Nike chiude il bilancio con ricavi stabili e utile a 3,1 miliardi
Nonostante un contesto di mercato ancora complesso, NIKE, Inc. ha chiuso l'esercizio fiscale 2026 con risultati che evidenziano una progressiva stabilizzazione del business e un miglioramento della redditività . L'azienda americana ha registrato ricavi pari a 46,4 miliardi di dollari, sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente (-2% a cambi costanti), mentre l'utile netto si è attestato a 3,1 miliardi di dollari, in calo del 3%.
Nel solo quarto trimestre, concluso il 31 maggio 2026, Nike ha generato 11 miliardi di dollari di fatturato, in diminuzione dell'1% su base annua (-4% a cambi costanti), ma ha registrato un deciso miglioramento della marginalità grazie anche al recupero previsto dei dazi IEEPA (International Emergency Economic Powers Act).
Wholesale in crescita, continua il rallentamento del canale Direct
Uno degli elementi più significativi del trimestre riguarda il diverso andamento dei principali canali distributivi.
Le vendite Wholesale hanno raggiunto 6,6 miliardi di dollari, crescendo del 4% (+1% a cambi costanti), trainate soprattutto dal mercato nordamericano.
Prosegue invece la fase di contrazione del business NIKE Direct, che comprende e-commerce e negozi di proprietà . I ricavi si sono fermati a 4,1 miliardi di dollari, in calo del 7% (-9% a cambi costanti), penalizzati dalla flessione del 12% del digitale e del 7% delle vendite nei negozi monomarca.
Il marchio Converse continua invece ad attraversare una fase particolarmente difficile, con ricavi trimestrali pari a 244 milioni di dollari, in diminuzione del 32% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Margine lordo al 49,2% grazie al recupero dei dazi
Il dato più rilevante del trimestre riguarda il forte incremento della redditività .
Il margine lordo è salito al 49,2%, con un incremento di 890 punti base. Il principale fattore è stato il recupero previsto dei dazi IEEPA, che ha avuto un impatto positivo di circa 986 milioni di dollari, contribuendo per circa 900 punti base all'espansione del margine.
Anche l'utile netto del trimestre ha beneficiato di questo effetto straordinario, raggiungendo 1,1 miliardi di dollari, con una crescita del 407% rispetto all'anno precedente. L'utile per azione diluito è stato pari a 0,72 dollari, includendo un beneficio di 0,52 dollari legato proprio al recupero dei dazi.
Ricavi annuali: Nord America compensa Cina ed EMEA
Nel corso dell'intero esercizio fiscale, il marchio Nike ha generato 45,2 miliardi di dollari di ricavi (+1% nominale), sostenuto dalla crescita del Nord America che ha compensato il rallentamento registrato nelle aree Greater China ed EMEA.
Le vendite Wholesale hanno raggiunto 27,5 miliardi di dollari, in crescita del 6%, mentre il business Direct ha chiuso l'anno a 17,7 miliardi, con una flessione del 6% rispetto all'esercizio precedente.
Converse ha invece registrato ricavi annuali pari a 1,2 miliardi di dollari, in calo del 31%.
Il margine lordo dell'intero esercizio si è attestato al 42,9%, in miglioramento di 20 punti base.
Elliott Hill: "Abbiamo rafforzato le basi per la crescita"
Il presidente e amministratore delegato Elliott Hill ha sottolineato come il 2026 sia stato un anno dedicato alla trasformazione dell'azienda.
"Nel corso dell'esercizio fiscale 2026 abbiamo intrapreso azioni decisive per rafforzare le fondamenta di Nike e riposizionare il business per una crescita di lungo periodo. Abbiamo migliorato la struttura organizzativa, accelerato l'innovazione di prodotto e rafforzato il nostro rapporto con i consumatori nei principali mercati. Pur affrontando ancora alcune difficoltà sul fronte dei ricavi, siamo incoraggiati dai progressi ottenuti nei prodotti performance e continuiamo a concentrarci su un'esecuzione costante e su una maggiore redditività ".
Anche il CFO Matthew Friend ha evidenziato la disciplina finanziaria dimostrata dal gruppo:
"Abbiamo ottenuto risultati in linea con le aspettative in un contesto operativo sempre più impegnativo. Continuiamo a migliorare la qualità del nostro portafoglio prodotti, investendo nell'evoluzione del marketplace e rendendo la struttura dei costi sempre più efficiente."
Bilancio solido e 2,5 miliardi restituiti agli azionisti
Al 31 maggio 2026 Nike disponeva di 9 miliardi di dollari tra liquidità e investimenti a breve termine, sostanzialmente in linea con l'anno precedente.
Le rimanenze sono rimaste stabili a 7,5 miliardi di dollari, mentre nel corso dell'intero esercizio la società ha restituito agli azionisti circa 2,5 miliardi di dollari, di cui:
- 2,4 miliardi di dollari distribuiti sotto forma di dividendi (+5%);
- 123 milioni di dollari destinati al riacquisto di azioni proprie, nell'ambito del piano quadriennale da 18 miliardi di dollari approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Le prospettive
Nonostante il rallentamento registrato in alcuni mercati strategici come la Cina e il canale Direct, Nike guarda ai prossimi esercizi puntando sul rafforzamento dei prodotti performance, sull'ottimizzazione della distribuzione e su una gestione più efficiente della struttura dei costi.
I risultati del quarto trimestre mostrano come il gruppo stia progressivamente migliorando la propria redditività , pur in un mercato globale ancora caratterizzato da consumi prudenti e da una forte pressione competitiva.
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