Analisi tecnica sul bilancio dell'US Sassuolo Calcio. terzo utile consecutivo per la società emiliana


L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha chiuso il bilancio dell’esercizio 2018 con un utile al netto delle imposte di Euro 8.144.872; ed un risultato prima delle imposte positivo per € 13.378.307; mentre, l’esercizio precedente si era chiuso con un utile netto di € 4.081.931 ed un risultato prima delle imposte positivo per € 8.830.300. Anche l’esercizio 2016 si era chiuso un utile netto di € 3.758.984.

La gestione economico-finanziaria del Sassuolo dipende oltre che dai risultati sportivi, dai diritti TV dalle plusvalenze e soprattutto dalla sponsorizzazione rilevante della società controllante.

Sul risultato di esercizio 2018, e sulla conferma della gestione caratterizzata da un sostanziale equilibrio economico, assume un certo peso l’importo delle plusvalenze pari a € 30,3 milioni.

Dal punto di vista sportivo, il bilancio 2018 del Sassuolo riguarda la seconda parte della stagione sportiva 2017/18, conclusasi con l’undicesimo posto con 43 punti in Serie A, e la prima parte del campionato 2018/19, con l’undicesimo posto con 43 punti in Serie A. Per quanto riguarda la Coppa Italia, nel 2017/18 il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dall’Atalante e nel 2018/19 il Sassuolo è stato eliminato agli ottavi dal Napoli.

Il Gruppo.

La società è controllata dalla società MAPEI S.P.A. con sede in Milano, che svolge che redige il bilancio consolidato di gruppo ed è socio unico, che possiede l’intero capitale sociale. La società MAPEI S.P.A. esercita anche l’attività di direzione e coordinamento su Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl.
L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio Srl ha aderito, in qualità di consolidata, al “Consolidato Fiscale Nazionale” posto in essere dalla società controllante MAPEI S.P.A..
La società MAPEI S.P.A. controlla al 100% la società Mapei Stadium srl. A sua volta Mapei Spa è controllata al 100% dalla società Emme Esse Vi Srl
Le persone fisiche che esercitano il controllo su Emme Esse Vi srl sono: Marzio Squinzi; Veronica Squinzi e Simona Giorgetta.

La società Emme Esse Vi Srl evidenzia un capitale sociale di € 1.000.000; un totale dell’attivo pari a € 83.874.823 ed un Patrimonio Netto positivo per €83.656.634.
La società Mapei Spa evidenzia un capitale sociale di € 100.000.000; un totale dell’attivo pari a € 1.092.252.255; totale ricavi pari a € 517.954.363 ed un Patrimonio Netto positivo per € 421.504.521.
La società Mapei Stadium srl evidenzia un capitale sociale di € 20.000; un totale dell’attivo pari a € 12.383.372; totale ricavi pari a € 2.328.841 ed un Patrimonio Netto positivo per € 10.139.066.

I rapporti con parti correlate e la controllante.

Nel bilancio sono distinte separatamente le Informazioni relative ad operazioni realizzate con la controllante dalle Informazioni relative ad operazioni realizzate con le parti correlate.

Sia nella Nota Integrativa, a proposito delle operazioni con parti correlate, è scritto che le stesse “sono state concluse a normali condizioni di mercato”.
Nella Nota integrativa, da cui è tratta la tabella seguente, le società considerate “parti correlate” sono: Mapei Stadium srl; ADESITAL SPA; CERCOL SPA; POLYGLASS SPA; Master Group Sport Srl; VINAVIL SpA e Vaga.



Secondo questo schema, l’importo dei proventi di competenza da parti correlate ammonta a € 1.211.000, i costi totali ammontano a € 3.355.000; i crediti ad € 904 mila ed i debiti ad Euro € 1.231.000.
In particolare, nei confronti di Mapei Stadium risultano costi per € 1.855.000 e proventi per 30 mila Euro. Nei confronti di Master Group Sport risultano costi per € 1.220.000 e proventi per 914 mila Euro.

Per quanto riguarda i rapporti con la società controllante Mapei SpA, è specificato che le operazioni concluse con la controllante sono a valore di mercato e hanno avuto natura sia commerciale che finanziaria. Con la controllante risultano proventi per € 23 milioni di cui € 18 milioni da sponsorizzazioni per ed € 5 milioni da proventi pubblicitari. Alla data di redazione del bilancio È in corso di definizione con Mapei S.p.A. erano in corso le procedure per il rinnovo e prolungamento del suddetto contratto per le prossime stagioni sportive.
La controllante Mapei S.p.A. si è costituita fideiussore garante della Società U.S. Sassuolo Calcio Srl per complessive €11.141.000.
Figurano costi per 106 mila Euro e oneri finanziari per € 260 mila di cui interessi passivi su conto corrente di cash pooling per € 167 mila.
Il Sassuolo vanta crediti commerciali verso la Mapei Spa per circa 8.607.000. Nei confronti di Mapei SpA esistono debiti di natura finanziaria per € 82.000 e debiti commerciali per € 29 mila.

