Il Feyenoord diventa proprietario del De Kuip



Il club olandese ha acquisito il 95% dello storico stadio, previsti investimenti per 41 milioni di euro

Il Feyenoord compie un passo strategico destinato a segnare il futuro del club e del suo impianto storico. La società di Rotterdam ha infatti acquisito il 95% delle quote dello Stadion Feijenoord, meglio conosciuto come De Kuip, diventandone di fatto l'azionista di maggioranza.

L'operazione apre una nuova fase per uno degli stadi più iconici del calcio europeo, con il club olandese che ha annunciato un piano di investimenti da 41 milioni di euro nei prossimi dieci anni per ammodernare la struttura e migliorarne l'esperienza per tifosi, sponsor e operatori.

Feyenoord proprietario del De Kuip: un passaggio storico

L'acquisizione rappresenta una svolta significativa nella storia del Feyenoord. Per la prima volta il club avrà il controllo quasi totale dell'impianto da 47.500 posti, potendo così pianificare direttamente gli interventi necessari per il futuro dello stadio.

Secondo quanto comunicato dalla dirigenza, l'unificazione tra società e stadio consentirà di accelerare i processi decisionali e di sviluppare una strategia comune per la valorizzazione dell'intera area dello Stadiondriehoek, il quartiere che ospita il De Kuip.

"Questo è un primo passo fondamentale per il nostro futuro", ha dichiarato Lilian de Leeuw, direttrice dello Stadion Feijenoord. "Grazie alla collaborazione degli azionisti dello stadio possiamo finalmente procedere con le fasi necessarie per realizzare un De Kuip rinnovato, in linea con le aspettative del club e dei suoi tifosi".

Investimenti da 41 milioni di euro per modernizzare lo stadio

L'accordo prevede che il Feyenoord investa almeno 41 milioni di euro aggiuntivi nei prossimi anni per recuperare il ritardo accumulato negli interventi di manutenzione e migliorare diversi aspetti della struttura.

Le risorse saranno destinate principalmente a:

  • Manutenzione straordinaria dell'impianto;
  • Miglioramento del comfort per gli spettatori;
  • Ottimizzazione dell'atmosfera e dell'esperienza gara;
  • Sviluppo di nuove opportunità commerciali e hospitality;
  • Adeguamento delle infrastrutture per staff e operatori.

La prima fase del progetto sarà concentrata fino al 2028 e avrà come obiettivo principale il recupero e l'ammodernamento delle aree che necessitano di interventi urgenti.

Nasce un nuovo modello di governance per il De Kuip

L'operazione prevede anche la creazione di un nuovo consiglio di sorveglianza incaricato di supervisionare lo sviluppo del progetto e garantire una gestione più efficiente dei lavori.

Per garantire la stabilità dell'investimento, il Feyenoord non potrà inoltre cedere le quote acquisite a soggetti terzi per almeno tre anni.

L'obiettivo è creare una struttura di governance capace di coordinare in maniera efficace sia la gestione dello stadio sia le future attività di riqualificazione dell'intera area circostante.

Un progetto di riqualificazione che guarda al 2040

Oltre agli interventi immediati, il club olandese sta già lavorando a un piano di sviluppo di lungo periodo che interesserà non solo il De Kuip ma anche tutto il quartiere circostante.

La visione strategica si estende fino al 2040 e punta a trasformare l'area in un moderno polo sportivo, commerciale e di intrattenimento, in grado di generare nuove fonti di ricavo e rafforzare il legame tra il club e la città di Rotterdam.

"Il processo di sviluppo dell'intera area è già iniziato", ha spiegato de Leeuw. "Dopo questo importante passaggio potremo definire con precisione quali caratteristiche dovrà avere il nuovo De Kuip e come integrarlo al meglio con il territorio circostante".

Il De Kuip resta il cuore del futuro del Feyenoord

Dopo anni di dibattiti sulla possibilità di costruire un nuovo impianto, il Feyenoord ha scelto di puntare sul proprio stadio storico, investendo nella sua modernizzazione e nella valorizzazione dell'area circostante.

L'acquisizione del 95% delle quote rappresenta quindi molto più di una semplice operazione societaria: è la conferma della volontà del club di mantenere il De Kuip al centro del proprio progetto sportivo, economico e identitario per i prossimi decenni.


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