Il Manchester United rafforza la propria presenza in Cina



Il gigante del calcio inglese, che ha chiuso il 2017 con un bilancio da record, ha annunciato l'intenzione di aprire una serie di centri per l'intrattenimento a tema in tutta la Cina. La mossa fa parte di un accordo di collaborazione con lo sviluppatore di proprietà cinese Harves del valore di "decine di milioni di sterline", come ha riportato il South China Morning Post.

L'obiettivo è di costruire le prime strutture nelle città di Pechino, Shanghai e Shenyang entro la fine del 2020. Ciascuna sede sarà dotata di tecnologia all'avanguardia per creare esperienze interattive e coinvolgenti per i tifosi cinesi del Manchester United, già comunque presente in Asia: i visitatori dei centri potranno provare la sensazione di una giornata all'Old Trafford e conoscere la storia e il patrimonio del club. Le strutture ospiteranno anche ristoranti e uno shop.

"Siamo entusiasti di collaborare con Harves al concetto di Manchester United Entertainment and Experience Centers, offrendo ai nostri milioni di fan cinesi la possibilità di vivere il club in un modo nuovo e innovativo" - ha dichiarato l'amministratore delegato della squadra inglese, Richard Arnold - Abbiamo visitato la Cina per la prima volta nel 1975 e siamo orgogliosi di aver visto crescere la nostra base di fan nella regione e sviluppare la loro passione per la United nel corso degli anni. Questa nuova concezione permetterà loro di avvicinarsi al club che amano".

"Siamo entusiasti di portare i rituali e le emozioni dell'esperienza del Manchester United ai giovani in Cina, facendo loro vedere come ci si sente ad essere membri di questo club d'élite" - ha aggiunto l'amministratore delegato di Harves, Bo Zhang - Creeremo un'esperienza coinvolgente che intrattiene, educa e ispira la prossima generazione di appassionati di calcio". 

Il Manchester United, del resto, ha dimostrato di essere all'avanguardia su più fronti, anche quello dei diritti umani: nel 2017 il club inglese è sceso in campo al fianco di Stonewall, associazione di volontariato che opera contro le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e di genere, entrando così nel TeamPride, sigla che riunisce le maggiori organizzazioni mondiali che combattono l’omofobia e transfobia.

Marta Grima


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