Michel Platini contro Gianni Infantino: nuova causa alla FIFA
Michel Platini torna all’attacco della FIFA e del suo presidente Gianni Infantino. L’ex numero uno della UEFA ha infatti presentato una denuncia civile penale davanti a un tribunale francese, sostenendo di essere stato vittima di una manovra orchestrata per impedirgli di diventare presidente FIFA nel 2015.
La nuova offensiva giudiziaria arriva in un momento estremamente delicato per il calcio mondiale, a pochi giorni dall’inizio del Coppa del Mondo FIFA 2026, previsto in Messico l’11 giugno e considerato uno dei progetti simbolo dell’era Infantino.
Secondo quanto riportato dai legali di Platini, l’ex fuoriclasse francese sarebbe stato estromesso dalla corsa alla presidenza FIFA attraverso una presunta “cospirazione organizzata”. All’epoca Platini era considerato il grande favorito per succedere a Sepp Blatter, grazie al sostegno della UEFA e di numerose federazioni nazionali.
La sua candidatura venne però bloccata dalla sospensione inflitta dal Comitato Etico FIFA, successiva all’apertura di un’indagine della giustizia svizzera relativa a un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri autorizzato da Blatter per consulenze svolte da Platini negli anni precedenti.
Con Platini sospeso provvisoriamente per 90 giorni, Infantino entrò nella corsa presidenziale dichiarando inizialmente di voler fare da “traghettatore” fino al possibile ritorno del francese. Quel ritorno non si concretizzò mai e nel febbraio 2016 Infantino venne eletto presidente FIFA.
Negli anni successivi Platini è stato assolto in tre diverse occasioni dalla giustizia svizzera. L’assoluzione definitiva è arrivata nel settembre 2025, quando il procuratore generale svizzero ha deciso di non impugnare la sentenza favorevole all’ex presidente UEFA.
Ora Platini chiede un risarcimento per i danni subiti e punta il dito contro una presunta rete di influenze e pressioni che avrebbe agito per favorire l’ascesa di Infantino. La denuncia parla di associazione a delinquere, denuncia calunniosa e traffico di influenze.
Tra i nomi citati compaiono anche Marco Villiger, ex direttore legale FIFA e successivamente vice segretario generale, e Domenico Scala, ex presidente della commissione Audit e Compliance della federazione.
Nel mirino della nuova azione legale finiscono anche alcuni magistrati svizzeri, tra cui l’ex procuratore generale Michael Lauber. Infantino era già stato coinvolto nel 2020 in un’indagine relativa a incontri riservati e non documentati proprio con Lauber durante il periodo in cui la magistratura svizzera stava investigando su Platini e Blatter. Quelle accuse erano state successivamente archiviate per mancanza di prove.
La nuova iniziativa giudiziaria riporta però FIFA al centro delle polemiche sulla governance e sulla trasparenza istituzionale. Dopo dieci anni di presidenza Infantino, il caso Platini rischia di riaprire una delle vicende più controverse della politica calcistica mondiale.
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