La continuità aziendale.

Come nel 2017, la società di revisione EY S.p.A., nella sua relazione ha evidenziato a titolo di richiamo di informativa, senza rilievi per tale aspetto, che il necessario supporto finanziario atto a sostenere l’attività della Società viene garantito dalla controllante Mapei S.p.A., che ha assunto un impegno formale a garantire un adeguato supporto economico e finanziario alla Società.

In effetti, nella Nota Integrativa, come fatto l’esercizio precedente, gli Amministratori hanno scritto che “la Capogruppo ha confermato che porrà a disposizione di U.S. Sassuolo Calcio adeguate risorse per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente di liquidità e per garantire la continuità aziendale della Società per un periodo non inferiore a dodici mesi dalla data di approvazione del presente bilancio d’esercizio”.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.

Il valore dell’attivo è aumentato del 39,7%, da € 125,45 milioni a € 175,27 milioni. Il valore contabile delle immobilizzazioni immateriali incide per il 54,8%. L‘incidenza del valore delle immobilizzazioni materiali, pari a circa Euro 6 milioni, è salita al 3,5%. I debiti verso la controllante per “cash pooling” finanziano circa il 14% dell’attivo.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1.
Nel caso in questione, l’indice di indebitamento è pari a 0,18 (0,18 nel 2017; 0,13 nel 2016).
Infatti, l’equity ratio non è elevato ed è pari a 15,5% (15,2% nel 2017; 11,1% nel 2017). Il ricorso al capitale di terzi è preponderante.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,18 (1,18 nel 2017), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,44 (0,62 nel 2017), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Anche se non si considerassero nelle passività a breve i ratei e i risconti passivi, che sono pari a € 14.473.724, l’indice non varierebbe di molto.

L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,47, inferiore alla soglia minima stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,6.

Valore della Rosa

Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori al 31.12.2018 ammonta ad Euro 95.846.336. Rispetto al 31.12.2017 si è verificato un incremento di Euro 37.953.737. Gli Amministratori hanno scritto che il valore netto residuo delle immobilizzazioni ed in particolare quello della rasa calciatori “è ritenuto recuperabile mediante il futuro sfruttamento delle prestazioni dei calciatori e non si individuano potenziali indicatori di impairment”.




La variazione è dipesa da investimenti per 64,96 milioni di Euro, cessioni per un valore contabile netto di 4,18 milioni di Euro, da ammortamenti per 22,18 milioni di Euro e svalutazioni per Euro 649 mila.
Il calciatore col valore contabile netto più elevato risulta Locatelli con € 10.983.051, seguito da Berardi con € 9.111.571. Il valore contabile netto di Sensi al 31.12.2018 ammontava ad € 2.199.825. Il valore contabile netto di Politano (ex Roma) al 31.12.2018 ammontava ad € 1.100.673 con un costo storico di € 1.976.719.

Tra i principali calciatori acquistati figurano: Locatelli M. (AC Milan) per € 12.000.000; Babacar K. (Fiorentina) per € 10.000.000; Lirola P. (Juventus) per € 7.000.000; Di Francesco F. (Bologna) 7.000.000; Marlon B. (Barcelona) per € 6.000.000; Magnani G. (Juventus) 5.000.000; Odgaard J. (Inter) per € 5.000.000; Brignola E. (Benevento) per € 3.000.000; Boga J. (Chelsea) per € 3.000.000; Bourabia M. (Konyaspor Club) per € 2.200.000 e Tripaldelli A. (Juventus) per € 1.500.000.

L’età media dei calciatori acquisiti in via definitiva è di 20,77 anni. Risultano 3 acquisti di calciatori dalla Juventus e 3 acquisti di calciatori dal Pisa.
Tra le principali cessioni effettuate nel 2018 figurano: Defrel G. (AS Roma) per € 17.500.000; Falcinelli D. (Bologna) per € 7.000.000; e Acerbi F. (S.S. Lazio) per € 10.000.000.

Il Patrimonio Netto.




Il patrimonio netto risulta positivo per € 27.233.236; mentre, nel 2017 era positivo per € 19.088.365 e nel 2016 per € 13.006.434. Il Patrimonio netto è composto dal capitale sociale per € 5.000.000; dalla riserva versamenti in c/capitale per € 6.582.521; da Utili portati a nuovo per € 6329706 (€ 2.860.066 nel 2017 e € 335.071 nel 2016) e dall’Utile dell'esercizio per € 8.144.872. La variazione è dovuta al risultato di esercizio.

