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La politica di sviluppo digitale della Real Sociedad mette il tifoso al centro del progetto

Nel corso degli ultimi anni accanto agli strumenti di comunicazione tradizionali, si sono via via affermati in misura sempre maggiore strumenti innovativi, digitali, tanto da poter affermare di vivere in una società “multicanale”.
Nati come semplici strumenti di comunicazione, i social network assolvono oggi infatti anche una funzione di marketing, aiutando a costruire / consolidare una brand reputation.

Il discorso coinvolge ovviamente in prima battuta anche lo sport, inteso come mezzo in grado di far acquisire alle aziende obiettivi di notorietà e miglioramento della propria immagine. Ma non solo; esso infatti ricopre anche l’importante funzione di integrazione e di amalgama/ coesione sociale.

Parallelamente, e se vogliamo conseguentemente a questo, occorre sottolineare come nel corso del tempo si sia notevolmente evoluto il ruolo e la posizione del tifoso nei confronti della propria squadra del cuore: quest’ultimo infatti non gioca più un ruolo “passivo”, ma vuole essere e sentirsi protagonista, esprimere la propria opinione, essere al centro di tutto.

L’obiettivo per le società sportive deve dunque essere chiaro, ossia rendere protagonista il Tifoso, da intendersi non solamente come “cliente”, ma in un contesto più ampio di “persona”. Capire chi è l’appassionato, studiarne il comportamento e le abitudini di consumo, creare un momento emozionale, una connessione con esso; creare e alimentare costantemente tale relazione; monetizzare tale relazione. È questa l’unica strada che i club possono (e devono) perseguire per instaurare un legame forte e duraturo con i propri tifosi, indipendentemente dai risultati che la squadra ottiene sul campo.

Tutto questo è stato ben compreso dalla Real Sociedad, la quale ha nei giorni scorsi comunicato di avere intrapreso un vero e proprio processo di “digitalizzazione del club” attraverso la collaborazione con la nota azienda d’informatica Microsoft, divenuta suo partner tecnologico. La società basca ha infatti annunciato di voler operare un vero e proprio cambiamento culturale, mettendo al centro delle proprie politiche i tifosi, con le loro aspettative, i loro bisogni, preoccupazioni e obiettivi. Il club ha infatti capito che il supporter vuole sempre più essere protagonista della gestione dei contenuti, e che vuole personalizzarli. Ognuno tifoso vuole vivere infatti esperienze sempre diverse, essendo quest’ultimo dotato di grande aspirazione, e volendo ad ogni costo elevare il proprio senso di coinvolgimento.
E’ proprio per questo che il club di San Sebastien ha deciso di mettere a disposizione dei propri tifosi un insieme di contenuti personalizzati e di modi innovativi di interagire con la squadra: statistiche sui giocatori, dati storici del club, informazioni dettagliate sui match e sulle competizioni sono solo alcune delle informazioni che saranno disponibili ai fans. Essi avranno inoltre la possibilità di avere accesso a immagini e highlights esclusivi, di poter seguire la squadra in ogni momento, e perfino di poter ordinare il proprio cibo durante le partite casalinghe direttamente dal proprio smartphone.
L’obiettivo del club è quindi chiaro: far vivere un esperienza indimenticabile ai propri tifosi - cercando di fidelizzare quelli esistenti e di attrarne nuovi -, cercando di creare un legame indissolubile con essi, un legame che vada al di là del risultato sportivo.
Ma non è tutto. Sarà anche la città di San Sebastian a beneficiare di tale collaborazione, dal momento che entrambi i partner riconoscono l’importanza del calcio come veicolo di sviluppo sociale. L’accordo è infatti esteso ad altre aree di interesse sociale, quale l’educazione, l’imprenditoria, e l’innovazione.

In aggiunta, l’applicazione ufficiale della Real Sociedad fornirà informazioni dettagliate in merito ai vari luoghi d’interesse presenti in città, mostrerà video sulla squadra e sulla storia del club, e sui posti di maggior rilievo storico e culturale (in modo da porsi così anche come un importante guida per i tanti visitatori della città).

Francesco Sottile
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