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Endorsement Campioni & Sponsor - Cristiano Ronaldo

A cura di Giuseppe Berardi

Intro
“Your love makes me strong Your hate makes me unstoppable”. Con questa frase, pronunciata da Cristiano Ronaldo, termina una campagna marketing, ideate da Nike, per celebrare la conquista del Fifa World Player 2008 da parte del fuoriclasse portoghese.
C’è tanto di Ronaldo in quelle parole, che descrivono un carattere sfrontato e deciso. Da sempre la stella del Real Madrid è consapevole dei propri mezzi e del talento di cui dispone, e con fermezza e determinazione, lavora minuziosamente, sia dentro che fuori dal campo, per raggiungere i suoi obiettivi.
Tra i tifosi e gli appassionati di calcio c’è chi lo ama e chi lo odia, ma quasi tutti riconoscono che Ronaldo è uno dei giocatori più forti di tutti i tempi.


Biografia
Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro nasce a Funchal, comune portoghese di quasi 112.000 abitanti, capoluogo della Regione autonoma di Madera. 
A soli 7 anni Cristiano inizia la sua avventura calcistica nelle fila dell’Andorinha, squadra in cui suo papà faceva il magazziniere. Dopo tre anni, nel 1995, il piccolo Ronaldo si trasferisce al Madeira Nacional, che acquista il suo cartellino per due kit completi di divise nuove. Nonostante la giovanissima età, si inizia parlare dei dribbling e dei gol di Ronaldo, non solo nell’isola, ma anche nella capitale Lisbona. Lo Sporting, uno dei tre club più importanti del Portogallo, mette gli occhi sul ragazzo prodigio e nel 1997, per 12 mila euro, si assicura le prestazioni dell’astro nascente del calcio moderno. 

Che Ronaldo sia un predestinato lo si capisce sin dal suo esordio in prima squadra, che avviene in quello che anni dopo diventerà il suo habitat naturale, la Champions League.
E’ il 14 agosto 2002, allo stadio Stadio José Alvalade, opposta allo Sporting Lisbona, c’è l’Inter di Cuper. Il match è l’andata del terzo turno preliminare della massima competizione europea per club. Al 58esimo minuto entra il giovane Cristiano Ronaldo al posto di Tonito, facendo il suo esordio contemporaneamente in Champions League ma anche nel calcio professionistico.
Durante quella stagione Ronaldo colleziona 31 presenza totali tra campionato e coppe, realizzando 5 reti. 

Mezza Europa è sulle tracce di Cristiano Ronaldo ma ad anticipare tutti è Sir Alex Ferguson, manager del Manchester United che, alla vigilia della gara di inaugurazione del nuovo stadio Alvalade nell’estate del 2003, acquista il campioncino portoghese per 16 milioni di euro.
L’ufficialità del trasferimento arriva il 13 agosto 2003. Nello stesso mese Ronaldo debutta a soli 18 anni nella nazionale portoghese contro il Kazakhistan.

Nella prima stagione alla corte di Ferguson, Ronaldo colleziona 40 presenze e 6 reti e i Red Devils, anche grazie a un suo gol in finale, conquistano la prestigiosa FA Cup. Le successive due stagioni non sono esaltanti per il Manchester United, ma Ronaldo continua la sua ascesa verso l’olimpo del calcio e il suo talento matura di anno in anno.
 
Nella stagione 2006/07 con 23 gol in 53 presenze, Ronaldo contribuisce alla conquista da parte dello United della Premier League e della Community Shield ed inizia a segnare anche in Champions League. Trofeo che il fuoriclasse di Madeira alzerà al cielo il 21 maggio 2008 nella finale vinta contro il Chelsea ai rigori allo Stadio Lužniki di Mosca. 


La stagione è veramente trionfale per il portoghese che conquista anche la Premier League ed il titolo di capocannoniere sia in campionato che in Champions. I tanti gol gli valgono nel 2008 la conquista della Scarpa d’Oro, come miglior marcatore europeo, ma soprattutto l’ambito Pallone d’Oro, riconoscimento personale dato al miglior calciatore dell’anno. 