I mezzi propri finanziano solo il 15,5% delle attività, per la restante parte si fa ricorso al capitale di terzi, considerando come tale anche i debiti verso la controllante, che ne costituiscono l’importo maggiore.

La Posizione Finanziaria Netta.




La posizione finanziaria netta risulta negativa per € 62,56 milioni (-€ 50,24 milioni nel 2017), ma è di molto inferiore al valore della produzione e al fatturato netto.
I debiti verso le banche ammontano a € 21,4 milioni. I debiti verso altri finanziatori, pari a 17 milioni di Euro, riguardano la fattorizzazione, stipulata con Ifitalia S.p.A., di crediti commerciali derivanti da contratti di sponsorizzazione.
Il debito verso la controllante Mapei S.p.A., pari a 24.519 migliaia di Euro (14.555 migliaia di Euro nel 2017), si riferisce al debito derivante dal rapporto di cash-pooling.
L’EBITDA del bilancio 2018 è positivo per € 36.972.000, nel 2017 era positivo per € 25.017.000, pertanto la gestione operativa genera flussi di liquidità per pagare l’indebitamento finanziario.
Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA è pari a 1,69 (2,01 nel 2017).

I Crediti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 48.189.000 e riguardano crediti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo di cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tali crediti spiccano: il credito verso la Roma per Defrel Gregoire per 13.900.000; il credito verso la Lazio per Acerbi Francesco 9.000.000; il credito verso il Bologna per Falcinelli Diego per € 5.560.000; il credito verso l’Inter per Politano Matteo per e 4.250.000. Il credito verso la Juventus riguarda Rogerio Oliveira per € 1.500.000 e Berardi Domenico per € 1.000.000.
I Debiti verso Enti-settore specifico ammontano a circa € 58.690.000 (€ 31.268.000 nel 2017) e riguardano debiti verso Società calcistiche per rate residue sul prezzo d’acquisto dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori. Tra tale debiti spiccano: il debito verso il Milan Locatelli Manuel 10.800.000; verso il Bologna per Di Francesco Federico per € 5.560.000; verso la Fiorentina per Babacar Kouma per € 5.200.000; verso il Barcelona per Da Silva Marlon per € 4.500.000. Il debito verso la Juventus riguarga piò calciatori: Cassata Francesco per € 4.200.000; Lirola Pol per € 4.200.000; Berardi Domenico per € 2.000.000; Tripaldelli Alessandro per Euro 900 mila e Magnani Giacomo 3.800.000
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Ai fini del Financial Fair Play la nozione di Net debt, già nota in base alla vecchia regolamentazione, come differenza tra debiti finanziari e disponibilità liquide integrata del saldo tra debiti e crediti verso società di calcio, è stata ulteriormente integrata con la considerazione nel conteggio anche dei debiti fiscali e previdenziali non correnti. In genere tali debiti riguardano le rateizzazioni pluriennali col fisco, che nel caso in questione sono assenti.

Il saldo, tra crediti e debiti relativi al calciomercato risulta negativo per € 10,5 milioni (+€ 8,14 milioni nel 2017), non essendoci debiti tributari non correnti, la posizione finanziaria netta ai fini del Financial Fair Play, è negativa per € 73,1 milioni.

Il nuovo regolamento del Fair Play Finanziario ha introdotto la nozione di “Relevant Debt”. La nozione di debito rilevante (“Relevant Debt”) corrisponde alla nozione di “Net Debt” meno l'importo del debito direttamente attribuibile alla costruzione e/o alla modifica sostanziale dello stadio e/o alle strutture di formazione dall'inizio del debito fino a 25 anni dopo la data in cui il debito l'attività è dichiarata pronta per l'uso. Il “Relevant Debt” non deve essere superiore congiuntamente a due limiti: € 30 milioni e a 7 volte la media della differenza tra valore e costi della produzione. Nel caso del Sassuolo le infrastrutture sportive sono di proprietà di società correlate, pertanto, l’eventuale debito per la ristrutturazione, non potrebbe essere considerato.

Il Rendiconto Finanziario




Il rendiconto finanziario dimostra che la variazione positiva di disponibilità liquide per € 91.894 è dipesa da flussi di liquidità positivi generati dalla gestione operativa per € 23.154.865; da flussi negativi di liquidità generati dalla gestione relativa agli investimenti per € 35.572.075; da flussi positivi di liquidità generati dall’attività di finanziamento per € 12.509.104.

