 16.30 in Piazza Garibaldi, che vedrà la partecipazione di 33 nazioni e oltre 1000 persone tra atleti, staff e accompagnatori per un totale di 33 podi in palio. Numeri record rispetto al passato (27 nazioni e 31 gare, quattro anni fa). Per l’Italia, porterà la bandiera uno degli atleti più rappresentativi del movimento sordi di sempre, Giacomo Pierbon, che nel 2015, in Russia, si mise al collo 5 medaglie, 3 d’oro e 2 d’argento, nello sci alpino. Ingresso libero alla cerimonia e a tutte le gare, finali comprese: una scelta del Comitato Organizzatore per permettere a tutti di poter godere di un evento sportivo di alto livello, nonché di grande promozione sociale e turistica. Le sei discipline sportive invernali selezionate sono: sci alpino, sci di fondo, snowboard, hockey su ghiaccio, curling e scacchi, appena entrati, questi ultimi, nel programma invernale. L’Italia è presente nello sci alpino, nello snowboard, negli scacchi e nel curling con un totale di 16 atleti e molta ambizione, soprattutto nelle discipline della neve e negli scacchi.
Ad organizzare l’evento, con l’aiuto imprescindibile della Regione Lombardia, è stata la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) del Presidente Guido Zanecchia insieme al CIP (Comitato Italiano Paralimpico) di Luca Pancalli e all’ICSD, il Comitato Internazionale dello Sport per Sordi, guidato dal Presidente Kang Chen. Braccio operativo sono, invece, la Accademia Allenatori e l’AICS, senza dimenticare le singole Federazioni sportive – FISI, FISG e Federscacchi – che con il proprio supporto in loco hanno instaurato un grande feeling con gli organizzatori. Prima gara in programma: curling maschile, al Palazzo del Ghiaccio di Madesimo, ore 9 di mercoledì 11 dicembre, per il primo draw e, alle ore 19, per il secondo.

LA MASCOTTE E LO SLOGAN

Un evento “con” i sordi e non “per” i sordi, concetto che ben si incarna nello slogan che campeggerà su tutte le piste e nelle strutture delle gare: “We need a chance”. Spesso, infatti, quella uditiva è una disabilità invisibile, di tipo comunicativo, che porta purtroppo le persone sorde a rimanere ai margini della società quando, invece, avrebbero capacità per rimanerne al centro. Questo evento, che ha carattere sportivo, turistico e sociale, ha come primo obiettivo proprio quello di far conoscere la realtà dei sordi e creare nuove opportunità da cogliere. La mascotte – detta “Vally” poiché con la sua simpatia unirà la Valchiavenna e la Valtellina – è un dolcissimo orso, simbolo della provincia di Sondrio, ed è stata pensata e creata da Rossella Zecca, moglie di Ortensio Olivo, direttore tecnico sordo dello sci targato FSSI. Il logo dell’evento, invece, realizzato da Andrea Villani, unisce graficamente le due Valli, così come si uniscono i mondi di udenti e sordi per un percorso insieme.

DICHIARAZIONI
Martina Cambiaghi (Assessore Sport e Giovani Regione Lombardia): “Questo è il primo vero grande evento in vista di Milano Cortina 2026. È fondamentale, per noi, poter patrocinarlo ed essere di sostegno, si tratta di un banco di prova per testare il lavoro di squadra ed è un onore potervi essere a fianco per permettere 10 giorni di sport, promuovendolo come occasione di inclusione, senza dimenticare anche l’aspetto turistico con le nostre splendide montagne. Lo sport unisce i territori, le persone e le nazionalità: diffondiamo insieme questo messaggio”.

Elio Moretti (Presidente della Provincia di Sondrio): “Non vediamo l'ora di far partire queste Olimpiadi e le abbiamo accolte con grande entusiasmo: è una novità assoluta per noi. Le tre località registrano il tutto esaurito e questo ci ripaga di tutti degli sforzi fatti, dell’ansia provata per la strada che, però, è stata riaperta il 25 novembre e non vedevamo l’ora, naturalmente. Siamo pronti e fiduciosi nel successo che avranno”.

Marco Scaramellini (Sindaco di Sondrio): “Ospiteremo la cerimonia di apertura e non posso anticipare niente: sarà una sorpresa. L'inaugurazione segnerà l'unione delle tre località che ospiteranno poi le gare. Abbiamo voglia di fare un buon lavoro, di dare lustro alla nostra città e sono certo che faremo un’ottima figura”.

