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Cresce il valore dei premi UEFA e cambia la ripartizione per i club


Champions League sempre più ricca. Con l'avvio del triennio 2018-2021 aumenta il montepremi che la UEFA distribuisce ai club partecipanti.

Un nuovo ciclo che parte all'insegna delle novità, a partire da un nuovo metodo di ripartizione dei proventi. Ci saranno quattro categorie a determinare l'ammontare per le società: risultati storici (30%), risultati stagionali (30%), premi di partecipazione (25%) e market pool (15%). Il nuovo formato dovrebbe portare nelle casse della UEFA 3,4 miliardi di euro, 1,1 in più del periodo precedente. Dei 3,4 miliardi incassati attraverso televisioni e sponsor, circa 2 miliardi sono destinati al montepremi della Champions League. Si tratta di un incremento importante rispetto all’1,4 miliardi di questa stagione. All’Europa League sono invece destinati 500 milioni di euro.

Cala la voce del Market Pool che negli ultimi anni aveva portato somme ingenti nelle casse della Juventus. La somma suddivisa con questo criterio nel periodo precedente era di 580 milioni di euro, mentre con il nuovo criterio passa a 300 milioni ma non cambiano i criteri di ripartizione.
Cresce invece la voce Premi da risultato stagionali. Ogni partita giocata e ogni passaggio del turno porterà molti più soldi alle casse delle squadre. Da un semplice pareggio che passa da 500mila a 900 mila euro (nella fase a gironi), alla singola partita vinta, che da 1,5 passa a 2,7 milioni. Poi ci sono tutti i passaggi del turno: 9,5 milioni per l’accesso agli ottavi, 10,5 per quello ai quarti, per quello alle semifinali, 15 alla finale e chi vincerà la coppa potrà portarsi a casa un totale di 19 milioni di euro.

La vera novità è il il ranking storico con l’introduzione di un coefficiente di calcolo che premia “lo storico” a livello della competizione. Una sorta tabellario di incassi stilato in base al ranking del club.

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