Ronaldo è all’apice della sua carriera, ma sente che gli manca ancora qualcosa. Giocare nel club che ha sempre sognato, il Real Madrid. Nell’estate del 2008, il portoghese aveva manifestato pubblicamente la sua volontà di trasferirsi al club spagnolo, ma il trasferimento non andò in porto, per volontà anche dello stesso calciatore che rinunciò al cambio di casacca.
Ma il suo passaggio al Real Madrid è solo rimandato all’anno successivo. L’11 giugno 2009 il Manchester United annuncia di aver trovato un accordo con il Real Madrid per il trasferimento di Cristiano Ronaldo per la cifra record di 94 milioni di euro. Il 6 luglio viene presentato ufficialmente al Santiago Bernabeu davanti a 80 mila tifosi.

Con il club di Madrid, Ronaldo vince una Liga, due Coppe di Spagna, una Supercoppa Spagnola, ma soprattutto la Champions League (la “Decima” per il Real), una Coppa del Mondo per Club e una Supercoppa Europea. In sei stagioni nella capitale spagnola (stagione attuale compresa) Cristiano Ronaldo colleziona 296 presenze e realizza la bellezza di 306 reti. Una media gol da extraterrestre. Numeri da capogiro che permettono alla stella portoghese di aggiudicarsi nuovamente, e questa volta per due anni di fila, il Pallone d’Oro.

Compensi
Alla data attuale Cristiano Ronaldo è il calciatore più pagato al mondo con un patrimonio di 210 milioni di euro. Il dato emerge dalla Goal Rich List, annuale classifica stilata da Goal.com che tiene in considerazione tutti i flussi di entrate dei calciatori nel corso della loro carriera.
Nel 2014 l’attaccante del Real è al secondo posto tra gli sportivi più pagati al mondo, dietro solo al pugile Floyd Mayweather. La nota rivista economica americana Forbes, che ogni anno stila la classifica dei compensi delle stelle dello sport tenendo conto del loro volume di affari tra ingaggio, contratti pubblicitari, sponsor e altre attività di marketing, attribuisce a Ronaldo compensi per 65 milioni di euro (80 milioni di dollari). Un terzo del totale (22,7 milioni di euro) proviene dai contratti siglati dal portoghese con gli sponsor


Il Real Madrid garantisce al suo tesserato un contratto di 17 milioni di euro a stagione fino al 2018. Chiunque volesse acquistare le prestazioni sportive di Ronaldo prima della scadenza del contratto dovrà versare nelle casse delle “Merengues” la stratosferica cifra di 1 miliardo di euro. A tanto ammonta infatti la clausola rescissoria fissata sul contratto.
Per quanto riguarda la titolarità dei diritti di immagini, il 60% sono detenuti dallo stesso Ronaldo, mentre il restante 40% è in mano al Real.

Sponsor
Secondo un report realizzato mesi fa da Repucom, global leader nello sport marketing research, Cristiano Ronaldo è il calciatore con il maggiore potenziale commerciale al mondo

Gli sponsor principali del portoghese sono l’azienda di sportswear americana Nike, il brand Clear della multinazionale Anglo-olandese Unilever, la nota marca svizzera di orologi Tag Heur divisione della holding LVMH, Herbalife e Sacoor Brothers azienda di abbigliamento portoghese. Il calciaotre ricopre anche il ruolo di ambasciatore internazionale di Save the Children.



Ronaldo è anche il volto principale di tre suoi brand personali: CR7 underwear, CR7 footwear e CR7 Shirts.
Nel campo delle nuove tecnologie il portoghese è testimonial di Brandit Next, azienda specializzata in strategie digitali e applicazioni mobile, e supporta la app Viva Superstars.

Alla vigilia dei mondiali brasiliani del 2014, due top spender nel mercato delle sponsorizzazioni come Emirates e Samsung hanno ingaggiato il fuoriclasse del Real Madrid per lanciare una serie di campagne marketing al fine di sfruttarne l’immagine in occasione della manifestazione calcistica più importante al mondo. 

