Super League bocciata ma un campionato europeo sarebbe possibile?



Addetti ai lavori, tifosi, politici, istituzioni. La Super League è stata sonoramente bocciata in via definitiva, nonostante gli ideatori del progetto Florentino Perez del Real Madrid ed Andrea Agnelli della Juventus dicano il contrario, ed il progetto di alcuni dei club calcistici più importanti d'Europa è naufragato nel giro di pochi giorni. L'aspetto maggiormente problematico della proposta era quello di chiusura della competizione: sostanzialmente gli artefici della proposta iniziale di registrazione, avrebbero sempre fatto parte del campionato senza alcun tipo di meritocrazia e con introiti molto superiore a quelli che si sarebbero garantite quelle poche squadre che avrebbero ruotato a seconda di criteri non meglio specificati. 

Con la nascita Super League ad esempio la favola dell'Atalanta in Champions, probabilmente non ci sarebbe mai stata, tanto per fare uno dei tanti esempi possibili di quando nel calcio Davide riesce ad avere la meglio su Golia.

Un campionato europeo all'italiana sarebbe possibile?

Ma se invece di una competizione così chiusa ed oligarchica si pensasse ad un campionato europeo in più divisioni con accesso per merito, cosa ne penserebbero i tifosi e gli addetti ai lavori? Immaginate che ci sia una Serie A europea, una serie B e C continentale con i campionati nazionali che a quel punto diverrebbero la quarta categoria di accesso alle competizioni europee.

Esattamente come accade oggi, ci sarebbero promozioni e retrocessioni con la possibilità di avere un lungo campionato (magari anche con i play off e play out) di altissimo livello. Molti dei club partecipanti alla massima categoria europea sarebbero ovviamente le stesse società calcistiche della Super League ma che comunque ogni anno dovrebbero giocarsi sul campo la permanenza e magari, se pur raramente retrocedere nel campionato cadetto continentale.

La Champions League allungherà presto la sua durata>

D'altronde la stessa nuova Champions League che adotterà la nuova formula dalla stagione 2024/2025 allungherà la sua durata con 10 partite da disputare nella fase iniziale prima dell'inizio degli scontri ad eliminazione diretta e che dovranno essere giocate dalle 36 squadre partecipanti. 

Nel frattempo è pure nata la terza competizione europea, la UEFA Europa Conference League, che dalla prossima estate porterà a calendari ancora più fitti per le squadre partecipanti (molto probabilmente per l'Italia ci parteciperà il Sassuolo) e con la possibilità che ne risentano le performance nei campionati nazionali.

A questo punto dunque non sarebbe preferibile tramutare le competizioni europee in veri e propri campionati dove l'elite del calcio continentale si affronterebbe tutte le settimane e con le outsider pronte ad entrare nel gotha senza alcuna restrizione che non sia quella meritocratica?

Ne gioverebbe il business delle squadre visto che indubbiamente ci sarebbe un enorme appeal televisivo così come lo spettacolo in campo con partite sempre di altissimo livello magari anche in seconda e terza divisione continentale.

E per chi non potrebbe proprio fare a meno delle rivalità nazionali (comunque possibili anche nei campionati europei) potrebbe essere rivalutata l'importanza della Coppa Italia, magari cambiando la formula che attualmente la vede ai margini del calendario in pochissime finestre disponibili infrasettimanali.

Un campionato europeo potenzialmente potrebbe mettere d'accordo le esigenze economiche delle società e la legittima richiesta da parte dei tifosi e non solo di mantenere un elemento meritocratico nella partecipazione alle competizioni calcistiche di maggior rilievo.

Nessun commento