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“LeBron James Effect”: l'impatto della star NBA su merchandising e ticket marketplace


L’arrivo a Los Angeles del giocatore di pallacanestro James LeBron, che milita ora nelle file dei Lakers, ha dato già i suoi primi frutti: le vendite del merchandising sono aumentate del 100% rispetto all’anno precedente e il prezzo di ingresso per una partita in casa dei Lakers ha subito un incremento del +427% (fonte: StubHub) sul secondary ticket market, ossia sul mercato della compravendita di biglietti per eventi tra soggetti privati e non ufficiali. 

I biglietti acquistati sui i canali ufficiali, cioè sul primary market ticket, hanno invece mantenuto lo stesso prezzo della stagione precedente.

Si parla già di “LeBron James Effect” e sono già tutti pronti a giurare che lo sbarco di James Lebron a Los Angeles avrà anche un impatto considerevole sul primary market ticket del prossimo anno. La domanda è: di quanto aumenterà il prezzo dei biglietti per entrare allo Staples Center? Corre voce che la squadra usi StubHub per determinare il valore intrinseco dei loro biglietti e sembra che la domanda da parte dei tifosi sia talmente elevata che si potrebbero vendere 31.000 ticket, 10.000 in più rispetto ai posti presenti all’interno della struttura.

Un canale di diffusione del “LeBron James Effect” potrebbe essere l’esclusiva partnership dell’NBA con Fanatics, rivenditore ufficiale del merchandising dei principali campionati professionistici americani: l’e-commerce di prodotti NBA è passato dall’1% al 20% delle vendite del sito nell’ultimo decennio e, secondo il commissario dell’NBA Adam Silver, Fanatics - che non è pubblica, ma ha come investitori Softbank (SFTBY) e Alibaba (BABA) - “ha in mano in mercato” (verosimilmente incasserà 2,3 milioni di dollari di vendite nel 2018 e il fondatore Michael Rubin pensa si possa arrivare a 10 milioni di dollari).

Marta Grima

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