Come fatto in precedenza dall’icona dello show biz sportivo per eccellenza, David Beckham, anche Ronaldo ha deciso di entrare nel settore della moda, attraverso la creazione di una linea di intimo, di maglie e di scarpe. Nell’ottobre del 2013, insieme allo stilista americano Richard Chai e con la collaborazione dell’azienda danese JBS textile, Ronaldo ha presentato la sua linea personale di intimo col marchio CR7


Prima di lanciare la sua linea di abbigliamento intimo, per anni Ronaldo è stato anche uno dei principali testimonial di Emporio Armani Underwear e Armani Jeans.
Un anno dopo è stata la volta del lancio del brand CR7 Shirts, sempre con la collaborazione di Chai, e infine quest’anno, una linea di scarpe casual col nome CR7 Footwear. Operazione quest’ultima che ha fatto storcere non poco il naso al suo sponsor principale Nike, con cui ha un contratto da quasi 10 milioni di euro all’anno, che non ha gradito l’idea di trovare il suo testimonial di punta come concorrente in un settore altamente competitivo. 

Dal 2013 Il calciatore del Real Madrid è testimonial di Herbalife, azienda globale che opera nel settore alimentare del controllo del peso e della cura della pelle. Il contratto include i diritti di pubblicità globali e varie attività promozionali congiunte. La partnership prevede anche la creazione di una linea completa di prodotti e in qualità di sponsor nutrizionale ufficiale, Herbalife collabora con Ronaldo anche per ottimizzare il suo piano nutrizionale attraverso una serie di prodotti a supporto del suo impegnativo regime di allenamento. 

Un altro top partner di Cristiano Ronaldo è l’azienda svizzera TAG Heuer, leader mondiale nel campo dei cronografi di lusso. Nell’aprile del 2014 la compagnia svizzera ha firmato con il tre volte vincitore del pallone d’oro un contratto a lungo termine, rendendolo il testimonial di punta del brand. 

A dicembre del 2014 Cristiano Ronaldo è diventato Global Brand Ambassador anche della casa di moda portoghese Sacor Brothers.


Il portoghese in qualità di ambasciatore internazionale, sostiene anche progetto internazionale in ambito sociale per Save the Children mirato a combattere la fame, la cattiva alimentazione e promuovere l’attività fisica e una sana alimentazione.

Management
Gli interessi di Cristiano Ronaldo sono gestiti dall’agenzia portoghese Gestifute di Jorge Mendes, che è attualmente la più importante nel settore calcistico con un giro d’affari stimato in 536 milioni di euro.

La rete dei social media del calciatore è curata dal manager Luis Correia CEO di Polaris Sport.

Social Network
Negli ultimi anni i social network hanno stravolto il mondo della comunicazione e sono diventati uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’immagine e della notorietà dei personaggi famosi.
La popolarità di cui godono gli atleti sui social ha un valore commerciale non indifferente. Lo sanno bene le aziende che puntano a investire nel mondo dello sport e in particolare nella capacità che i campioni hanno di influenzare il pubblico. 

Cristiano Ronaldo è il re indiscusso dei social media. Nessun altro riesce ad avvicinarsi al portoghese che ha staccato persino il suo club di appartenenza.
Il portoghese può vantare su Facebook oltre 102 milioni di fan. Su Twitter invece i follower di Cristiano Ronaldo sono 35,3 milioni. Nella serata del trionfo del Pallone d’Oro, il campione ha twittato una foto con il trofeo ricevendo più di 90 mila “retweet” e 67 mila “preferiti” generando un traffico di oltre 1 milione di tweet.
Su Instagram i seguaci sono 16,7 milioni mentre invece su Google Plus sono più di 5,4 milioni le persone che hanno aggiunto Ronaldo alle proprie cerchie.