Gli Investimenti in Immobilizzazioni immateriali hanno drenato € 64.965.000; mentre, i disinvestimenti di Immobilizzazioni immateriali hanno generato flussi positivi per € 34.500.000.

Gli Altri debiti.

I debiti tributari diminuiscono di € 33.803 da € 3.430.534 a € 3.396.731e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo. La maggior parte riguarda le ritenute d’acconto per lavoratori dipendenti per € 3.139.000, che includono la rilevazione del debito sulle retribuzioni dei tesserati relative ai mesi di novembre e dicembre 2018. Tale debito è stato pagato dopo la data del 31 dicembre 2018, in base al pagamento delle retribuzioni ai tesserati.
I Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale diminuiscono da € 116.758 a € 113.500 e sono tutti esigibili entro l'esercizio successivo.
Al 31.12.2018, a differenza dell’esercizio precedente, i Fondi per rischi ed oneri sono pari a zero (€ 1.349.250 nel 2017). La diminuzione è dipesa dall’avvenuta risoluzione, stipulata in data 30 giugno 2018, del contratto con lo staff tecnico "esonerato" nel corso del primo semestre della stagione 2017/2018, che ha comportato la realizzazione di un provento pari a € 899 mila, relativi a compensi non più dovuti.
I debiti verso i dipendenti diminuiscono da € 3.747.000 a € 3.680.000 e si riferiscono alla retribuzione dei mesi di dicembre 2018, il cui pagamento è avvenuto nei primi giorni di gennaio 2019. Tali debiti includono la parte di competenza dei premi tesserati da riconoscere al termine della stagione 2018/2019, ammontante a circa € 1.000.000.

La Gestione Economica.

L’instaurazione di una gestione economica equilibrata ha determinato che l’aumento dei costi della produzione (+14,3%) è avvenuto in misura meno che proporzionale all’aumento del valore della produzione (+17,9%).

Infatti, il valore della produzione è aumentato di € 16,36 milioni da € 91,4 milioni a € 107,78 milioni. L’aumento registrato è dovuto soprattutto all’incremento di 13,3 milioni delle plusvalenze.
I costi della produzione aumentano di € 11,77 milioni, da € 82,2 milioni a € 93,98 milioni.




I ricavi.
Il fatturato del Sassuolo dipende dal rapporto con la società controllante e le società correlate. L’incidenza dei proventi derivanti dal rapporto con le società del Gruppo Mapei SpA sul fatturato netto è del 34,5%.

Il fatturato, al netto delle operazioni relative alle cessioni dei calciatori, aumenta dello 0,9%, da € 69,9 milioni a € 70,6 milioni.
I ricavi da gare diminuiscono del 19,1% da € 3.783.840 a € 3.059.906. Gli abbonamenti 2018/19 hanno visto la sottoscrizione di 7.167 tessere per un incasso lordo di 1 milione di Euro e gli abbonamenti 2017/18 hanno registrato 5.281 abbonamenti con un incasso lordo di 0,9 milioni di Euro.
I ricavi da sponsorizzazioni ammontano a € 19.303.000 (€ 19.073.000 nel 2017; € 22.345.000 nel 2016) e rappresentano il 17,9% del totale del Valore della Produzione e il 27,3% del fatturato al netto dei ricavi della gestione calciatori.
L’importo imputabile ai corrispettivi spettanti dallo Sponsor Ufficiale Mapei S.p.A. ammonta ad Euro 18 milioni (€ 18 milioni nel 2017), mentre l’importo imputabile allo Sponsor Tecnico è di Euro 1.303.000.

Appare evidente l’importanza della sponsorizzazione da parte della società controllante per la gestione del club.

I Proventi Pubblicitari risultano pari a € 9.127.000 (€ 9.304.000 nel 2017; € 9.307.000 nel 2016), di cui quelli provenienti da Mapei S.p.A. ammontano a 5 milioni di Euro.
Tali proventi si riferiscono ai rapporti che determinano ricavi relativi a tutti i servizi promo-pubblicitari, compresa la cartellonistica pubblicitaria per le partite casalinghe. Tali ricavi sono diminuiti dell’1,9% rispetto all’esercizio precedente.

I proventi televisivi conseguiti nell'esercizio 2018 aumentano dello 0,9%, da € 36.670.000 a € 33.965.000; poiché la quota di competenza per la ripartizione stabilita dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A per le gare disputate nell'esercizio 2018 è aumentata del 7% a € 33.887.000 e i Proventi Uefa Europa League sono diminuiti di € 1.922.000, da € 2 milioni a € 78 mila. Molto probabilmente per quanto riguarda l’importo dei proventi Uefa Europa League dovrebbe trattarsi di sopravvenienza attiva, derivante dalla distribuzione alle società partecipanti alla UEFA Europa League 2016/2017 dei contributi da Financial Fair Play.

