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NBA e Intel insieme per lo sviluppo della tecnologia nello sport attraverso un supporto alle start-up


La tecnologia Intel, che viene utilizzata dalla NBA per fare replay ed altre operazioni durante il corso delle partite di basket, è un prodotto dell’acquisizione da parte di Intel della compagnia video israelita Replay Technologies. 
Il motivo per cui sia Intel, che NBA, vogliano scoprire altre compagnie come questa è che ci sia un costante miglioramento nella tecnologia utilizzata dalla quale possano trarre profitto. Le due compagnie hanno quindi annunciato il programma “NBA + Intel Capital Emerging Technology Investment Initiative”. Questa iniziativa servirà a valutare le start-up che si interessano di nuove tecnologie, che potranno trasformarsi in investimenti del programma oppure in collaborazioni future. Infatti, solo nel 2017, il valore del capitale investito in ambito sportivo è stato di circa $1.5 miliardi, secondo i dati di Deloitte.

Howard Wright, direttore dello sviluppo di Intel Sports, ha affermato: “Vogliamo essere in grado di identificare, supportare e portare avanti gli obiettivi delle start-up che cercano di implementare la tecnologia nell’ambito dello sport e dell’intrattenimento. Vogliamo creare un nuovo mondo a livello mediatico, in grado di digitalizzare e personalizzare l’esperienza fornita dallo sport e dall’intrattenimento”.

Wright ha iniziato a lavorare per Intel nel 2015, dopo aver passato 14 anni a Qualcomm. Il suo primo lavoro dopo la laurea a Stanford è stato giocatore di basket in NBA. Ha solamente giocato nella lega per tre anni; una carriera che lui stesso ha definito come corta e non illustre. Riguardo alla partnership tra Intel e NBA ha affermato: “È molto soddisfacente vedere il mio primo datore di lavoro ed il mio datore di lavoro attuale lavorare insieme su un progetto che potrebbe cambiare l’ecosistema sportivo”.

La collaborazione tra Intel e NBA ha preso inizio con la stagione NBA 2017-18, e ha reso Intel il fornitore ufficiale di realtà virtuale e di volumetria video a 360 gradi durante le partite. La partnership si è ulteriormente rafforzata il mese scorso, quando Intel è diventato il partner ufficiale per la nuova lega di e-sports NBA 2K League.

La collaborazione non ha ancora fatto nessun investimento, ma sta valutando compagnie a livello globale e si sta concentrando principalmente su compagnie statunitensi che fanno parte del Seed and Series A, e sono quindi considerate dal mercato americano come istituzioni di prima categoria. Intel darà la maggior parte del capitale di rischio per gli investimenti, ma sia Intel che NBA condivideranno diritti di proprietà intellettuale, pianificazione strategica, e sviluppo economico globale.




Wright ha posto molta enfasi sul fatto che questa iniziativa non sia soltanto un fondo per il capitale di rischio, e che non verranno posti limiti all’ammontare del capitale utilizzato per questa iniziativa. Questo progetto farà parte di Intel Capital, fondo per gli investimenti di Intel, che ha già investito ben $12.3 miliardi in 1500 compagnie diverse dalla sua creazione, nel 1991.

La NBA è da tempo considerata l’associazione sportiva più tecnologica negli Stati Uniti. Infatti, durante il corso di questa stagione, ha offerto una partita a settimana, in realtà virtuale agli abbonati a League Pass, grazie a NextVR, con oltre 12 partite in realtà virtuale nei playoff.
La settimana scorsa ha avuto inizio la stagione di NBA 2K League, con 17 squadre. Inoltre, la conferenza annuale tenuta da NBA, NBA All-Star Technology Summit, compirà 20 anni nel 2019, ed è un evento fondamentale a cui partecipare che tratta di sport, media e tecnologia.

Wright è convinto che queste start-up, con l’aiuto del capitale di Intel ed il supporto di NBA potrebbero riuscire ad ottenere risultati molto più velocemente; ha concluso dicendo: “Pensiamo che sia un momento cruciale, e di conseguenza abbiamo l’audacia di pensare che potrebbe essere fondamentale nel cambiamento che avverrà nel futuro”.

Cheyenne Lolita Sala
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