Luca Della Bitta (Sindaco di Chiavenna): “Anzitutto, dobbiamo ringraziare l’organizzazione per averci dato l’opportunità di ospitare un evento di questa portata. Sarà un’occasione unica per la nostra Valle e, soprattutto, per Chiavenna sarà una sfida per farci conoscere in tutto il Mondo. Un’occasione anche per accrescere la sensibilità nei confronti della disabilità. Questo farà bene alla città e a tutti noi. Già da ora, un grande benvenuto alle persone che arriveranno nel nostro territorio. Il nostro impegno sarà farli sentire a casa: vogliamo che Chiavenna si faccia conoscere come città amica dei sordi con la grande dedizione che ci contraddistingue”.

Franco Masanti (Sindaco Madesimo): “Siamo una piccola comunità dove tutti si sono messi a disposizione, per noi è stato un impegno notevole ma ne siamo molto orgogliosi. Le sentiamo come le nostre Olimpiadi. Siamo felici e grati di essere stati scelti. Il 12 dicembre, abbiamo in programma un convegno istituzionale a Chiavenna e stiamo promuovendo la conoscenza della Lis anche nelle scuole elementari”.

Luca Bellotti (Vicesindaco di Valfurva): “Le Olimpiadi dei sordi sono per noi le Olimpiadi della rinascita. Dopo 5 mesi di difficoltà, si tratta di un grandissimo stimolo a ripartire. Sono stati momenti difficili per via della strada chiusa e ora, per noi, l’avventura è tutta in discesa perchè giochiamo sul nostro campo preferito: siamo certi che l’organizzazione sarà egregia. Speriamo che l’Italia vinca qualche bella medaglia”.

Kang Chen (Presidente dell’International Committee of Sport for the Deaf) – “L'uguaglianza attraverso lo sport è senza dubbio lo spirito chiave delle Deaflympics e, credo, che l'Italia fornirà un palcoscenico di alta qualità a tutti gli atleti sordi. Dimostrerà che le persone sorde non possono sentire, certo, ma possono fare qualsiasi altra cosa. Penso che saranno tanti i record che verranno battuti durante queste Deaflympics”.

Luca Pancalli (Presidente del Comitato Italiano Paralimpico) -“Desidero, prima di tutto, complimentarmi con Guido Zanecchia e la Federazione Sport Sordi Italia per aver accettato questa sfida, di enorme impatto non soltanto in chiave sportiva, ma anche per l’incredibile coinvolgimento del territorio e degli Enti Locali coinvolti. Non era facile dare la propria disponibilità all’organismo internazionale, soprattutto in considerazione del poco preavviso con il quale l’Italia è stata chiamata a ospitare l’evento più importante, in chiave invernale, per il movimento sportivo internazionale delle persone sorde. Come Comitato Italiano Paralimpico abbiamo deciso di sostenere questo sforzo straordinario della FSSI perché crediamo che siano proprio questi eventi a far crescere, nel nostro Paese, una cultura della conoscenza nei confronti della disabilità, non soltanto in chiave sportiva. Siamo consci che i pochi mesi a disposizione del Comitato Organizzatore e della Federazione stessa siano stati un timer inesorabile nell’approntare ogni aspetto di questa manifestazione, ma sono altrettanto certo che l’intero quadrante chiamato a ospitare le gare di questi Giochi saprà appassionarsi alle imprese di questi straordinari atleti, riconoscendo loro il giusto tributo per le proprie imprese sportive. Sarà un'overture sulle Olimpiadi e le Paralimpiadi del 2026 e siamo pronti. Sappiamo quanto possa essere fondamentale lo strumento dello sport per seminare qualcosa di molto più importante, ossia la cultura. Ora la parola agli atleti perché sono loro i protagonisti: dimostreranno chi sono su quel palcoscenico, quello sul quale ogni atleta sogna di poter recitare un giorno”.

Guido Zanecchia (Presidente Federazione Sport Sordi Italia) - “Sono certo che tutti gli atleti parteciperanno con entusiasmo e lealtà, al di là delle vittorie e delle sconfitte rispettando lo spirito sportivo e olimpico. L’Italia ha accettato di organizzare questo evento anche per dimostrare al mondo le proprie capacità. Preparare un evento così grande in poco più di un anno è una sfida enorme ma sono convinto che sarà una bella Olimpiade. Grazie al Presidente del CIP Luca Pancalli che ci ha dato il suo pieno supporto, dimostreremo come i sordi possano essere protagonisti in una politica di sinergia ed inclusività. La FSSI ed il CIP sono uniti come in una famiglia nel rispetto dell’autonomia reciproca e questo modello italiano potrebbe diventare un esempio da imitare nel mondo”.