I contributi in conto esercizio ammontano a € 1.469.510 (€ 1.557.098 nel 2017).
Il grafico seguente mostra l’evoluzione della ripartizione del fatturato netto. Emerge la prevalenza “insolita” e continua, per un club della Serie A italiana, dei ricavi commerciali, rispetto alle altre fonti di ricavo, che tuttavia si è attenuata dal 2013 a causa dei diritti televisivi per la partecipazione al campionato di Serie A.




Il Player Trading.

Il risultato del Player Trading è positivo per 12,77 milioni di Euro, in altre parole i ricavi legati alla cessione dei calciatori riescono a coprire i relativi costi e gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori.
La gestione del Player Trading risulta positiva, in modo continuo, dal 2015.




Le plusvalenze da cessione diritti pluriennali calciatori ammontano a € 30.329.307 (€ 17.025.410 nel 2017 ed € 20.814.591 nel 2016) e riguardano principalmente: Defrel (AS Roma) per € 14.117.000; Acerbi (SS Lazio) per € 9.215.000; Falcinelli (Bologna) per € 6.997.000.
I ricavi per cessione temporanea prestazioni calciatori ammontano a € 3.389.000 e riguardano i primi sei mesi del prestito di Politano all’Inter per Euro 2,5 milioni circa.

I “Costi per acquisizione temporanea prestazioni calciatori” ammontano a circa € 1.124.000 (€ 309.000 nel 2017). Il prestito di Lenos ha inciso per 1 milione di Euro.

Le minusvalenze risultano pari a € 9.375 (€ 23 mila nel 2017).

I costi.

I costi del personale aumentano dell’1,8% da € 45.748.783 a € 46.564.632 e incidono per il 66% sul fatturato netto e rappresentano il 49,5% dei costi della produzione. Nello specifico il costo dei tesserati ammonta a € 44.780.000 (€ 43.342.000 nel 2017).
Il Personale mediamente in forza nel 2018 è di 159 unità (138 nel 2017), di cui 42 calciatori e 50 allenatori.

Gli ammortamenti e le svalutazioni pari complessivamente a € 23,2 milioni (€ 15,8 milioni nel 2017) rappresentano il 24,7% dei costi della produzione.
Gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali aumentano da € 15.688.597 a € 22.213.037. Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali aumentano da € 109.728 a € 111.240. Le altre svalutazioni delle immobilizzazioni ammontano a € 648.565.

I costi per servizi aumentano del 18,1% da € 12.750.197 a € 15.055.113. Il compenso riconosciuto al Consiglio di Amministrazione, per l'esercizio è stato pari a 1.649.000 Euro.
I Compensi per Agenti e intermediari aumentano di € 1.598.000, da € 3.198.000 a € 4.796.000. L'aumento è dipeso dal maggior numero di transazioni effettuate nelle campagne trasferimenti, sia per acquisizioni che per cessioni.

I costi per godimento beni di terzi diminuiscono del 20,3% da € 2.873.314 a € 2.289.484. Tali costi riguardano: costi relativi ai campi sportivi per Euro 1.949.000, di € 1.750.000 per il Mapei Stadium; noleggio di autoveicoli per uso aziendale per Euro 300 mila e il canone di locazione per uffici sede ed altre locazioni per Euro 40 mila.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è positivo per € 13.378.307.
Nel 2017, il risultato prima delle imposte era positivo per € 8.830.300; mentre nel 2016 era positivo per € 8.334.839.
Come negli esercizi precedenti, nel 2018, la gestione economica equilibrata è dipesa soprattutto dall’importo elevato dei ricavi della sponsorizzazione con l’aggiunta delle plusvalenze.
Le imposte pari a € 4,75 milioni hanno determinato l’utile netto di esercizio pari a € 8.144.872.

Conclusioni.

Gli Amministratori hanno scritto che anche per il 2019, l’obiettivo della campagna trasferimenti, tenuto conto della necessità di mantenere la competitività della squadra, dovrà essere quello di realizzare significative plusvalenze.
Il sostegno della proprietà resta una garanzia fondamentale per il futuro del Sassuolo; infatti, la controllante Mapei S.p.A. ha confermato che porrà a disposizione della Società le risorse adeguate per la copertura finanziaria del fabbisogno corrente tali da garantite il presupposto della continuità aziendale per i dodici mesi successivi alla data di approvazione del bilancio.

Luca Marotta

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