Anta Sports entra in Puma: acquisito il 29% per 1,5 miliardi di euro
Il gruppo cinese diventa il principale azionista del marchio tedesco e punta a rafforzare la presenza globale nel mercato sportswear
Nuovo importante movimento nel panorama mondiale dell’abbigliamento sportivo. Il colosso cinese Anta Sports ha raggiunto un accordo per acquisire una quota del 29% di Puma dalla famiglia Pinault, in un’operazione dal valore complessivo di 1,5 miliardi di euro (circa 1,78 miliardi di dollari).
Con questa mossa Anta diventa di fatto il maggiore azionista del brand tedesco, superando proprio la famiglia che storicamente ne deteneva il controllo. L’azienda asiatica ha però precisato di non avere piani immediati per un’acquisizione totale, lasciando intendere piuttosto la volontà di costruire una collaborazione strategica di lungo periodo.
Una partnership per crescere a livello globale
“Lavorando con Puma, non vediamo l’ora di imparare l’uno dall’altro e unire le forze per sbloccare appieno il potenziale del marchio”, ha dichiarato Ding Shizhong, presidente del consiglio di amministrazione di Anta Sports.
L’obiettivo è chiaro: accelerare l’internazionalizzazione del gruppo cinese e rafforzare la presenza nei mercati globali, compresa la stessa Cina, creando valore sia per i consumatori sia per gli azionisti di entrambe le aziende.
Anta ha inoltre sottolineato come il recente andamento del titolo Puma non rifletta il reale potenziale del brand, ribadendo fiducia nel management e nel percorso di trasformazione strategica avviato dalla società tedesca.
Puma in fase di rilancio
L’ingresso di Anta arriva in un momento delicato per Puma, impegnata in un processo di rilancio dopo risultati finanziari in calo. Nel terzo trimestre le vendite sono diminuite del 10,4%, scendendo a 1,96 miliardi di euro.
L’amministratore delegato Arthur Hoeld ha definito il 2025 un “anno di reset”, durante il quale l’azienda ha avviato una riorganizzazione interna: taglio dei costi e del personale, razionalizzazione delle linee di prodotto e potenziamento delle attività di marketing.
La strategia punta a riportare Puma tra i primi tre brand sportivi al mondo: il 2026 sarà un anno di transizione, mentre il 2027 dovrebbe segnare il ritorno a una crescita strutturale.
L’espansione continua di Anta
L’operazione conferma l’ambizione di Anta Sports, oggi la più grande azienda cinese dello sportswear, di consolidare il proprio ruolo internazionale attraverso acquisizioni mirate.
Nel 2019 il gruppo aveva già investito 5,2 miliardi di dollari per rilevare Amer Sports, portando sotto il proprio controllo marchi come Wilson, Salomon e Arc’teryx. Nel portafoglio figurano anche brand noti come Fila e Jack Wolfskin.
Con Puma, Anta aggiunge un tassello di primo piano al proprio ecosistema globale, rafforzando ulteriormente la competizione con i giganti del settore come Nike e Adidas.
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