Header Ads

Il Tribunale di Udine sancisce il diritto di denominazione "Dacia Arena", ma ordina la revisione delle scritte esterne sulle facciate dell'impianto

La sentenza emessa dal Tribunale di Udine sulla questione dei naming rights dello stadio di Udine diventa un precedente a dir poco clamoroso.

Il tribunale ha dichiarato infatti che l'Udinese ha il diritto di chiamare l'impianto "Dacia Arena", ma le scritte presenti sulla facciata devono essere riviste, in quanto ritenute insegne pubblicitarie.

Basandoci sul concetto che nel rapporto di sponsorizzazione, la visibilità del marchio dello sponsor attraverso divise o in questo caso strutture dello sponsee sono un elemento che esiste da sempre; dal punto di vista del marketing sportivo tale sentenza è a dir poco assurda.


Di seguito il concetto espresso dal Giudice:  "Quel che conta, è che ci si trova di fronte a un segno con efficacia comunicativa chiaramente visibile dagli utenti della strada pubblica, posizionato a fini, direttamente o indirettamente, pubblicitari". Le scritte dunque andranno riadattate seguendo le indicazioni previste dal codice della strada.




Mentre il Dirigente del club bianco-nero, Alberto Rigotto, si è espresso così: "La sentenza del Tribunale di Udine sancisce chiaramente il diritto di Udinese calcio a utilizzare la denominazione commerciale "Dacia Arena" per lo stadio, sgombrando così il campo da una querelle che si trascinava da anni. Su quel versante siamo senza dubbio soddisfatti perchè i naming rights sono una parte fondamentale nella strategia di sviluppo e gestione di un impianto moderno la cui vocazione deve abbracciare sempre più aspetti anche non strettamente legati alle partite. Dall'altro lato il dispositivo della sentenza crediamo ci permetta ulteriori riflessioni sulle scritte "Dacia Arena" apposte all'esterno delle curve, sulla cui presenza e natura approfondiremo le nostre tesi nelle sedi dibattimentali dei procedimenti ancora pendenti".

Se la Cassazione confermerà tale verdetto si rischia di creare un precedente pericoloso dal punto di vista del marketing sportivo.

Fabrizio Tarzia

fabriziotarzia@gmail.com
Visualizza il profilo di Fabrizio Tarzia su LinkedIn
© Riproduzione riservata

Nessun commento