Celebrity DBI – Repucom
Il Celebrity DBI è un servizio attivato da Repucom per misurare in che modo vengono percepiti oltre 6.500 personaggi famosi (atleti, star televisive, cinematografiche e musicali, business leader e personalità politico-istituzionali) da oltre 1,6 miliardi di persone fra i 13-69 anni in 15 mercati (Europe: Germany, France, Italy, Spain, United Kingdom. Americas: Argentina, Brazil, Mexico, United States. Asia: Australia, China, India, Japan, Turkey, Russia).
In particolare il Celebrity DBI valuta il potenziale commerciale delle celebrità analizzando 8 diverse dimensioni, che sono: awareness, appeal, breakthrough, trendsetter, influence, trust, endorsement e aspiration.

Cristiano Ronaldo è noto all‘83,9% della popolazione mondiale, ed in mercati quali Italia, Spagna, Germania, Turchia e Argentina tale dato supera il 95%. Inoltre, sempre a livello globale, il 79,8% considera la stella del Real Madrid il calciatore che detta i trend. In Italia quest’ultimo aspetto è ancora più accentuato, in particolar modo tra i giovanissimi (età 13-24 anni) che colloca Ronaldo al 9° posto per Trendsetter.

Naturalmente se limitiamo l’analisi al solo mondo del calcio, il campione del Real risulta essere il calciatore più conosciuto e miglior ‘trend-setter’.
Paul Smith, fondatore e CEO di Repucom: “Un testimonial come Ronaldo è il sogno per qualsiasi brand. Il suo valore quale calciatore del club per cui gioca è tanto elevato quanto quello di testimonial per le aziende che rappresenta. La riconoscibilità di Ronaldo a livello globale è alla base del suo potenziale commerciale”

Curiosità
La maglia con il quale Cristiano Ronaldo ha debuttato in Champions League è in possesso dell’ex Inter e Roma, Gigi Di Biagio, con il quale il portoghese la scambiò al suo esordio nel calcio professionistico. 

Il 23 febbraio 2010, in collaborazione con la Nike, è stata dedicata a Ronaldo una statua di 10 metri raffigurante lui stesso nel centro della città di Madrid.

Quando Ronaldo arrivò al Manchester United, chiese di indossare la maglia numero 28 (come allo Sporting), per evitare pressioni ed eventuali paragoni nel caso scegliesse la numero 7, storicamente amata dai tifosi del Manchester, essendo stata in passato di campioni come George Best, Bryan Robson, Eric Cantona e, fino alla stagione precedente, David Beckham.
«Dopo essere arrivato, il manager mi ha chiesto quale numero di maglia volevo. Io ho detto 28. Ma Ferguson mi ha detto 'No, tu avrai la numero 7,' e la famosa maglia era un'ulteriore motivazione in più.» (Cristiano Ronaldo)

Dal 2004 Ronaldo è sempre comparso nella classifica del Pallone d'oro. Ha conquistato sette podi, di cui quattro consecutivi, con il secondo posto del 2007, la vittoria del 2008, i secondi posti del 2009, del 2011, del 2012, la seconda vittoria del 2013 e la terza nel 2014. 

Il portoghese è considerato uno dei giocatori più veloci con la palla al piede. Si stima che la sua velocità massima sia di 33,6 km/h.

A proposito di velocità, Ronaldo ha una grande passione per le vetture di lusso. Nel suo parco auto ci sono un Audi RS6, un Audi R8, una Ferrari 599 GTO, una Maserati GranCabrio, una Porsche Cayenne Turbo, una Mercedes-Benz C220 CDI, una Lamborghini Aventador LP 700-4, una Aston Martin DB9 e una Phantom Rolls-Royce. Il campione ha inoltre acquistato la supercar Bugatti Veyron del valore di 1,7 milioni di dollari.

image credit: www.autoblog.gr

Il fuoriclasse del Real Madrid, Cristiano Ronaldo ha inaugurato nel 2013 un museo dedicato a sè stesso sull’isola natia a Funchal. Ideato insieme alla madre, il museo presenta una sua statua di cera insieme a trofei e cimeli conquistati in carriera. 

Giuseppe Berardi
berardigiuseppe@gmail.com

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