Pieralessandro Samueli (Presidente del Comitato Organizzatore): “Come Comitato Organizzatore, garantiremo il massimo impegno affinchè queste Winter Deaflympics abbiano la miglior visibilità possible: a livello locale, nazionale e internazionale. L’obiettivo è quello di dare agli atleti sordi la possibilità di competere, dimostrando il proprio valore sportivo. Un grazie sincero alla FSSI e alla ICSD che mi hanno permesso di entrare nell’organizzazione di questo momento. Ribadisco il nostro motto: noi possiamo tutto ma abbiamo bisogno di opportunità. E questa lo è. Trentatre nazioni partecipanti ai Giochi e più di 50 che, invece, parteciperanno al congress in programma dell’inizio delle Olimpiadi. Il lavoro non è finito: teniamo duro!”

Giuseppe Petrucci (Presidente Ente Nazionale Sordi): “Lo sport, sia dilettantistico che professionistico, è divertimento, gioia, salute, ma per noi sordi è anche riscatto, integrazione e pari opportunità: è “sentirsi ed essere uguali”. Mi auguro di cuore che i nostri campioni, che si dovranno sfidare con atleti provenienti da altri paesi, si distingueranno portando in alto non solo i colori della bandiera italiana ma anche quella dell’ENS, ribadendo in modo chiaro ed inequivocabile che lo sport, al di là dei risultati, è comunicare con gli altri e vivere senza barriere, senza differenze e confini. Grazie a FSSI e CIP per l’impegno in questa organizzazione. Questa Olimpiade è un regalo per noi e per tutte le persone sorde. Vogliamo che lo sia anche per quei genitori che hanno un figlio sordo e pensano di avere un problema. Invece, guardate qui: siamo cinque sordi su sette relatori e siamo su questo palco, a parlare, a presentare questo grande evento”.


Giacomo Pierbon (Portabandiera della spedizione azzurra): “Sarà una grande emozione poter vivere le Olimpiadi in casa, sulle splendide montagne della Valtellina e della Valchiavenna. Non è la prima esperienza da porta bandiera per me, è successo anche in Russia, nel 2015, ma ogni volta è sempre una sensazione unica. A proposito, in quell’occasione, mi portò molta fortuna visto che tornai a casa con 5 medaglie, 3 delle quali d’oro. So bene di avere un’eredità pesante da difendere dopo quella grande Olimpiade ma farò come faccio sempre, sia che io scii, sia che io alleni: darò il Massimo. Grazie di cuore alla FSSI e al CIP che hanno preso in mano questo evento portandolo fino a qui. E grazie alla FISI che mi ha permesso di allenarmi. Ho una grande motivazione. Grazie, ad uno a uno, a tutti coloro che stanno rendendo possible tutto questo”.


LA ROSA

Sci Alpino: Giacomo Pierbon, Luca Zennaro (Allenatore, Maurilio Alessi)
Snowboard: Alessio Cappelletti, Erica Dugnani e Martina Osti (Allenatore, Angelo Predolini)
Curling: Sanzio Antonioni, Gregorio Zucchelli, Francesco Bottallo, Maurizio Bartolomeo, Luca Brandani (Allenatore, Davide Flora)
Scacchi: Lorenzo Bratti, Tommaso Caroli, Enrico Primabvera, Patrizio Deancovich e Duilio Collutiis (Capitano, Lorenzo Bratti)

LOCATION
Hockey su ghiaccio: le gare si terranno al Centro Polisportivo Valchiavenna (Via don Peppino Cerfoglia, 4, 23022 Chiavenna SO).
Curling: le gare si terranno al Circolo Sciatori Madesimo (Via Degli Argini, 4, 23024 Madesimo SO).
Scacchi: le gare si terranno nei locali dell’Hotel Aurora (Via Rezia, 73, 23022 Chiavenna SO).
Sci alpino: le gare si terranno sulla pista Deborah Compagnoni di Santa Caterina Valfurva (SO)
Sci di fondo: le gare si terranno sulla Pista Sci di Fondo - Ski Stadium
Valfurva, Località La Fonte, 23030 Santa Caterina SO
Snowboard: le gare si terranno sulle piste vicino al Rifugio Bellavista di Valfurva (SO)



GLOSSARIO
Nella speranza vi possa essere utile, ecco qui sotto alcune indicazioni, espressioni e vocaboli corretti per parlare del mondo sordi, sportivo e non:
• l'inno d'Italia si "SEGNA", non si "mima"
• la LINGUA dei segni e non il linguaggio dei segni
• semplicemente "SORDI": non "non udenti" e non "sordomuti"
• OLIMPIADI DEI SORDI e non Olimpiadi silenziose
• OLIMPIADI DEI SORDI non Paralimpiadi. Si tratta di due eventi diversi. Le prime Deaflympics risalgono infatti al 1924 (Parigi) mentre le prime Paralimpiadi sono del 1960 (Roma).

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